Bookmaker italiani 2026: le 52 concessioni ADM e chi paga le regole
Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2026, con le condizioni e i numeri di concessione confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Ogni anno, intorno a questa stagione, escono gli stessi titoli: «i migliori bookmaker italiani», «le quote più alte del mercato». Poi apri la pagina e trovi dieci nomi, nessun riferimento normativo, e la sensazione di essere finito su un catalogo travestito da analisi. Il punto della faccenda è un altro ed è più noioso, ma è quello che decide se il conto che apri resterà aperto: in Italia un bookmaker non «esiste», viene autorizzato. La concessione non arriva al marchio, arriva a un’azienda per un sito preciso, con un numero a cinque cifre che l’operatore deve dichiarare nei propri termini e che puoi leggere in fondo alla pagina legale prima ancora di registrarti.
Questa è la differenza che conta tra un percorso e l’altro. Da una parte il concessionario: autoesclusione che vale su tutte le piattaforme autorizzate, strumenti di limite obbligatori, una sede legale a cui portare un reclamo, un’imposta che qualcun altro paga per te. Dall’altra il .com che compare in ricerca con una licenza di Curaçao che in Italia non vale nulla: nessun registro che ti blocchi la ricarica, nessun limite che qualcuno ti chieda di impostare, e un accesso che il gestore della rete può oscurare senza avvisarti. Scegliere un bookmaker, allora, non è scegliere una quota: è scegliere sotto quale insieme di regole vuoi giocare. Le dieci piattaforme che trovi più avanti hanno tutte un numero ADM e un sito .it proprio, e questo è il primo filtro di ogni classifica seria — il resto lo fanno i limiti, le quote, il tipo di bonus.
- Come capire se un bookmaker ha la concessione ADM
- Autoesclusione, limiti e strumenti di tutela: cosa cambia per il giocatore
- Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: cosa danno e cosa chiedono
- Quote, margine e comparatori: leggere un prezzo per quello che è
- Sport, tornei e palinsesto: cosa coprono i concessionari
- Bookmaker nuovi: chi entra e come si entra nel mercato italiano
- Cos’è un bookmaker, esattamente: come funziona il meccanismo
- I bookmaker italiani a confronto: dieci piattaforme con concessione ADM
- Domande frequenti sui bookmaker italiani
Come capire se un bookmaker ha la concessione ADM
Il test non è il logo, non è la scritta «AAMS» in un banner e non è la posizione in una classifica. È l’elenco «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» che ADM tiene pubblico sul proprio sito, quello che il mercato continua a chiamare lista AAMS anche se l’agenzia si chiama ADM (ex AAMS) da anni. Letto il 25 ottobre 2026 contava 52 righe e altrettante posizioni, i codici 16000–16051, ognuna agganciata a un unico sito .it.

Tre cose, su quell’elenco, sfuggono a chi lo consulta di fretta.
La concessione è per sito, non per azienda. Un concessionario può gestirne più di uno: Eurobet Italia S.r.l. compare con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Così, se un marchio che conosci non è nell’elenco, non significa che il gruppo sia fuori dal mercato — significa che quel sito non ha una riga propria. E il codice che leggi in fondo a un sito appartiene al sito, non alla simpatia che provi per il marchio.
L’elenco non distingue i giochi. Non esiste una colonna che separi chi ha il diritto sulle scommesse sportive da chi ha solo il casinò o il poker, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, exchange e bingo. Una riga nell’elenco non prova quindi un’offerta sportiva: quella la prova il programma dell’operatore, cioè il palinsesto che trovi sul suo sito e sulla sua app. È esattamente il buco in cui si infila chi scrive «bookmaker» sopra un elenco di casinò.
Concessione e classifica non hanno nulla in comune. Una posizione in una comparativa è un giudizio editoriale, la concessione è un atto amministrativo, e nessuna delle due garantisce l’altra. Un marchio può avere il codice 16044 e un’offerta sportiva magra; un altro può avere un palinsesto enorme e un articolo che non lo nomina.
Cosa sono la concessione e il concessionario, in breve
Vale la pena leggere la parola «concessione» per quello che è, perché in italiano suona come un permesso e in pratica è un appalto. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024: le concessioni si assegnano con gara pubblica, non si concedono a sportello.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Chi vince la gara può gestirne uno o più di uno, per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da lì il numero che ti conviene tenere a mente: 52. Non è il numero dei bookmaker italiani in senso assoluto, è il numero delle posizioni disponibili, e nessuno può aprire la cinquantatreesima. Il mercato resta chiuso per costruzione: chi è dentro è dentro per nove anni, e chi vuole entrare aspetta la prossima gara. Ai fini della tua scelta cambia poco; ai fini di capire perché certi nomi non arrivano mai, cambia tutto.
Le regole valgono solo per chi ha la concessione
Un dettaglio che quasi tutte le pagine sorvolano, e che invece è la ragione per cui i due percorsi non sono paragonabili. Il D.Lgs. 41/2024 è la legge di chi opera con una concessione italiana. Un sito senza concessione non è un operatore che «ha meno tutele»: è un soggetto fuori da quel perimetro, con regole proprie, scritte da lui, in una giurisdizione che non è questa.
Le tutele che ti riguardano nascono tutte da quella cornice. L’art. 15, comma 1, lett. a) impone limiti di tempo, di spesa e di perdita; la lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore; la lett. c) messaggi automatici su durata e spesa; la lett. e) l’autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto; la lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Aggiungici l’obbligo informativo dell’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Nessuna di queste righe si applica a un operatore senza concessione. Non c’è un articolo da citare, non c’è un’autorità che risponde, non c’è un registro che si attiva quando decidi di fermarti. È il motivo per cui «giocare su un .com» non è una variante più libera della stessa cosa: è un’altra cosa.
Gli operatori che il mercato continua a cercare e che non ci sono
Al 25 ottobre 2026, tra le 52 righe dell’elenco non compaiono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. È un dato, non un giudizio: nessuno di questi marchi è incluso tra i concessionari autorizzati alla data indicata, e chi li incontra in ricerca sta guardando un’offerta che passa da una licenza estera.
Su come ADM tratti quei domini, la risposta è nella stessa legge. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti il cui accesso è inibito, entrambi consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il risultato pratico si chiama «oscurati». Un ordine del 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini a volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri, quindi la pagina che ieri si apriva oggi può dare errore, e domani tornare con un indirizzo diverso. Per chi ha soldi su quel conto, il dettaglio non è tecnico: è la differenza tra un prelievo che arriva e una casella di posta a cui nessuno risponde.
Quello che ADM dice sul giocatore, non solo sull’operatore
C’è un passaggio che quasi nessuno riporta, e che merita di stare su una pagina italiana invece che su un forum. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come lo stesso ADM cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge una riga che riguarda direttamente il lettore: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non risultano. Quello che risulta è la regola come la scrive l’autorità che la applica, ed è abbastanza per togliere all’offerta offshore l’etichetta di zona franca innocua. Il resto della cornice resta quello che è: un concessionario ti mette davanti la RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano; un marchio non autorizzato non ti mette davanti niente di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, per come ADM descrive la norma, espone te a una sanzione penale.
Autoesclusione, limiti e strumenti di tutela: cosa cambia per il giocatore
Il limite di deposito si sceglie alla registrazione, e scendere è facile
Qui il regolamento italiano fa una cosa che leggi straniere spesso non fanno: ti obbliga a decidere prima. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. La meccanica è asimmetrica di proposito: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa.
Quei sette giorni sono il pezzo che vale la pena capire. Servono a impedire la telefonata fatta a caldo dopo una serata storta, quando l’unica cosa che sembra sensata è alzare il tetto. Se stai pensando «lo metto alto e poi lo abbasso», hai capito male il verso della regola: si parte da un numero che non ti fa male e si scende, non il contrario.
Sul limite che ADM fissa nel bando non c’è una cifra. Le condizioni della concessione lo prevedono (art. 6, comma 5), ma il valore non è pubblico, e chiunque ti scriva un numero preciso lo sta inventando. Quello che conta per la tua scelta è un’altra cosa: il limite lo imposti tu, il concessionario lo applica, e nessuno può toccarlo senza il tuo consenso e senza i tempi di legge.
L’autoesclusione e la RUA: un interruttore, non una porta socchiusa
Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018 e fa una cosa semplice e brutale: quando ci entri, ti blocca su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche, non solo su quella dove hai chiesto di fermarti. È la differenza tra chiudere un conto e chiudere il mercato.
Un caso concreto, preso dalle condizioni di un concessionario. AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due versioni convivono perché la seconda è il regime aggiornato e la prima la formulazione che molte condizioni ancora riportano. Per chi legge, la conclusione è la stessa in entrambi i casi: si sceglie una durata, non si sceglie se restare fuori.
Il dettaglio che sfugge è il rovescio della medaglia. Un sito senza concessione non è collegato alla RUA. Se ti autoescludi e poi apri un conto su un .com, il blocco non ti raggiunge: sei fuori dal registro e dentro un’offerta che nessuno vigila. Chi usa l’autoesclusione come strumento — e dovrebbero usarla in più di quanti lo fanno — ha una ragione in più per restare dentro il perimetro dei concessionari.
Su come il registro tratti le esclusioni parziali la legge parla di strumenti per singola categoria di prodotto (art. 15, comma 1, lett. e), e la stampa di settore colloca le forme parziali dal 1° febbraio 2026; periodi e forme sono quelli che riportano i termini degli operatori e la pagina di ADM. Chi ha un problema che va oltre il tetto settimanale trova il Telefono Verde Nazionale per il gioco d’azzardo, 800 55 88 22, indicato agli utenti italiani.
Gli strumenti, operatore per operatore
Le condizioni cambiano da brand a brand, e vale la pena guardarle una per una perché è lì che si vede la differenza tra un’offerta costruita per durare e una costruita per il primo deposito.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite per ricariche, spese e sessioni, su base quotidiana, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Tre dimensioni, tre orizzonti temporali: è il set più articolato tra quelli che le fonti descrivono, e dice qualcosa su come il concessionario intende il rapporto con il conto — come qualcosa da misurare, non da riempire.
bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. La combinazione è quella classica: una pausa per chi ha bisogno di staccare una settimana, il limite per chi vuole un tetto strutturale, gli avvisi per chi non si accorge di quanto tempo passa.
| Operatore | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sul tema |
|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Accesso al conto anche con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Registrazione con SPID o manuale, con verifica dei documenti entro 96 ore |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Palinsesto su Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C e principali campionati esteri |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over e Multigol, più la sezione Supercombo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione da 30 a 90 giorni o indeterminata, e limiti di ricarica, spesa e tempo in registrazione |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e streaming gratuito |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Quote e risultati in tempo reale, streaming per il live, Bet Scanner per i biglietti in negozio |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio |
Il quadro che esce dalla tabella è meno ordinato di come lo raccontano le pagine promozionali. Certi operatori descrivono un apparato di limiti, altri parlano soprattutto di palinsesto e funzioni, e la ragione è quasi sempre la stessa: la vetrina che hai davanti è quella che il brand ha scelto di costruire, non un riassunto della sua condotta. Le condizioni complete stanno nei termini, in fondo al sito, e leggerle prima di versare è l’unico modo di sapere quali limiti ti verranno chiesti e quali puoi impostare. Nessuna di queste informazioni ti arriva da un banner.
Bonus di benvenuto e bonus senza deposito: cosa danno e cosa chiedono
Le due famiglie di incentivo
Il bonus di benvenuto è il nome con cui gli operatori italiani chiamano l’incentivo di apertura, e in giro se ne incontrano due tipi. Il primo è legato al deposito: versi, e il bonus è una percentuale di quel versamento, accreditata sul saldo. Il secondo non chiede un deposito, ma di solito è di importo minore e legato a un gesto preciso — la verifica dell’identità, per esempio.
Il primo tipo premia chi ha già intenzione di versare, il secondo premia chi vuole provare la piattaforma senza mettere soldi. Sono due lettori diversi, e la scelta tra i due non è una questione di generosità dell’operatore ma di cosa vuoi fare nelle prime due settimane.
BetFlag e il bonus proporzionale
Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. La forma è quella classica del raddoppio, con un tetto alto: è un’offerta pensata per chi entra con una cifra consistente, e il tetto a 5.000 € dice esattamente questo. Chi versa 50 € prende 50 €, chi versa 2.000 € ne prende 2.000, e il meccanismo resta lo stesso.
Il punto che il «100 %» non dice è quanta parte di quei soldi torni in tasca e a quali condizioni. Il valore di un bonus accreditato su saldo dipende dai requisiti di puntata che lo accompagnano, e quei requisiti stanno nei termini dell’operatore, non nel messaggio promozionale. Le cifre del raddoppio le conosci; il costo per sbloccarle lo devi cercare.
William Hill e il bonus legato all’identità
Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID. Con la registrazione manuale, invece, è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Vale la pena soffermarsi su questa architettura, perché è più intelligente di come sembra. SPID non è una scorciatoia: è il sistema di identità digitale italiano, e un conto aperto con SPID è già identificato nel momento in cui nasce. Con la registrazione manuale il conto resta in attesa finché i documenti non arrivano, e il bonus di verifica premia proprio quel passaggio. Per il giocatore la conseguenza pratica è una sola: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. La finestra delle 96 ore, quindi, non è un capriccio amministrativo — è mezza giornata di margine su una scadenza che esiste comunque.
Il rovescio della medaglia è il tipo di offerta: 10 € e 5 € sono incentivi di prova, non di volume. Chi cerca il raddoppio grosso guarda altrove; chi vuole aprire un conto senza versare nulla ha qui la strada più corta.
Sisal, SNAI, Lottomatica e Goldbet: il bonus dentro l’app
Sisal lega il proprio bonus di benvenuto a tre passaggi: essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app, effettuare una prima ricarica. Il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto — una clausola che sembra scontata e non lo è, perché molti incentivi si possono giocare solo su una selezione di eventi.
SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Lottomatica parla di bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Goldbet, infine, lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Nessuno di questi quattro comunica un importo sul canale da cui arrivano le informazioni, e non è un caso: gli importi vivono nelle promozioni, che cambiano di settimana in settimana, mentre la struttura dell’offerta — a quali condizioni, con quale ricarica, entro quale finestra — resta stabile. Per chi confronta, la struttura è l’informazione utile.
Quando il bonus non arriva: la trappola della verifica
C’è un dettaglio procedurale importante, che è l’unico punto in cui il bonus si rischia di perdere per un errore dell’utente. Si tratta della validazione documentale richiesta entro 30 giorni dalla registrazione, pena la sospensione del conto e il blocco dei prelievi. Un conto sospeso è un conto su cui hai giocato, magari vinto, e da cui non puoi ritirare finché la documentazione non è sistemata.
La sequenza che funziona è banale: registrati, completa l’identificazione subito, versa dopo. La sequenza che fa perdere tempo è quella opposta — deposito al volo, poi i documenti «con calma». Il risultato è un saldo bloccato per giorni su un conto che nel frattempo non puoi usare come pensavi.
Bonus e pubblicità: cosa dice la legge
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con Legge 96/2018, è in vigore, e il 28 febbraio 2024 ADM ne ha ricordato il testo: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione.
Il dettaglio che interessa chi cerca un «bonus bookmakers senza deposito» è che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: l’incentivo può esistere, non può essere reclamizzato. Non esiste un tetto di legge all’importo del bonus né ai requisiti di puntata, quindi le cifre, i rigioco e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore e da nessun’altra parte. Un «bonus senza deposito» che non trovi spiegato da nessuno, con i suoi requisiti, è un bonus di cui non sai il prezzo.
Il quadro sanzionatorio è in movimento. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non ha esito noto, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Quote, margine e comparatori: leggere un prezzo per quello che è
Quote più alte: la domanda giusta non è «chi paga di più»
«Bookmaker con quote più alte» è una delle chiavi più cercate e una delle meno utili, per un motivo aritmetico. La quota non è un prezzo libero: è il risultato di una stima di probabilità più un margine, e il margine è il mestiere del bookmaker. Confrontare due operatori su una singola partita di Serie A dà differenze di pochi centesimi, che cambiano da evento a evento e da mercato a mercato. Chi costrusse una classifica su una rilevazione sola avrebbe costruito un aneddoto.
La domanda che regge è un’altra: quanto è largo il margine, su quale mercato, e in quale momento della giornata. Un operatore può essere stretto sul 1X2 della Serie A e largo sui mercati minori e sulle quote combinate. Un comparatore di quote utile ti mostra proprio questo, ed è per questo che la sezione mercati di un bookmaker dice più della sua home page.
Dove il margine entra davvero: un mercato a due esiti
Il caso più semplice per vedere il meccanismo è un mercato a due esiti — over/under, o un testa a testa con il pareggio rimosso — con entrambe le quote a 1,90. È un esempio aritmetico, non una quota quotata da un bookmaker specifico, e serve a mostrare l’ordine di grandezza.
Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90, la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa 95 %, e il margine che il bookmaker trattiene è il resto, intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti come il 1X2, con tre quote contigue dello stesso ordine, la quota di payout scende intorno al 92-93 % e il margine sale verso il 7-8 %. La differenza tra le due bande non è un dettaglio tecnico: è il costo per unità puntata, e cresce ogni volta che il mercato si allarga o la competizione è minore.
Detto in termini che si toccano con mano: su una puntata da 100 €, cinque punti di margine valgono circa 5 € di costo atteso, e non cambiano con la simpatia per la squadra. Il margine è la ragione per cui «quote più alte» e «vincite più alte» non sono la stessa frase: due operatori possono mostrare la stessa vincita potenziale su una giocata e trattenere cifre diverse nel lungo periodo. Il paragone tra bookmaker ha senso solo a parità di mercato e di momento, ed è la ragione per cui questa pagina non pubblica una classifica delle quote: una rilevazione fatta oggi su un evento di Serie A non descrive l’offerta di domani.
Formato delle quote, mercati e combinazioni
In Italia si legge la quota in formato decimale, con la virgola al posto del punto: 1,85, non 1.85. È il formato che gli operatori italiani mostrano di default, ed è quello che vale nei calcoli. Una quota 1,85 su una puntata da 10 € restituisce 18,50 € in caso di vincita, cioè 8,50 € di profitto netto; la stessa puntata a quota 1,50 ne restituisce 15 €.
Sul versante dei mercati, due funzioni ricorrono nelle offerte dei concessionari descritti qui e vale la pena capire cosa fanno. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando una somma che riflette la situazione in quel momento: è uno strumento, non una promozione, e il prezzo che ti viene offerto è sempre meno favorevole di quello che avresti tenendo la schedina. La combo unisce più pronostici in un solo biglietto e moltiplica le quote in una sola: SNAI chiama la propria My Combo e permette di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica; Betfair propone mercati combo e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate; Sisal affianca alla Supercombo la Scommessa DUO e la Supercoppia.
La moltiplicazione è anche il punto in cui il margine si accumula. Ogni gamba di una multipla porta con sé il proprio margine, e il costo complessivo non si somma: si compone. Una multipla a tre gambe su mercati con margine intorno al 5 % lascia al bookmaker una fetta più che tripla di quella di una singola. È il motivo per cui le multiple sono il prodotto preferito dagli operatori e, quasi sempre, il meno conveniente per chi punta.
Il comparatore di quote, usato bene
Un comparatore di quote serve a due cose e a una sola, se lo si guarda con attenzione. La prima è vedere la differenza su un mercato specifico in un momento specifico — utile se stai per piazzare quella giocata adesso. La seconda, meno evidente, è vedere quanto un operatore è stretto sui mercati che ti interessano davvero: se giochi sempre le stesse tre competizioni, ti serve sapere chi è competitivo lì, non chi è competitivo in media.
Quello che un comparatore non può fare è dirti quale bookmaker è «migliore». Un margine basso su un mercato principale può convivere con un palinsesto magro, con una procedura di prelievo lenta o con limiti stretti sull’account che vinci. Le quote sono una variabile tra cinque o sei, e leggerle da sole è il modo più rapido per prendere una decisione che poi ti sembra sbagliata.
Sport, tornei e palinsesto: cosa coprono i concessionari
Calcio e campionati: la base del palinsesto
Il calcio è la voce principale di qualunque palinsesto italiano, e le app dei concessionari lo dicono senza giri di parole. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Goldbet offre schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Il dato che distingue davvero gli operatori non è la lista delle competizioni, che è simile per tutti i grandi marchi. È il numero di eventi e la profondità dei mercati per evento. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri dichiarati dall’operatore, quindi vanno presi per quello che sono, ma l’ordine di grandezza spiega perché il confronto sul «palinsesto più grande» finisce quasi sempre in pareggio.
Il calendario internazionale e la Coppa del Mondo 2026
Per un lettore italiano il grande appuntamento dell’anno è la Coppa del Mondo 2026, e con essa il calendario estivo che riscrive le abitudini di gioco: più partite, più fusi orari, più mercati sulle singole gare, e un numero di eventi live che nessun campionato di club produce. Un operatore con uno streaming integrato e mercati live profondi si trova avvantaggiato in quel periodo; un operatore con un palinsesto sottile sui mercati di dettaglio lo si nota proprio lì.
Quello che la legge aggiunge è un filtro di cui quasi nessuno tiene conto. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è noto in dettaglio.
Per il giocatore questo significa una cosa semplice: sui mercati più esotici la disponibilità non dipende dalla fantasia dell’operatore ma da un’autorizzazione, e un evento che non trovi non è necessariamente un evento che l’operatore ha scartato. Vale anche per gli esports, la cui presenza nel palinsesto non risulta, e per i totalizzatori sportivi online, di cui non è noto se qualche marchio li offra.
Altri sport, ippica e sport simulati
Fuori dal calcio il palinsesto si allarga in modo irregolare. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet sport arriva a coprire calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e spinge fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.
L’ippica in Italia è due cose distinte, e la distinzione ha conseguenze. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a) insieme alle scommesse sportive; i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili) richiedono invece una concessione propria. Se un brand raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non risulta, ed è una delle domande a cui conviene rispondere guardando il palinsesto dell’operatore invece che la sua pubblicità.
Gli sport simulati hanno una definizione legale precisa. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». I numeri dichiarati sono notevoli: Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno tra calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica copre calcio, trotto e galoppo e levrieri con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet ha una sezione con partite simulate (Campionato, Big Match, Derby), galoppo, levrieri e Palline 2.0.
Sul versante fiscale i virtuali seguono una regola propria: pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. È una delle poche voci in cui il trattamento dei virtuali è esplicitamente diverso da quello delle scommesse sportive classiche.
Quote e risultati in diretta, streaming e cash out
Il live è dove si vede la differenza tra un’offerta costruita e una rivenduta. Sisal offre diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket e oltre 15.000 eventi live; Lottomatica accompagna quote e risultati in tempo reale con lo streaming; SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito; Betfair porta mercati come Esito Finale, Under/Over e Multigol accanto a combo e Supercombo.
Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Quello che si può osservare è la struttura dell’offerta: chi punta sul live investe in streaming e in profondità di mercato, chi non ci punta lascia il pre-match come prodotto principale. Il cash out, di cui si è detto nella parte sui mercati, ricorre in più app — Sisal e SNAI lo descrivono entrambe come la funzione per chiudere la giocata prima della fine dell’evento — ed è la funzione che più di ogni altra ha cambiato il modo in cui si gioca una partita: non più una scommessa che aspetta novanta minuti, ma una posizione che si può chiudere a metà.
Bookmaker nuovi: chi entra e come si entra nel mercato italiano
Un mercato che si apre ogni nove anni
«Nuovi bookmaker» in Italia è un’espressione che va maneggiata con cura, perché il mercato non funziona come quello britannico o maltese. Le concessioni si assegnano per gara pubblica e durano fino a nove anni senza rinnovo (art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024). La conseguenza è che la lista dei concessionari è più simile a una graduatoria di vincitori che a un elenco aperto: si entra quando il bando esce, e fuori da quella finestra non si entra affatto.
La gara di settembre 2025 è l’esempio più recente e il più utile per capire la selezione: 52 concessioni assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Metà delle domande non ha ottenuto nulla, e i requisiti spiegano perché — società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti, l’impegno sui limiti di deposito fissati nel bando (art. 6, comma 5). Non è una barriera all’ingresso alta, è una barriera chiusa.
Cosa guarda davvero un «nuovo» marchio
Per il lettore, la domanda interessante non è quali marchi siano nuovi, ma cosa cambi quando un marchio è nuovo in un mercato di questo tipo. La risposta sta nella struttura dei costi. Chi ha appena pagato l’ingresso ha un incentivo a recuperarlo in fretta, e lo fa in due modi: con un’offerta di benvenuto aggressiva o con un palinsesto costruito sulle voci di maggiore rotazione. Il primo è visibile subito, il secondo si nota dopo qualche settimana, quando scopri che i mercati di dettaglio che ti interessano sono più stretti di quanto pensavi.
Vale anche il ragionamento inverso. Un marchio storico dentro il mercato italiano — e qui la storia è lunga, con una rete di punti vendita alle spalle per diversi di questi concessionari — tende a competere su continuità e servizi accessori più che sul primo deposito. Sisal, per esempio, permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, di scansionare con l’app una schedina giocata in negozio per sapere subito se è vincente, e gestisce il conto di gioco dall’app con più modalità di ricarica e un’assistenza 7 giorni su 7. SNAI offre la stessa continuità tra canale fisico e digitale: con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica fa lo stesso con Bet Scanner per i biglietti giocati in negozio. È un vantaggio reale per chi vive vicino a una ricevitoria, e per chi gioca solo online è semplicemente un dato.
Il marchio nuovo e il conto che non è ancora validato
C’è un punto in cui la freschezza di un operatore si scontra con un obbligo vecchio: l’identificazione. Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione completa, e le strade sono due — il modulo con copia del documento oppure SPID e CIE. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet, che pure appartiene al gruppo GBO Italy come Lottomatica, offre la registrazione via SPID e CIE attraverso un fornitore SPID, oltre al modulo cartaceo.
Un marchio nuovo in genere spinge sull’identificazione digitale, per una ragione operativa evidente: un conto identificato al momento è un conto che può depositare subito, mentre un conto in attesa è un potenziale abbandono. Per il giocatore è una comodità, ma anche una scelta da fare in anticipo: ricorda che in assenza di SPID è necessario completare la verifica entro 30 giorni per evitare blocchi al conto e ai prelievi. Chi non ha SPID non è tagliato fuori — la registrazione manuale esiste in tutti i casi — ma deve mettere in conto il passaggio dei documenti prima di versare.
Cos’è un bookmaker, esattamente: come funziona il meccanismo
Il significato, senza il vocabolario del marketing
Un bookmaker è un soggetto che accetta scommesse e stabilisce le quote a cui le accetta. Questa è la definizione secca, e in Italia va completata con un requisito: per offrire scommesse a giocatori in Italia serve una concessione per il gioco a distanza, e il concessionario è la società che la detiene. Il marchio che vedi è il nome commerciale sotto cui il concessionario opera; la società è quella scritta nei termini, e quasi mai coincide con il marchio. Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Per StarCasinò, il concessionario è Azzurri Limited con il numero 16026.
La parola «bookmaker» in italiano convive con «concessionario», «operatore con concessione ADM» e, nel linguaggio corrente, con l’ormai obsoleto «AAMS». Sono lo stesso mestiere visto da tre lati: chi prende le giocate, chi ha il titolo per farlo, e l’autorità che prima si chiamava così. Il marketing aggiunge di solito l’aggettivo «sicuro», che non è un requisito di legge ma una conseguenza della concessione: un operatore autorizzato è dentro la vigilanza di ADM, uno non autorizzato è fuori.
Il palinsesto, la quota e il conto di gioco
Il primo oggetto del mestiere è il palinsesto: il programma di eventi e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM deve approvare, secondo la definizione dell’art. 2, lett. s). Non è una lista libera. Una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno lì dentro, il che spiega perché certi mercati compaiano e altri no, e perché un confronto tra operatori sull’ampiezza del palinsesto abbia senso solo a parità di periodo.
Il secondo oggetto è la quota, che è una probabilità tradotta in un numero e corretta da un margine. Quando vedi 1,85 su un evento, il bookmaker ti sta dicendo che stima per quell’esito una probabilità intorno al 54 % e ti paga meno di quella probabilità implicherebbe, perché il resto è il suo compenso. Non c’è nulla di nascosto, ed è il modo in cui il settore funziona ovunque.
Il terzo è il conto di gioco, che in Italia non è un portafoglio qualunque. Richiede l’identificazione completa, una ricarica che arriva dai canali che l’operatore accetta e che il giocatore gli ha indicato, un limite di deposito scelto in registrazione e l’accesso alla RUA per l’autoesclusione. Da lì passano depositi e prelievi, e da lì passa la tua possibilità di uscire.
Dal deposito al prelievo: la sequenza
La sequenza è più corta di quanto sembri. Si apre il conto di gioco con l’identificazione; si sceglie il limite di deposito settimanale o mensile; si versa con uno dei canali accettati e si gioca sui mercati del palinsesto; se vinci, la somma è accreditata sul conto e si preleva verso i canali che l’operatore consente.
Alcuni passaggi hanno regole proprie. L’accesso dall’app avviene di norma con username e password, e in almeno un caso anche con Touch ID: la app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Depositi e prelievi sono gestiti dentro il conto: Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; Eurobet permette di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
C’è poi il canale che gli osservatori stranieri non conoscono, e che in Italia conta più di quanto si creda: i punti vendita ricariche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina come canale di ricarica del conto online — tabaccai e ricevitorie, iscritti in un registro ADM che costa 100 € l’anno, che ricaricano il conto solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare il saldo. È una distinzione che vale la pena fissare: la ricarica entra, il prelievo non esce da lì.
Sui canali ammessi le pagine di confronto mostrano carte di credito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti al tabaccaio (SisalPay, Mooney); la lista propria di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non è nota una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, che impedisca ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Il betting exchange, che è un’altra cosa
Il libro tradizionale ha un solo lato: tu prendi, il bookmaker dà. Il betting exchange è l’altro mestiere, e in Italia è un gioco a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come scommessa a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, e l’art. 2, lett. u) lo definisce — il giocatore può fare il bookmaker o il puntatore, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo.
Betfair è descritta come il primo operatore con un exchange italiano, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange, come un limite minimo per la puntata a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa di settore del 2024 aggiunge che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non risulta, e conviene quindi verificarlo sul sito dell’operatore se l’exchange è quello che cerchi.
Cos’è cambiato con il D.Lgs. 41/2024
Il quadro attuale è figlio del riordino entrato in vigore nel 2025. Il decreto ha riscritto l’elenco dei giochi ammessi a distanza, ha fissato a nove anni la durata della concessione senza rinnovo, ha legato i limiti di deposito ai requisiti del bando e ha congelato le condizioni della concessione e il regime fiscale per tutta la sua durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Le modifiche successive al decreto del 2024 non risultano.
Per il giocatore il significato è che le regole sotto cui giochi non cambiano sotto i piedi. Chi ha vinto la gara sa quali saranno i limiti e le imposte per i prossimi anni, e non ha motivo di ritararli. È un vantaggio poco appariscente e piuttosto raro nel confronto internazionale, dove il regime fiscale e le condizioni di licenza si muovono con leggerezza.
La tassazione, dal lato di chi gioca
La parte fiscale è quella che genera più confusione, e vale la pena separare i due lati.
L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, come riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e 47 % precedenti. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Il giocatore, dal canto suo, non paga nulla su una vincita corrisposta da un concessionario ADM e non la dichiara, perché il prelievo ricade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara niente. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, quindi vale la pena consultare un commercialista se la cifra è seria. La stessa prudenza vale per il caso opposto.
Qui l’errore costoso è di segno opposto e riguarda i siti non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati od ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. In sintesi: vincite su un concessionario non si dichiarano, vincite su un sito estero andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate — e non è consulenza fiscale.
I bookmaker italiani a confronto: dieci piattaforme con concessione ADM
Come si legge questo confronto
Dieci concessionari, un numero di concessione e un sito .it ciascuno. L’ordine è quello dei codici ADM, dal più basso al più alto, e non è una graduatoria di merito: il codice non misura la qualità dell’offerta, misura quando la posizione è stata assegnata. Dentro l’elenco non c’è un bookmaker «migliore» in assoluto, c’è un bookmaker più adatto a un certo modo di giocare.
Le informazioni che seguono vengono dai termini degli operatori e dalle schede delle loro app, come dichiarate dagli operatori stessi. Non tutte le schede parlano degli stessi aspetti: alcuni brand descrivono con precisione strumenti di tutela e procedure di identificazione, altri raccontano soprattutto palinsesto e funzioni. Questa asimmetria non è una colpa di nessuno, è la forma che le informazioni pubbliche hanno, e il modo giusto di leggerla è considerarla un indizio su cosa il brand ritenga importante comunicare.
Su alcune voci — importi dei bonus settimanali, requisiti di puntata, tempi effettivi di prelievo — le fonti pubbliche non entrano nel dettaglio. Quei punti si verificano nei termini dell’operatore, prima di versare, ed è lì che vanno cercati.
1. BetFlag: il raddoppio del primo deposito con identificazione digitale
BetFlag è Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, sito BetFlag. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
La combinazione è coerente: un’offerta proporzionale pensata per chi versa una cifra consistente, agganciata a un’identificazione digitale che permette di versarla subito. Chi entra con SPID ha un conto già validato nel momento in cui nasce, e il passaggio dei documenti che altrove blocca i prelievi qui è anticipato alla registrazione. Il tetto a 5.000 € dice anche altro: non è un bonus per chi vuole provare, è un bonus per chi ha già deciso quanto mettere in gioco.
Il lato che il «100 %» non dice è il costo di sblocco. Un bonus accreditato sul saldo vale quanto i requisiti di puntata che lo accompagnano permettono di incassare, e quei requisiti vanno letti nei termini. La cifra del raddoppio è nota; il prezzo per portarla a casa no, e sta al giocatore andarlo a cercare. Per chi cerca un tetto alto e ha pazienza per le condizioni, l’offerta è tra le più generose del gruppo; per chi vuole un incentivo che si incassa senza pensieri, è sopradimensionata.
2. William Hill: piccoli bonus e la trappola dei 30 giorni
William Hill è William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
L’architettura è l’opposto di quella di BetFlag. Qui l’importo non è il messaggio: il messaggio è che il bonus premia un gesto di identificazione, e che la velocità con cui lo completi determina quanto prendi. Dieci euro con SPID, cinque con il documento, e una finestra di 96 ore per chi va per la seconda strada. Sono numeri bassi, e la coerenza sta proprio lì: non c’è nulla da sbloccare perché c’è poco da difendere.
Il punto su cui vale la pena fermarsi è la scadenza che sta dietro la registrazione manuale, come già visto. Se non si usa SPID, la validazione deve avvenire entro 30 giorni per evitare che il conto venga sospeso e i prelievi bloccati. Un bonus da 5 € che ti accompagna in una procedura con una scadenza rigida è un incentivo onesto, ma il valore vero dell’offerta è che ti costringe a fare subito la cosa che comunque dovresti fare. Chi vuole capire come funziona un conto italiano senza mettere soldi, questo è il punto d’ingresso più economico dell’elenco; chi cerca un raddoppio non lo troverà qui.
3. Planetwin365: il palinsesto calcistico più largo del gruppo
Planetwin365 è Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
Il dato che conta è la presenza della Serie C accanto alla Serie A. Chi scommette sui campionati minori sa che la copertura si assottiglia scendendo di categoria, e trovare la terza serie italiana insieme ai grandi campionati europei significa che il lavoro sul palinsesto calcistico è stato fatto a fondo, non solo in vetrina. Le più di 20 discipline con risultati in diretta completano il quadro per chi non vive di solo calcio.
Il rovescio è l’assenza, nelle informazioni disponibili, di qualunque dettaglio su limiti, strumenti di tutela e procedure di identità. Un palinsesto largo è il centro dell’offerta, e questo dice qualcosa su come il brand si presenta: come un bookmaker di prodotto. Chi vuole leggere prima quali limiti gli verranno chiesti deve andare nei termini; chi cerca ampiezza di mercati ha qui una delle proposte più solide della lista.
4. Betfair: exchange e mercati combinati
Betfair è Betfair Italia S.r.l., concessione ADM n. 16028, sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è descritta come il primo operatore con un exchange italiano, e questo la distingue da tutto il resto dell’elenco: il betting exchange è un gioco a sé nel D.Lgs. 41/2024 (art. 6, comma 1, lett. e), dove il giocatore può fare il bookmaker o il puntatore e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange, come un limite minimo per la puntata a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Per chi non ha mai giocato su un exchange, quella cifra è un’informazione operativa, non una promozione.
Il limite di questa scheda è che parla di mercati e poco d’altro: sui temi dei limiti, della tutela e dell’identificazione non aggiunge nulla che non sia già nella cornice generale. Chi conosce l’exchange sa perché vale la pena guardarlo; chi non lo conosce e vuole solo una singola sul 1X2 troverà qui un’offerta ordinata ma non necessariamente conveniente, perché il modello a commissione premia i volumi e non le puntate occasionali.
5. StarCasinò: il casinò con il bookmaker dentro
StarCasinò è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16026, sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice il posizionamento e non conviene far finta di non vederlo: è una piattaforma casinò-first con un’offerta sportiva dentro. Per chi arriva dal calcio, la sezione scommesse c’è ed è completa sul piano degli eventi principali; per chi cerca un bookmaker puro, la presenza delle slot accanto al palinsesto è un elemento da valutare, e non solo in termini di gusti. Un conto che ospita casino e scommesse è un conto dove il limite di deposito è uno solo per entrambe le cose, e questo cambia il calcolo di quanto metti in gioco in una serata.
La stessa società, Azzurri Limited, è anche dietro Betsson, come risulta dai numeri dell’elenco ADM. È un dettaglio che dice molto su come funziona questo mercato: il concessionario è una società, i siti sono più d’uno, e la concessione è legata alla posizione e non al marchio. Chi cerca il «bookmaker italiano» come entità singola sta cercando qualcosa che non esiste in questa forma.
Su limiti e strumenti di tutela la scheda non si pronuncia, e il giocatore che vuole sapere come sono impostati li trova nei termini. La lettura onesta è questa: chi entra per le scommesse sportive in senso stretto trova un’offerta funzionale ma non specializzata; chi già usa il casinò e vuole tutto in un conto ha qui la soluzione più comoda dell’elenco, a patto di tenere d’occhio un limite di deposito che copre due prodotti diversi.
6. AdmiralBet: il set di limiti più articolato del gruppo
AdmiralBet è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, sito AdmiralBet. In fase di apertura chiede di fissare limiti su ricariche, spese e tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Tre dimensioni di limite su tre orizzonti temporali è il set più strutturato che le fonti descrivano, e la ragione per cui AdmiralBet sta in alto in questo confronto non ha nulla a che vedere con le quote. Un conto su cui hai già deciso, prima di giocare, quanto puoi ricaricare in un mese e quanto tempo puoi passarci è un conto che si comporta diversamente quando la serata va male. La finestra dei sette giorni per alzare un limite è la stessa in tutta la cornice italiana, e serve esattamente a questo.
La doppia formulazione dell’autoesclusione — 30, 60, 90 giorni o indeterminata da una parte, 7-270 giorni dall’altra — è la traccia di una regola che si è mossa nel tempo: la seconda è il regime aggiornato dal 1° febbraio 2026, la prima la versione che molte condizioni ancora riportano. Per chi legge il punto non cambia. Si sceglie un periodo, e per tutta la sua durata il blocco vale su ogni piattaforma autorizzata in Italia, non solo su quella dove l’hai attivato. È il tipo di clausola che nessuno legge finché non serve, e che quando serve è l’unica cosa che conta.
7. Sisal: dove il negozio e l’app si parlano
Sisal è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020, sito Sisal. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
La parte che nessun altro dell’elenco replica è il collegamento con la rete fisica. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’assistenza è dichiarata a disposizione 7 giorni su 7. Per il bonus di benvenuto servono un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive permette inoltre di accedere al conto gioco con Touch ID.
È l’offerta con la superficie più larga: eventi, mercati, virtuali, ippica, negozio, assistenza. Il prezzo di questa larghezza è che nessuna singola voce è spinta all’estremo — chi cerca la quota più alta su un mercato di nicchia non la trova necessariamente qui, e chi cerca profondità sul live ha numeri eccellenti ma non necessariamente i migliori su ogni competizione. Per chi vuole un conto che copre tutto, dal calcio alla schedina comprata in tabaccheria, è la proposta più completa del gruppo.
8. bet365: il partner della Champions e i conti in attesa
bet365 è Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030, sito bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.
Il marchio è quello con il riconoscimento internazionale più forte dell’elenco, e il dettaglio della partnership con la Champions spiega perché la copertura sul calcio europeo sia una priorità dichiarata. La lista degli sport è quella di un operatore che punta sulla varietà — ippica, boxe, freccette, golf — più che sulla profondità di un solo verticale. Per chi segue sport diversi dal calcio e vuole trovarli tutti in un conto solo, è una delle poche proposte che li copre davvero.
La nota di attenzione è la stessa che vale per William Hill e per chiunque usi la registrazione manuale: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi si bloccano. Su un brand internazionale la tentazione di registrarsi e versare subito è forte, ed è esattamente la sequenza che porta un saldo a restare fermo in attesa di un documento. Il set di strumenti di tutela è completo e chiaro, e questa è la parte in cui l’esperienza internazionale si vede: pause, limiti, avvisi, autoesclusione non sono un’aggiunta di facciata.
9. Lottomatica: il conto dentro un gruppo con due insegne
Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010, sito Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.
Lottomatica e Goldbet condividono lo stesso concessionario, GBO Italy, con due numeri di concessione diversi — 16010 e 16009. Non sono due aziende in concorrenza tra loro: sono due insegne dello stesso gruppo, con siti e app separati. Per il giocatore questo ha una conseguenza concreta, e non è quella che ci si aspetta: se hai un problema con un prelievo, il soggetto con cui discuti è lo stesso in entrambi i casi, e la scelta tra le due insegne si riduce al prodotto — palinsesto, app, promozioni — non all’interlocutore.
La lista dei metodi di pagamento è la più esplicita dell’elenco tra quelle descritte, con PostePay e PayPal accanto ad altri canali, e la funzione Bet Scanner porta nel digitale il controllo del biglietto comprato in ricevitoria. Sul versante dei limiti e della tutela la scheda tace, e chi vuole sapere come sono impostati deve leggere i termini. Per chi gioca molto in negozio e usa l’app come estensione, è una delle proposte più integrate.
10. Goldbet: la stessa società, un’altra insegna
Goldbet è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16009, sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La registrazione è possibile anche con SPID e CIE attraverso un fornitore SPID.
Il numero di concessione è il più basso dell’elenco dopo quello di Planetwin365, e la data di assegnazione non dice nulla sulla qualità dell’offerta: dice solo che la posizione è tra le prime. Il punto interessante è un altro. Goldbet e Lottomatica sono due siti dello stesso concessionario, e questo apre una possibilità che il confronto marchio per marchio tende a nascondere: la scelta tra i due si gioca su dettagli di prodotto, non su tutele diverse. Le stesse condizioni di concessione valgono per entrambi, gli stessi obblighi, lo stesso interlocutore in caso di reclamo.
Sul piano dell’offerta, la lista dei tipi di scommessa — Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi — è quella classica italiana, senza funzioni particolari in evidenza. L’identificazione con SPID e CIE è il punto più utile della scheda: mette Goldbet sulla stessa lunghezza d’onda di BetFlag sul piano della digitalizzazione dell’accesso, e per chi non ha SPID lascia aperta la registrazione tradizionale. Chi cerca un bookmaker generalista, con una copertura calcistica ampia e nessuna promessa particolare, trova qui un’offerta senza sorprese; chi cerca una funzione specifica — exchange, virtuali spinti, integrazione col negozio — la cerca in una delle altre nove.
Un margine a due esiti, e cosa vuol dire per la scelta
Vale la pena chiudere questo confronto tornando all’aritmetica, perché è l’unico metro che non dipende dal marketing. Su un mercato a due esiti a quota 1,90 e 1,90 — esempio illustrativo, non una quota rilevata su un operatore — la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), circa 95 %, e il margine è il resto, intorno al 5 %. Su un mercato a tre esiti come il 1X2, con tre quote contigue dello stesso ordine, la quota di payout scende intorno al 92-93 % e il margine sale verso il 7-8 %. Sono bande indicative, condizionate al tipo di mercato e al numero di esiti: su un mercato con più esiti o su una competizione minore il margine è tipicamente più alto, su un mercato principale di un grande campionato tende a stare nella parte bassa dell’intervallo.
La conseguenza pratica è la stessa che si è vista nella parte sulle quote, e vale la pena ripeterla perché è il punto economico di tutta la pagina. Una differenza di due punti di margine tra due operatori, su un volume di puntate di 10.000 € in un anno, vale circa 200 € di costo atteso in più. Su una singola giocata da 10 € non la senti; su un anno di giocate è la cifra che separa un conto ben scelto da uno scelto per la quota del primo giorno.
Domande frequenti sui bookmaker italiani
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Controlli l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» sul sito di ADM (ex AAMS) e cerchi il marchio o il codice di cinque cifre che l’operatore dichiara nei propri termini. La riga dell’elenco è legata a un sito, non all’azienda: se non trovi il marchio, leggi il concessionario nei termini, perché un gruppo può gestire più siti.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Moltiplichi la puntata per la quota in formato decimale. Con 10 € a quota 1,85 la vincita è 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto; la stessa puntata a 1,50 ne restituisce 15 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro in un’unica quota.
Si riesce a capire dalle quote quanto trattiene un bookmaker?
Sì, sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la quota di payout è circa 95 % e il margine intorno al 5 %; su un 1X2 con tre quote contigue il payout scende intorno al 92-93 % e il margine verso il 7-8 %. La differenza tra i due valori è il costo del mercato che stai giocando.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione scegli un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. Le condizioni possono chiedere di più: AdmiralBet fa impostare in registrazione limiti di spesa e tempo, oltre ai depositi, su base giornaliera, settimanale e mensile.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Su un concessionario ADM, no: l’imposta unica è pagata dall’operatore e la vincita arriva netta, senza dichiarazione, come riporta la stampa di settore. Su un sito senza concessione la lettura è opposta, e secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate le somme andrebbero dichiarate come redditi diversi. Non è consulenza fiscale: su cifre importanti conviene un commercialista.
Cosa rischio su un sito di scommesse senza concessione ADM?
Tre cose insieme. L’accesso è esposto all’oscuramento a livello DNS e il dominio può sparire o riapparire altrove; l’autoesclusione non ti copre, perché quei siti non sono collegati alla RUA; e secondo l’art. 4 della Legge 401/1989, come lo cita ADM, anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Creato dalla redazione di «Puntaredalcellulare».
