Scommesse sul basket 2026: cinque uomini, quattro quarti, un solo margine

Updated Ottobre 2026
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Data di riferimento: 30 Ottobre 2026, con i numeri di concessione e le condizioni contrattuali di ogni operatore letti nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e nei Termini e Condizioni dell’operatore stesso.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
La pallacanestro fu inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts.
Indice dei contenuti
  1. Il pallone che entra e il numero che decide
  2. Criteri: cosa guardo prima di scrivere il nome di un bookmaker
  3. Fondamenti: cosa si scommette su una partita di pallacanestro
  4. Normativa: chi ha la concessione ADM e chi no
  5. Gioco responsabile: i freni esistono e li decide il titolare
  6. Liquidazione: come si muovono i soldi in entrata e in uscita
  7. Live e cash out: la partita che non aspetta il fischio finale
  8. Numeri e tendenze: cosa dice un dato e cosa non dice
  9. Quote e mercati: quanto trattiene un bookmaker su una partita di basket
  10. Tornei e competizioni: su quali partite si può giocare
  11. La classifica: dieci concessionari a confronto
  12. Domande frequenti

Il pallone che entra e il numero che decide

James Naismith scriveva le regole del primo basket nel Massachusetts, nel 1891, e come tutti quelli che inventano qualcosa di semplice non aveva idea di quanto complicato lo avrebbero reso gli altri. Il gioco è elementare: due squadre, cinque giocatori in campo per lato, un canestro appeso a 3,05 m da terra che vale un punto da un tiro libero e due da sopra la linea dei tre punti. Un tiro libero che sembra sempre quello che fa vincere la partita e che quasi mai la fa vincere.

Non serve un pallone per capire la pallacanestro. Serve per capire come i bookmaker la quota: una partita di pallacanestro fa cento possessi in quaranta minuti, e il punteggio cambia possesso dopo possesso.

Dentro ogni quota c’è una differenza tra due numeri che il bookmaker ti presenta come la scoperta di una probabilità. Il calcolo è vecchio come il palinsesto: una quota decimale di 1,90 non è mai il grado di fiducia che il bookmaker ha in un esito, ma il prezzo di un pacchetto dal quale una fetta è già uscita. Quella fetta si chiama margine, ed è la materia prima di questa pagina.

I percorsi per mettere una scommessa sulla pallacanestro invece sono pochi, e sono tutti in Italia: un operatore con concessione ADM, un conto di gioco, un palinsesto approvato evento per evento, una singola quota che resta quella che è. Da qui si capisce la scelta che conta, che non è tra due squadre ma tra due modi di tenere i soldi quando la palla non entra: un conto italiano con l’Agenzia alle spalle, oppure un indirizzo estero che nessuno controlla e sulla cui offerta l’unica informazione onesta è che non è controllata.

Dietro il pallone c’è un’industria che fattura 52 concessioni e circa 7 milioni di euro per nove anni, e la concessione è l’unica cosa che un lettore non può verificare guardando una quota.

Criteri: cosa guardo prima di scrivere il nome di un bookmaker

Una classifica costruita su quanto paga un bonus non è una classifica. Il bonus si vede subito, e il margine che sta sotto ogni quota non si vede mai. Valuto quattro cose, e nell’ordine giusto.

Il numero di concessione e il concessionario che lo detiene, prima di tutto. Senza una riga su quell’elenco, ogni altra voce è una promessa fatta a vuoto. La concessione ADM arriva per sito, non per azienda: la stessa società può comparire con più indirizzi, e un marchio con più righe non vale di più per questo.

Il prodotto, poi. Il fatto che un nome compaia fra i concessionari non dimostra niente sulle partite che il lettore troverà nel palinsesto: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi offerti. Quello lo dicono il sito e l’app dell’operatore.

Il costo del mercato, il terzo punto, ed è quello che rende meno soldi a chi vuole farlo vedere. Un bookmaker che propone cinquanta mercati su una partita di Serie A caricherà il margine su tutti e cinquanta, e il pubblico guarda la quota della singola migliore e non il resto.

Infine gli strumenti che limitano un conto: limite di deposito, autoesclusione, pausa dalla sessione. Un conto senza freni è un conto che si svuota in fretta, e un operatore serio mette i freni nelle mani del titolare già in registrazione.

Su questi criteri la mia prima conclusione è scomoda per il lettore: non c’è un bookmaker migliore in assoluto per la pallacanestro. Ci sono brand che costruiscono meglio il mercato della palla a spicchi, brand che si distinguono per la copertura del campionato italiano, brand che si distinguono solo per una cosa e non per il resto, e c’è una concessione in comune fra tutti. E il margine, come si vede nella sezione sulle quote, non cambia per il nome del marchio: cambia per il mercato.

Fondamenti: cosa si scommette su una partita di pallacanestro

La pallacanestro è una disciplina di punteggio continuo. Il risultato non si costruisce a eventi rari, come una rete in una partita di calcio, ma secolo dopo secolo, e questo cambia il modo in cui si legge la quota. Un tiro da due punti, un tiro da tre, un tiro libero che vale uno: il punteggio si muove di continuo, e il mercato deve inseguirlo.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella pallacanestro un canestro dal campo vale 2 punti, o 3 se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale 1 punto.

Bisogna poi sapere che le partite non durano tutte uguali. In NBA si giocano quattro quarti da dodici minuti, in FIBA quattro quarti da dieci, e i supplementari durano cinque minuti in entrambi i casi. Chi arriva da un confronto tra pallacanestro europea e pallacanestro americana si confonde sul totale punti proprio qui, e un mercato costruito su questi numeri non si legge allo stesso modo.

Il canestro resta a 3,05 m a quasi tutti i livelli di competizione, quindi la misura non varia; quello che varia è il ritmo. Una squadra NBA tira oltre novanta volte a partita, non perché sia più forte, ma perché ha più minuti per farlo.

La disciplina olimpica segue la stessa logica. Il basket maschile entra nel programma ai Giochi di Berlino 1936, quello femminile nel 1976, e la versione 3×3 è disciplina olimpica dal 2020. Il 3×3 si gioca su mezzo campo, con una sola canotta, e le regole cambiano il modo di scommettere: il format riduce i possessi disponibili.

Un lettore che non ha mai visto una partita può arrivare a una preoccupazione ragionevole — e se cambio una regola, cambia il mercato? — aprendo il palinsesto e scoprendo varianti di mercato che non conosce. Il format 1X2, così come il resto, non è la pallacanestro giocata sul parquet; è il modo in cui la partita viene tradotta in un solo numero.

Su questo punto conviene essere chiari: la pallacanestro ha un pallone diverso dal calcio, ma il pallone è la parte semplice. Quello che conta è il calendario delle competizioni, che nel basket è fittissimo: campionati nazionali, coppe europee, leghe americane giocano su fusi orari diversi e a volte nella stessa notte.

Il risultato di una partita di pallacanestro può sembrare più prevedibile di quella di una partita di calcio perché i punti sono tanti, e questo è un errore che costa caro. I punteggi alti riducono la varianza su una singola azione ma non su un esito: il margine resta lo stesso, e la quota resta un prezzo.

Normativa: chi ha la concessione ADM e chi no

In Italia il regolatore del settore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM, che il mercato continua a chiamare AAMS: il nome è cambiato, le abitudini no. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti.

La parola chiave è «concessione», non «licenza». Non si può aprire un bookmaker per il pubblico italiano chiedendolo allo sportello: le concessioni sono assegnate per gara pubblica: art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti da remoto con una concessione, e sono scommesse a quota fissa e totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli, giochi di abilità, carte e giochi a quota fissa, il betting exchange, il bingo. La durata massima è nove anni senza rinnovo automatico: art. 6, comma 3.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, con effetto dal 13 novembre 2025. Il punto che sfugge a quasi tutti: la concessione è legata al sito, non all’azienda. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale porta per esempio Eurobet, Bwin e Giocodigitale con la stessa struttura societaria. Il marchio che il lettore vede in pubblicità non è il concessionario, e nell’elenco si legge un’altra ragione sociale.

Quello che il decreto non dice è quali sport o quali tipi di scommessa finiscano nel palinsesto: art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può prendere una scommessa solo su eventi che vi sono compresi. ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Un operatore sul cui sito si trova il basket non lo offre perché lo decide lui: lo offre perché quel campionato è entrato nel palinsesto.

Sul versante dei controlli, art. 22 del decreto prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici. I fornitori di connettività e i fornitori di pagamento che non rispettano un ordine di inibizione sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini oscurati vengono reindirizzati a una pagina di avviso: al 24 settembre 2025 il totale ha toccato 11.481 domini, secondo quanto riporta la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore è più lento degli altri; le copie dei siti oscurati ricompaiono in poche ore.

Sui minori la regola è netta: la legge italiana fissa l’età a 18 anni, art. 3, comma 1, lett. a) del decreto indica la tutela dei minori come principio, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il conto di gioco richiede identificazione completa: modulo con copia del documento oppure SPID, che è il Sistema Pubblico di Identità Digitale, e in alcuni casi CIE, la Carta d’Identità Elettronica, attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati: è quanto dichiarano le pagine degli operatori.

Sul fisco il punto va detto con precisione. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta è trattenuta alla fonte: il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata da una pagina dell’autorità fiscale, quindi la conclusione pratica resta una sola: consultare un commercialista.

Sui siti esteri il discorso cambia e non in meglio. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche quando il sito è registrato o ospitato all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni: la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come interpretazione dell’Agenzia delle Entrate: non è consulenza fiscale.

Il divieto di pubblicità resta in vigore. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. Lo fa applicare AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta di modifica presentata da Forza Italia in occasione della manovra per il 2026 per alleggerire il divieto sull’advertising indiretto non ha avuto esito noto, e alla data di verifica del 25 ottobre 2026 il divieto è in vigore.

Sul versante penale, ADM richiama la legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero rischia l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e i casi giudiziari contro singoli giocatori non sono noti. La lettura onesta di questa norma non è «l’offshore è un reato che ti cade addosso»; è che il giocatore che sceglie un sito senza concessione mette il proprio denaro fuori da ogni protezione prevista dall’ordinamento italiano, dalla vigilanza dell’Agenzia al Registro Unico degli Autoesclusi, e in cambio non ottiene nulla che valga il rischio.

Gioco responsabile: i freni esistono e li decide il titolare

Il basket è uno sport che invita a restare attaccati allo schermo. Una partita NBA giocata di notte, un campionato europeo su un altro fuso, un quadruplo supplementare: la sessione si allunga senza che il conto se ne accorga. Gli strumenti di tutela sono scritti nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti agli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento del giocatore seguendo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata della sessione e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Il punto che il lettore deve capire è che il limite è suo. Non esiste un tetto statutario in euro sulle puntate sportive: gli strumenti che legano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in fase di registrazione. Alla registrazione si imposta un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato diventa operativo dopo sette giorni, e la finestra di attesa è l’unica vera protezione contro la decisione presa in un momento di rabbia dopo un supplementare.

L’autoesclusione funziona diversamente, ed è il freno che non si può allentare. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche: una sola richiesta chiude l’accesso, non un marchio, e questo è il motivo per cui vale la pena conoscerne il nome. Le durate classiche dei termini contrattuali sono di 30, 60 o 90 giorni, oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la finestra va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il breve si è accorciato e il lungo si è allungato, e la parte da ricordare è la revoca: chi scegli l’indeterminato oggi firma un altro tipo di impegno.

Il confine da tenere a mente è netto e riguarda la scelta dell’operatore. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: un giocatore autoescluso che si registra su un indirizzo estero non è protetto da nessuno, e quella richiesta di blocco non lo raggiunge.

Per il supporto c’è il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo Patologico, 800 55 88 22, dedicato ai residenti in Italia.

Il divieto di pubblicità del Decreto Dignità, che ho citato nella sezione sulla normativa, ha un rovescio poco raccontato. Non impedisce a un concessionario di fare comunicazione sociale o messaggi di gioco responsabile con il proprio marchio, e l’art. 15, comma 2 del decreto del 2024 obbliga ogni concessionario a spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne di informazione o comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. Un operatore che non ha smesso di pubblicizzare se stesso, quindi, e ha invece l’obbligo di raccontare il rischio: sulla pagina di basket di un bookmaker italiano convivono il canestro e l’avviso, e la seconda parte è una regola, non una gentilezza.

Liquidazione: come si muovono i soldi in entrata e in uscita

Il primo movimento è quello di ricarica, ed è qui che il lettore incontra una figura che non esiste in tutti i mercati: il punto vendita ricariche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 regola la rete degli esercizi — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Sono un canale a senso unico: i punti vendita non pagano vincite e non consentono prelievi. Chi apre il conto pensando di incassare al tabaccaio ha capito male il mestiere di quel bancone.

I binari che il confronto tra operatori ADM mostra sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio tramite SisalPay e Mooney. L’elenco specifico di ciascun operatore sta nei suoi termini, ed è lì che va cercato invece che nelle pagine di confronto. Sulle criptovalute la posizione dei concessionari ADM è aperta: non risulta una disciplina di riferimento, e nessuna norma conosciuta elenca i canali approvati.

L’uscita dei soldi è la parte che i bookmaker raccontano meno, perché il prelievo non genera ricavi. L’art. 22, comma 1 del decreto prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire che i fornitori di pagamento trattino denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. La conseguenza per il lettore è concreta: se il prelievo arriva sul conto italiano dello stesso soggetto che lo ha richiesto, la tracciabilità è a posto; se il canale di uscita è diverso da quello di ingresso, l’operatore ha buone ragioni per accendere una verifica e chiedere un documento.

Un conto non identificato, invece, non preleva affatto. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati: è quanto dichiarano le pagine degli operatori.

E qui c’è la parte che vale come promemoria pratico. La velocità di accredito di un prelievo dipende da tre cose che il lettore può controllare prima di depositare: il canale di uscita disponibile, lo stato di identificazione dell’account e le regole di verifica scritte nei termini del bookmaker. Chi sceglie il vicolo del punto vendita ricariche per pagare ha già rinunciato a usarlo per incassare; chi paga con carta deve aspettare il ciclo della carta; chi vuole la filiera più corta sceglie lo stesso canale per entrare e per uscire. È noioso, ed è esattamente la parte che nessuna promo racconta.

Live e cash out: la partita che non aspetta il fischio finale

La scommessa live è la parte della pallacanestro in cui il cronometro pesa più che nel pre-match. Il basket si gioca a possessi, e un mercato che si riprezza dopo ogni canestro cambia continuamente: il valore di una quota live è scritto sul tabellone, non nella testa di un analista.

Le regole che il lettore deve conoscere non sono scritte in un listino unico. Le regole di ADM su mercati live, ritardi e sospensioni non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live autorizzati. La conseguenza pratica è che le regole del live di un operatore si leggono nei suoi termini: cosa accade quando il tabellone si blocca, quanto dura l’accettazione dopo l’aggiornamento del punteggio, che cosa succede a una scommessa piazzata durante una sospensione. Sono le righe che si leggono quando si è già dentro, e quindi conviene leggerle prima.

Sul 1X2 live le varianti sono le stesse del pre-match, con un problema in più: la quota si muove. Nel basket non c’è il pareggio finale nel senso del calcio, e i mercati a tre esiti si costruiscono con il margine sul pareggio: chi scommette sul 1X2 basket deve leggere con attenzione come il bookmaker tratti il tempo supplementare, che è il momento in cui i pareggi si sciolgono e i mercati a tre esiti più stretti saltano.

Il cash out è lo strumento che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, e nel basket è particolarmente richiesto perché il punteggio cambia in fretta. Il prezzo del cash out lo fa l’operatore e non il mercato, e chiuderlo presto significa quasi sempre lasciare una parte del valore sul tavolo: il valore riconosciuto è inferiore al valore atteso della giocata ancora aperta. Non è un furto, è il prezzo della liquidità immediata, e va messo nel conto come si mette nel conto il margine.

Un lettore che si sta chiedendo se convenga o no chiudere in anticipo ha già la risposta scritta nella sua stessa domanda: chi ha bisogno di chiudere non ha più una scommessa, ha una posizione aperta che gestisce come un investitore al buio. Chi non ha bisogno di quella liquidità non ha motivo di pagarla.

Il ventaglio di funzioni cambia parecchio da operatore a operatore. Sisal propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, oltre alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e mette a disposizione la funzione Cash Out. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento; la sua funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, basket compreso, nello stesso biglietto, con una quota unica. Sono due cataloghi diversi, e la differenza non è la qualità del live: è la granularità con cui si può costruire un biglietto senza uscire dalla partita.

Intorno a questo resta un problema che non si risolve con i termini. I mercati live di un operatore cambiano con il palinsesto autorizzato, e nessun elenco separato dice cosa ci sarà stasera. Chi costruisce una strategia live sulla presenza di un mercato specifico sta scommettendo anche sul catalogo.

Numeri e tendenze: cosa dice un dato e cosa non dice

Se esistono algoritmi che vincono alle scommesse di basket, nessuno li regala. La domanda che il lettore si fa davvero — se ci sia un metodo per battere il margine in modo stabile — ha una risposta che non piace a nessuno: il margine lo paghi a ogni giocata, e nessun modello lo cancella.

Quello che si può fare è misurare, e la prima misura non riguarda la squadra ma il prezzo. Prima di studiare la forma di un roster, il lettore deve sapere quanto paga il mercato su cui sta giocando, perché un mercato con il margine alto brucia qualunque lettura statistica: un margine che non sta sotto il 6 % su un mercato a tre esiti è comune, e su un mercato di nicchia può salire ancora. Su un campionato che gioca cento partite all’anno questo si traduce in una differenza di rendimento atteso che nessuna caccia ai dati recupera.

La seconda misura è la banca. Chi scommette sulla pallacanestro con la stessa unità su ogni partita arriva a fine stagione con un profilo di rischio diverso da chi raddoppia quando è convinto, e la differenza non è il risultato di una partita: è il numero di giocate che il conto sopravvive. Su un mercato a tre esiti una singola giornata non dice nulla; cento giocate dicono già qualcosa, e solo se il lettore le ha registrate.

Da qui la parte noiosa ma utile: tenere un registro delle giocate con quota, importo, mercato e data. Non è una tecnica, è l’unico modo per sapere quanto vale davvero il proprio modo di giocare. Chi non registra non impara; chi registra scopre quasi sempre che il problema non è stato il pronostico.

Il terzo punto è la competizione giusta. Il lettore che vuole scommettere sul basket tende a guardare solo il proprio campionato, e invece i tornei sono tanti: campionati nazionali, Eurolega, Eurocup, la lega americana. Ogni competizione ha un ritmo diverso e un totale punti diverso, e un modello costruito sul campionato italiano non si trasferisce automaticamente ai Boston Celtics. Cambiare torneo senza cambiare metodo è il secondo modo di perdere soldi, dopo non aver guardato il margine.

Infine la parte che un consulente onesto dice per prima: non esiste un pronostico giusto, esiste un prezzo che vale la pena. Un tiro libero segnato non è una tendenza, e un dato raccolto su dieci partite non è una statistica. Chi cerca un metodo infallibile sta cercando un numero che qualcuno gli nasconde, e quel numero non esiste.

Quote e mercati: quanto trattiene un bookmaker su una partita di basket

Leggere una quota è un mestiere che si impara in dieci minuti e si sbaglia per anni. Una quota decimale, la forma che si vede sui siti italiani con la virgola al posto del punto, si legge in due modi: come prezzo, cioè quanto si moltiplica la puntata, e come probabilità implicita, cioè uno diviso la quota. Le due letture dicono la stessa cosa, e la seconda è quella che serve per capire il margine.

Il 1X2 è il mercato di riferimento, anche nel basket. È il mercato più liquido, quello che il bookmaker tratta con più cura, e nei mercati a tre esiti del basket arriva il tempo supplementare, che è il punto in cui i pareggi si rompono e le tre quote cambiano posizione. Il mercato a due esiti, con un’esclusione del pareggio e rimborso in caso di parità, è una variante che il lettore trova spesso e che non è la stessa cosa di un 1X2.

L’handicap è la risposta al fatto che la pallacanestro ha punteggi alti e partite spesso decise da pochi punti. Un handicap di -8,5 significa che la squadra favorita deve vincere con almeno nove punti di scarto perché la giocata passi; un +8,5 significa che la sfavorita passa anche perdendo di meno di otto punti. La frazione sulla quota di handicap cancella il pareggio e cancella anche la scusa: non ci sono mezze misure.

Il basket, però, ha un mercato che il calcio non ha nella stessa forma: l’Under/Over sul totale punti. Su un calcio un totale di 2,5 gol è un evento raro; su una partita NBA il totale sta sopra i 220 punti, e il mercato del totale è spesso più liquido dell’1X2. Chi arriva dal calcio e guarda solo il mercato a tre esiti non ha capito quale scommessa è la più battuta della pallacanestro.

Il margine è la parte che nessuno mette in vetrina. Prendiamo un esempio illustrativo, e sia chiaro a chi legge che è un esempio e non un prezzo quotato: un mercato a due esiti con quota 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra. La somma di una diviso ciascuna quota è 1,0526, quindi in quel mercato il bookmaker si tiene poco più del 5 % di tutto quello che viene puntato. Il payout, cioè la parte restituita ai giocatori, sta nella fascia intorno al 95 %: il condizionatore dipende da quante volte si rigioca, non dal numero di partite. Su un mercato a tre esiti quel margine sale in modo normale, e sui mercati di nicchia — il numero di falli, i rimbalzi di un singolo giocatore, i tiri da tre — diventa più generoso per il bookmaker.

Un lettore che oggi si chiede quanto convenga spostarsi su un mercato di nicchia per trovare quote più alte la risposta è che quel mercato costa di più proprio perché è quotato da meno concorrenza. Chi gioca mercati di nicchia paga di più, e chi gioca il mercato principale paga di meno e trova le quote più allineate. Non c’è un giro gratis.

Il mercato del totale, infine, ha un comportamento che merita una riga a parte, perché la linea si sposta durante la giornata. Un totale che apre a 220 e chiude a 224 racconta che il denaro è arrivato da un lato: la quota finale è il riflesso delle puntate, non un aggiornamento sulla forma delle squadre. È l’unico mercato in cui lo scambio di informazioni è quasi trasparente, ed è il motivo per cui molti preferiscono giocarlo presto.

Tornei e competizioni: su quali partite si può giocare

Il basket è una disciplina con un calendario diverso dagli altri sport: la combinazione tra competizioni europee e americane produce partite durante quasi tutte le ore della giornata. Questa è una comodità, oltre che una trappola. Una lega che gioca alle quattro del mattino italiano non è un mercato meno valido, ma richiede un’analisi diversa: la stanchezza delle squadre che hanno viaggiato conta sui totali, e il numero di possessi cambia quando il ritmo scende.

Non tutte le partite sono scommettibili: la scommessa si prende solo su eventi che il concessionario ha preparato e ADM ha approvato, e l’Agenzia aggiunge gli eventi uno alla volta. Nel settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, un torneo di ping pong in piedi, con bet365 primo partner secondo quanto riporta la stampa di settore: è utile come episodio, perché mostra che un evento sportivo nuovo entra nel palinsesto con un provvedimento e non con una decisione di marketing. Quali campionati di basket un operatore italiano esponga non si legge nell’elenco di ADM, si legge nella sua sezione basket.

Il calendario olimpico segue un ritmo noto: il basket maschile entra ai Giochi di Berlino 1936, quello femminile nel 1976, e il 3×3 diventa disciplina olimpica nel 2020. Per il lettore questo significa che nell’anno olimpico arrivano partite che di solito non compaiono nel palinsesto, e che i mercati su questi tornei hanno caratteristiche proprie perché le squadre si conoscono poco.

Il panorama degli eventi coperti dai concessionari è vario e vale la pena leggerlo per capire quanto un operatore investa in sport oltre il calcio. Eurobet copre calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, con incursioni in eventi di spettacolo come musica, cinema, televisione e reality show e perfino in appuntamenti di politica come le elezioni. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta e giocare live. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. NetWin propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia prima dell’evento sia live.

Il lettore che vuole capire quanto un bookmaker sia solido sul basket deve cercare una cosa sola nella lista delle competizioni: la presenza di Eurolega e dei campionati nazionali, non il numero complessivo degli sport. Un operatore che mette cento discipline e poi quota l’italiano con quattro mercati non è più completo di uno che ne copre trenta e quota il campionato più seguito con quindici.

Restano fuori dal tavolo due cose che il lettore incontra nella ricerca e non nella legge: le scommesse su eventi dei minori, su cui esiste un provvedimento di un direttore di ADM che richiama il DM 111/2006 e il cui contenuto non è noto, e l’esports, per cui non è noto se il palinsesto di un concessionario lo includa. Sui giochi di ippica nazionale, art. 6, comma 1, lett. c) e art. 2, lett. h) del decreto, serve una concessione separata: vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté sono un’altra cosa dalle scommesse sulle corse dei cavalli, e non è noto se un brand le offra online.

La classifica: dieci concessionari a confronto

Il quadro è composto, e conviene dirlo ancora una volta perché è il fraintendimento più costoso: le concessioni sono 52 e le aziende che le detengono 46, per una gara pubblica che ha assegnato i titoli a settembre 2025 per circa 7 milioni di euro ciascuno e nove anni. La concessione vale per sito, non per marchio, e l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi offerti: un nome sull’elenco dimostra che il sito ha un titolo per operare, non che offra il basket. Di conseguenza il posto in una lista come questa non è una concessione e non è un giudizio.

Le schede che seguono raccolgono dieci concessionari che hanno fatti verificabili sul proprio prodotto sportivo e sulla propria struttura, nell’ordine in cui li presento per la prima volta. Quello che non trovo non lo invento: dove un’informazione sul basket non c’è, la voce resta senza, e il lettore che vuole saperlo controlla il palinsesto del singolo operatore.

William Hill: freebet settimanale legata a una multipla

William Hill opera con concessione ADM numero 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul proprio sito italiano. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a un massimo di 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Un lettore che ha letto solo le prime tre parole di quella descrizione può pensare che si tratti di un regalo settimanale: la freebet sono 5 €, e per prenderla servono venti euro giocati su una multipla che ha probabilità di riuscita bassa per costruzione, con cinque eventi e quota totale a doppia cifra. La scala del premio rispetto al requisito è la cosa più interessante di questa offerta, e non è un dettaglio da poco per chi punta il minimo. La concessione è della stessa compagnia che opera il marchio e la struttura societaria non è nascosta, cosa che non tutti fanno.

Verdetto: cinque euro alla settimana su una multipla a cinque gambe sono un premio per chi gioca già così, non un incentivo a giocare così; chi non usa le multiple ha poco da prendere da questo club e non deve cambiare metodo per entrarci.

Betsson: un’offerta costruita sui mercati del calcio

Betsson opera con concessione ADM numero 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito italiano. La sua app di Sportsbook e Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

L’Under/Over è il mercato che nel basket vale più dell’1X2, e questo è il punto che rende la copertura di Betsson più rilevante di quanto sembri a prima vista. L’azienda che detiene la concessione è la stessa che opera StarCasinò, e questo è il modo giusto di leggere l’elenco ADM: due siti, due marchi, un concessionario.

Verdetto: un’offerta concreta su un ventaglio di mercati ampio e un profilo societario che conviene conoscere, perché chi confronta Betsson e StarCasinò sta confrontando due siti della stessa azienda e non due concorrenti.

AdmiralBet: il catalogo dei limiti messo davanti alla registrazione

AdmiralBet opera con concessione ADM numero 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., sul proprio sito italiano. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Questa è l’unica scheda della lista in cui la parte più dettagliata dell’offerta non è un mercato ma un freno. I limiti si impostano prima di giocare il primo euro, e il ritardo di sette giorni su un limite aumentato non è una formalità: è il tempo in cui una decisione presa in una serata storta non produce effetto.

Verdetto: il catalogo di strumenti di controllo è la parte del prodotto su cui questo operatore ha lavorato di più, e chi apre un conto sapendo di avere il freno corto trova qui le impostazioni più esplicite della lista.

Eurobet: un palinsesto che non si ferma agli sport

Eurobet opera con concessione ADM numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito italiano. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show e di politica come le elezioni.

La stessa società detiene anche Bwin e Giocodigitale, ed è la dimostrazione più chiara che la concessione è legata al sito: tre indirizzi, una ragione sociale. Il palinsesto è il più ampio della lista per varietà di discipline, e il basket sta in mezzo a una gamma che comprende anche gli scacchi e le elezioni politiche. Chi cerca profondità sul campionato italiano invece guarda altrove.

Verdetto: la varietà del catalogo è il vero tratto distintivo di questa offerta sportiva, e la larghezza non è profondità: sulla palla a spicchi conviene verificare quante partite italiane ed europee entrano nel palinsesto prima di decidere.

Lottomatica: streaming e dati in tempo reale

Lottomatica opera con concessione ADM numero 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito italiano. La sua app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La concessione è la stessa di Goldbet, che compare più avanti in questa lista: sono due marchi della stessa azienda, quindi chi confronta i due listini sta confrontando due vetrine di una struttura sola. Lo streaming gratuito è la funzione più utile di questo prodotto, e sul basket conta più che altrove: una partita che si gioca a notte fonda non si segue con un occhio alla televisione e uno al mercato.

Verdetto: lo streaming gratuito è una funzione che cambia il modo di giocare live, e chi punta sul basket con partite lontane dal fuso italiano dovrebbe pesarlo più di qualunque bonus di benvenuto.

Goldbet: le tipologie di schedina prima delle discipline

Goldbet opera con concessione ADM numero 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito italiano. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Le tipologie di schedina sono la parte interessante per chi costruisce giocate composte: una Singola e un Sistema non hanno lo stesso profilo di rischio, e con una multipla il costo del margine si accumula gamba dopo gamba. Il bonus di benvenuto è legato all’installazione dell’app e alla registrazione, e le condizioni stanno nei termini dell’operatore.

Verdetto: per chi gioca sistemi o multiple questa è la scheda con più strumenti di composizione della lista, e chi si limita alle singole non trova qui niente che non trovi altrove.

Sisal: catalogo ampio, live profondo e funzioni pronte

Sisal opera con concessione ADM numero 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito italiano. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il numero che vale la pena leggere è il rapporto tra eventi pre-match e live: quindici a uno. Su un sport che si riprezza dopo ogni canestro la profondità del live è la voce che conta, e 15.000 eventi live sono la ragione per cui questa scheda non si giudica dalla popolarità del marchio ma dal catalogo. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Chi apre il conto solo per il basket deve leggere con attenzione i requisiti di puntata che accompagnano quella prima ricarica, perché è lì che il bonus si misura.

Verdetto: il live è la parte più forte del prodotto, e chi scommette sulla pallacanestro in diretta trova qui il catalogo più ricco della lista; chi gioca solo pre-match paga la profondità live senza usarla.

NetWin: sport minori, esports e virtuali velocissimi

NetWin opera con concessione ADM numero 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito italiano. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Il basket compare per nome nell’elenco, e questa è la verifica che conta su una pagina dedicata a questo sport: la disciplina c’è. Gli eventi virtuali che partono ogni due minuti sono un prodotto a sé, e vanno trattati come tali: sono eventi simulati, non partite di pallacanestro, e chi li gioca non sta analizzando un roster. Il preferente è sport individuale e minoritario, che su questa offerta ha un posto più largo che altrove.

Verdetto: la scheda ha senso per chi cerca discipline fuori dal calcio o eventi virtuali con ritmo alto, e ha poco senso per chi vuole profondità sui campionati di basket maggiori, dove altre offerte della lista sono più attrezzate.

StarCasinò: un bookmaker dentro una piattaforma da casinò

StarCasinò opera con concessione ADM numero 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito italiano. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il marchio è nato come casinò e il bookmaker vive dentro quella piattaforma, ed è un modo di leggere la concessione che vale la pena dichiarare senza giri di parole: il titolo per operare è lo stesso della scheda di Betsson, perché l’azienda è la stessa, e chi apre un conto su un marchio e uno sull’altro sta arricchendo un solo concessionario. Sul versante del gioco responsabile questo è un punto da valutare con attenzione, perché la vicinanza tra il bookmaker e il casinò non è soltanto grafica: due prodotti diversi con due profili di rischio molto diversi convivono nello stesso saldo.

Verdetto: l’offerta sportiva è dichiarata in termini generali e non si distingue per profondità, quindi conviene entrarci con l’idea di giocare un conto da casinò con bookmaker annesso e non il contrario, tenendo separati i due mondi anche nel proprio budget.

bet365: lo streaming partner del torneo, in una lista di venti

bet365 opera con concessione ADM numero 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito italiano. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, prima dell’evento e live. I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Nel settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup e bet365 è stato il primo partner di quell’evento secondo quanto riporta la stampa di settore: il particolare dice molto sull’operatore, che non aspetta che un torneo diventi popolare per quotarlo. Il basket è nell’elenco delle discipline, e questo è il punto che il lettore deve verificare da sé, perché un elenco di sport non dice quanti mercati avrà la partita della sua squadra. Gli strumenti di pausa e di limite di versamento restano il metro su cui misurare un operatore grande, e la loro presenza va letta insieme alla regola dell’autoesclusione che vale su tutta la rete ADM.

Verdetto: la profondità del catalogo internazionale è il tratto che distingue questa offerta, e l’aggiunta di un torneo appena autorizzato la dice lunga su quanto l’operatore investa nel prodotto; chi cerca invece profondità sui campionati italiani di basket deve controllare il palinsesto prima della registrazione.

La tabella dei concessionari

Marchio Numero di concessione Concessionario Termini dell’operatore sul basket e sull’offerta
William Hill 16044 William Hill Malta Plc Freebet settimanale di 5 € fino a 100 € per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Betsson 16027 Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet 16048 Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, di spesa e di tempo da impostare in registrazione, con aumento operativo dopo sette giorni; autoesclusione da 7 a 270 giorni dal 1° febbraio 2026
Eurobet 16012 Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi
Lottomatica 16010 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
Goldbet 16009 Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal 16020 Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito e Cash Out
NetWin 16035 Netwin Italia S.p.a. Basket tra le discipline quotate, esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti
StarCasinò 16026 Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
bet365 16030 Hillside (New Media Malta) Plc Basket, tennis, ippica, boxe e freccette tra le discipline, pre-match e live, con pause e limiti di versamento tra gli strumenti di tutela

Due cose saltano all’occhio nella tabella più di tutte le altre. La prima è che due righe portano lo stesso concessionario e altre due portano lo stesso gruppo societario: Azzurri Limited detiene Betsson e StarCasinò, Goldbet Better Organization Italy detiene Lottomatica e Goldbet. Chi apre un conto su tutti e quattro i siti crede di distribuire il rischio su quattro concessionari e ne ha in realtà due. La seconda è l’ordine dei numeri: la decima e la prima riga distano pochi codici, ed è la prova che le concessioni sono state assegnate in blocco nella gara di settembre 2025, non rilasciate una alla volta. Un libro dei titoli così stretto rende anche evidente perché un marchio estero che compare nei risultati di ricerca con una licenza straniera non abbia nulla a che fare con questo tavolo: non sta nell’intervallo, e la licenza che esibisce non ha valore in Italia.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su quelli compresi nel palinsesto: art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, che aggiunge gli eventi uno alla volta. Il calcio, il basket e gli altri sport entrano quindi con un provvedimento, non con una scelta di marketing del bookmaker.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito italiano. La verifica va fatta sul singolo indirizzo: la concessione è per sito, una società può detenerne più di una e l’elenco non indica quali giochi siano offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita lorda si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: su una puntata di 10 € a quota 1,85 si incassano 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e su un sistema il rischio si distribuisce su più combinazioni.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma una diviso ciascuna quota del mercato e si sottrae il risultato da uno. Su un mercato a due esiti con quote di 1,85 e 1,85 la somma è 1,081, quindi il margine è intorno all’8 %; con 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526 e il margine scende a poco più del 5 %. Più esiti ha il mercato, più il margine tende a salire.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica è trattenuta alla fonte; è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. I redditi diversi ex art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR riguardano invece le vincite da siti non concessionari, anche esteri.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Si scelgono in registrazione come limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato diventa operativo dopo sette giorni. Non esiste invece un tetto statutario in euro sulle puntate sportive: gli strumenti che legano sono quelli che il giocatore si dà.

Il basket ha il pareggio come il calcio e come si legge il 1X2 in questo mercato?

Nel basket il pareggio non chiude la partita come nel calcio, perché i tempi supplementari, cinque minuti ciascuno sia in NBA sia in FIBA, servono a sciogliere la parità. Nei mercati a tre esiti questo pesa sulla quota del segno X, e per questo molti operatori propongono varianti a due esiti con rimborso della puntata in caso di pareggio alla fine dei tempi regolamentari.

Creato dalla redazione di «Puntaredalcellulare».