Ante-post scommesse 2026: il mercato anteriore al Mondiale con la quota già congelata
C’è una categoria di giocatore che adora l’ante-post e una che lo detesta, e la differenza tra i due non sta nel coraggio. Prima di arrivare ai dieci concessionari, una nota di metodo.

30 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), letta nella sua versione più recente.
Ante-post, nella lingua del banco, significa un mercato aperto mesi prima che l’evento cominci: una quota fissata oggi, che resta quella anche quando gli altri prezzi si sono spostati. Il fascino è evidente. Paghi 5,00 per una squadra che domani ne vale 3,00 e il mercato ti ha dato ragione prima che la partita esistesse. Il rovescio è che non paghi solo l’incertezza: paghi il tempo. Tu finanzi il banco con una puntata, lui ti tiene il capitale per mesi e ti restituisce una quota che, quasi sempre, è costruita peggio di quella che troveresti alla vigilia.
Il punto è che «quota fissata oggi» non significa affatto «quota fissa per tutti». Chi scommette ante-post raramente perde per una questione di pronostico. Perde perché non ha letto cosa succede quando una squadra si ritira, quando l’evento cambia data, quando il mercato viene riaperto con un palinsesto diverso. Un regolamento è la cosa meno sexy di questo mondo, e su un mercato a lungo termine è l’unica cosa da leggere.
E poi c’è la domanda che nessuno si fa davanti alla pubblicità: quale bookmaker. Non nel senso di «quale paga di più», ma nel senso di quale percorso esiste e a chi conviene. Concessione ADM o sito estero, conto con identificazione SPID o con documento, limite di deposito scelto al momento della registrazione o nessun limite, autoesclusione che vale su tutte le piattaforme italiane o protezione che sparisce nel nulla. Sono scelte diverse, costano cose diverse, e non tutte sono reversibili.
Questo articolo prende la strada lunga: prima le competizioni e il calendario, perché è lì che l’ante-post comincia; poi la meccanica di gioco, dal palinsesto alla quota congelata; poi il confronto tra i dieci concessionari che ho messo in fila; quindi il quadro generale di cosa significhi oggi giocare legalmente in Italia; e infine le tutele, che non sono un capitolo di servizio ma la parte della pagina che incide di più sui soldi. Chi cerca solo un nome da digitare, salti pure avanti. Chi vuole capire perché una quota ante-post è quasi sempre peggiore di quella che troverà a marzo, legga piano.
- Scommesse antepost calcio: calendario, tornei e finestre di mercato
- Antepost scommesse regolamento: palinsesto, quota bloccata e cosa firma il conto
- Antepost scommesse: criteri, classifica e confronto tra dieci concessionari
- Scommesse ante-post: fondamenti, panoramica e scelta del percorso
- Concessione ADM e siti oscurati: il quadro normativo delle scommesse antepost
- Gioco responsabile e tutela del giocatore: limiti, RUA e auto esclusione
- I dieci concessionari ADM, uno per uno
- Bonus di benvenuto: cosa chiedono davvero prima di pagare
- Domande frequenti sull’ante-post
- In conclusione: quanto costa la scelta anticipata
Scommesse antepost calcio: calendario, tornei e finestre di mercato
Cluster 4 della scaletta, ma qui non è una lista di sport: è la descrizione di dove nascono le occasioni e di chi le deve prendere, prima ancora che il palinsesto apra.

Champions League, Serie A e Serie B: i mercati che si aprono per primi
Il calcio è la spina dorsale dell’offerta anticipata, e non per una ragione nobile. È la disciplina con il calendario più lungo e più prevedibile: un calendario di campionato si sa a luglio, lo si può quotare subito, e il concessionario può vendere mesi di attesa su un torneo che esiste già. Le competizioni che contano per l’ante-post italiano sono Serie A, Serie B, le coppe europee per club e le grandi competizioni per nazionali.
Su un mercato come l’esito finale di un campionato, la quota viene fissata quando nessuna squadra ha ancora perso punti, e il concessionario deve stimare qualcosa che non esiste. Le sue stime sono più prudenti del normale, e chi scommette ante-post paga quella prudenza. Sui mercati stagionali la forchetta tra quota di apertura e quota di chiusura è la più ampia dell’intero palinsesto: rialzi lenti e tagli netti, nell’ordine.
Perché un torneo importi davvero a chi gioca a lungo termine, e non sia solo uno sfondo pubblicitario, servono tre cose insieme: un esito con una data, tante partite nel mezzo, e un calendario che il concessionario pubblichi abbastanza presto da permettergli di aprire il mercato. Dove manca il calendario, il mercato non è ante-post: è una quota su una chiacchiera.
Che i Mondiali, il campionato europeo per nazionali o un grande torneo per club portino il nome dell’anno nella loro denominazione è normale e non cambia la natura della giocata. Cambia il volume: un evento a cui si guarda a giugno riempie i mercati per un anno intero, e quei tavoli di scommessa sono il motivo per cui le sezioni di mercato si chiamano «Mondiali», «Europei», «Champions».
Cosa cambia davvero tra i campionati, dal torneo alla Serie C
La tentazione è di trattare il palinsesto come una scala di qualità. Anzi: come un ordinamento di attenzione. Serie A e Champions League stanno in cima perché hanno visibilità — il denaro dei giocatori occasionali è lì, e nessun concessionario costruisce un libro di ante-post cospicuo su un torneo minore quando la maggior parte delle puntate arriva sul campionato maggiore. La Champions League è, di fatto, il torneo con la copertura più ampia su tutti i libri italian.
Serie B e Serie C funzionano diversamente, e vale la pena soffermarsi sul perché. Il calendario c’è, gli eventi pure, ma la liquidità no: il concessionario accetta puntate che non può bilanciare, limita la quota offerta e alza il margine o chiude il mercato quando i soldi vanno tutti da una parte. Chi cerca una quotazione su una promozione in Serie B non la trova per ragioni di regolamento — la trova per ragioni di volume. Le decisioni su quanto una partita sia quotabile sono prese dalla stanza dei prezzi, non scritte in nessun regolamento.
Il fatto che un operatore abbia, per un dato torneo, la concessione non cambia questo quadro. La concessione dice solo che quello è un operatore autorizzato in Italia; non dice nulla su quali eventi quoti, quanto limiti le puntate e con quale margine negozi una scommessa a lungo termine.
Quali antepost mercati stanno fuori dai riflettori
Fuori da questo recinto ci sono i mercati che, per chi gioca d’anticipo, sono più utili e meno affollati. Molti concessionari quotano tornei con mesi di vantaggio, compresi campionati che l’opinione pubblica italiana non segue, e lo fanno con volumi modesti e margini più larghi. Meno occhi sulla quota significa una quota più grezza, ma anche un tetto di puntata più basso e mercati che si chiudono e si riaprono senza preavviso.
I campionati esteri e l’ippica internazionale sono l’esempio più chiaro della categoria. Chi vuole giocare con anticipo su un campionato inglese o spagnolo trova il mercato aperto per mesi; chi vuole giocare su una corsa di cavalli straniera trova una copertura molto più discontinua.
Poi c’è un’intera fascia che non è sportiva: cinema, televisione, musica, finanza e i mercati sull’esito delle elezioni. Alcuni concessionari tengono mercati su queste categorie, e non è un dettaglio: sono gli stessi operatori che usano questi mercati per allargare l’attrattiva della scommessa a chi non guarda il calcio. La considerazione da fare è una sola. Se un mercato «di spettacolo» viene quotato con lo stesso margine di una partita di Serie A, quella non è una opportunità: è un prodotto costruito per chi non sa fare il confronto.
Quello che conta, in tutto questo, è che nessuna di queste scelte è una scelta libera. La quota ante-post che vedi dipende da quanto quella partita è importante per il concessionario, che dipende da quanto c’è di giocato sopra. Nulla di più, nulla di meno.
Antepost scommesse regolamento: palinsesto, quota bloccata e cosa firma il conto
Il regolamento di una scommessa ante-post non esiste in un unico posto. Esiste in due: le regole del gioco, fissate dallo Stato con il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, e le condizioni contrattuali di ogni concessionario, che riempiono i vuoti in modo diverso.
Prima del mercato c’è il palinsesto, e il palinsesto è approvato da ADM
L’art. 2, lett. s) del decreto definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza pratica è che si può giocare soltanto su eventi che sono dentro il palinsesto approvato, e ADM autorizza le aggiunte una per volta: gli eventi non compaiono in blocco ma vengono inseriti nel programma con un provvedimento, non per iniziativa dell’operatore. Per chi gioca ante-post, questo significa che la grande competizione è una questione di tempistica, non solo di quota: se un torneo entra nel palinsesto tardi, i mercati aprirebbero tardi.
La verifica del palinsesto si fa nell’app o nella sezione scommesse dell’operatore, dove gli eventi sono elencati. Un mercato che non è presente in quella lista non è un mercato che l’operatore ha deciso di non offrire: è un mercato che in quel momento non esiste. Le liste sono aggiornate, cambiano con l’aggiunta di nuove partite, nuovi tornei e nuovi tipi di giocata e possono cambiare da un giorno all’altro.
Scommesse antepost significato: quota bloccata e mercato che resta aperto
Il significato tecnico è questo: la quota viene fissata e resta quella. Le regole contrattuali dell’operatore distinguono la quota «congelata» alla chiusura del mercato, quando la partita non è ancora stata giocata, e quella che continua a muoversi durante l’incontro, tipica del live. È una distinzione che sembra ovvia e che invece sfugge a chi legge le condizioni solo quando ha già un problema.
Sul mercato live l’operatore riprezza ogni pochi secondi. Su un mercato lungo termine non lo fa per mesi. Quello che non cambia è il rischio: l’operatore mette in conto il tempo nel prezzo, e per questo una quota ante-post è tipicamente peggiore.
C’è poi la distinzione tra «scommessa a quota fissa» e «totalizzatore». La prima è quella standard, con il prezzo dichiarato prima della puntata. La seconda è un montepremi diviso tra i vincitori: non sai quanto vincerai finché non sai quanti hanno giocato. Se un concessionario non offre il totalizzatore, quella giocata semplicemente non è disponibile da lui, e non c’è nulla che non vada: sono due prodotti diversi, e il conto della partita non è la stessa cosa.
Scommesse antepost cosa succede: rinvio, ritiro e mercato riaperto
La parte del regolamento che un lettore legge per ultima è quella che gli costa di più. Ritiro di un cavallo o di una squadra, cambio di data, cambio di sede: quasi tutte le condizioni contrattuali prevedono regole diverse per ciascuno di questi casi, e quasi nessuna le scrive nello stesso punto. Alcune rendono la puntata nulla e restituiscono l’importo; altre tengono la giocata in piedi con la nuova data; altre la dichiarano persa; altre la dichiarano vinta. Non esiste una regola unica, e non esiste una regola di legge su questo: la regola è quella dell’operatore.
Vale la pena dire una cosa chiara su questo punto, perché è la più costosa per chi non la legge. Su un mercato ante-post il capitale resta fermo per mesi. Se un evento si sposta di tre settimane e la tua puntata viene mantenuta in vita, il capitale resta fermo altre tre settimane, e l’operatore non ti paga nulla per l’attesa. È un costo che non compare in nessuna quota.
A questo si aggiungono le regole che nessun regolamento di gioco contiene: la quota minima per la singola giocata in una multipla, il tetto di vincita massima, il numero di eventi da indovinare per partecipare a una promozione. Sono clausole del contratto, e le clausole contengono quasi sempre una formula che permette all’operatore di annullare la giocata in caso di errore evidente nella quota. Il margine del banco è incorporato in ogni quota e resta un fatto, non un sospetto; quello che voglio far vedere è che la differenza di prezzo tra le offerte si costruisce, non capita. È la somma di quanti eventi il concessionario ha deciso di quotare, di quanto margine ha messo su ciascuno, di quanto volume locale accetta e di quali condizioni contrattuali ha scritto. Chi gioca ante-post non può cambiare nessuna di queste cose: può solo scegliere il posto dove le accetta.
Croce e delizia dell’ante-post: la quota non si muove, e per la stessa ragione non puoi muoverla tu. Le regole sono scritte dal concessionario, e in un mercato senza una regola di legge specifica l’unica cosa che protegge il giocatore è la chiarezza con cui quelle regole sono esposte.
Antepost scommesse: criteri, classifica e confronto tra dieci concessionari
Cluster 6. L’ordine dei dieci è quello della lista ADM: non è un ordine di merito e non è una graduatoria di convenienza. Serve a dire una cosa sola: chi sono, con quale concessione, e cosa dichiarano; le stesse informazioni che un lettore troverebbe nei loro termini, lette tutte insieme.
Come ho valutato: concessione, offerta, limiti
Le materie che considero sono quattro. La concessione — numero, società titolare e sito — presa dall’elenco ADM. L’offerta sportiva, così come la descrivono i termini e le schede degli operatori, senza integrazioni. I limiti e le tutele, limitandosi a ciò che i termini effettivamente dichiarano. E la forma dell’accesso: app, punto vendita, strumenti di verifica e di pagamento. Non aggiungo altro, perché aggiungere significherebbe parlare di cose che nessuno ha dichiarato.
La classifica che segue non è una graduatoria e non può esserlo, per una ragione tecnica prima che etica: la concessione è per sito, non per marchio, ed è un titolo che un singolo soggetto può ottenere anche per più siti. Un concessionario con più siti non è «più affidabile»; è semplicemente un concessionario che ha partecipato alla gara con più domande. Nella tabella che segue ogni riga ha la sua concessione e la società che la detiene, perché è quella la casella che nell’elenco ADM esiste davvero.
Il margine del bookmaker, in cifre
Un margine non è una tassa: è la differenza tra ciò che l’operatore incassa su tutti gli esiti di un mercato e ciò che restituisce. Su un mercato illustrativo a due esiti, con quota 1,90 su ciascuno — un esempio per far vedere l’aritmetica, non una quotazione di nessuno — la somma degli inversi delle quote è 1,0526 e la quota di ritorno è 0,95, cioè il 95 %. Il margine è il 5 % circa. È il valore che l’operatore si tiene di ogni unità puntata su quel mercato: su 100 € giocati, in media, ne restano 5 nelle casse del bookmaker e 95 tornano ai giocatori. Su un mercato a tre esiti la somma degli inversi sale e il margine con esso.
Il numero non dice quanto è probabile un risultato, e non va letto così. Dice solo quanto si paga per giocare. Un mercato di ante-post, con margine più largo — è la cosa che rende la scommessa anticipata peggiore di quella alla vigilia — paga meno per unità puntata.
Per leggere il margine su una partita reale non serve una formula scritta a mano: basta prendere le quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato, calcolarne gli inversi e guardare quanto la somma supera l’unità. Un risultato intorno all’1,05 è un mercato ordinario; un risultato sopra l’1,10 è un mercato caro, e per un giocatore abituale è la differenza tra una quota e un’altra. Su un mercato ante-post il margine è la cifra che non si vede e che non si può negoziare: la quota è quella.
Tabella comparativa: i dieci concessionari ADM, la concessione e ciò che dichiarano
| Concessionario | Numero di concessione e società titolare | Quello che i termini del concessionario dichiarano |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | L’app copre schedine live, pre-match, singole, multiple e sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; il bonus di benvenuto si ottiene scaricando l’app e registrandosi |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica; singole, multiple e sistemi raccolti nella pagina My Bets |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più Cash Out; la funzione My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita in una quota unica |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live con diretta streaming gratuita; accesso al conto gioco con Touch ID; prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione richiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; l’autoesclusione vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live |
Le due colonne di destra non si leggono allo stesso modo, e non è un dettaglio redazionale. La concessione è una informazione pubblica, presa dall’elenco ADM: numero, società e la sua pagina di trasparenza. Quello che l’operatore dichiara è una dichiarazione di parte, presa dai suoi termini e dalle schede della sua app. Non esiste una terza colonna possibile, con una misura indipendente di quanto quell’offerta sia buona: chi la scrivesse starebbe inventando.
Due righe della tabella rendono evidente una cosa che l’occhio non coglie: Goldbet e Lottomatica sono lo stesso concessionario, e hanno numeri di concessione diversi. Non è un errore e non è un caso raro. La concessione vive su un singolo sito; il titolare può richiederne più d’una, e lo fa quando vuole presidiare più di una insegna. Due nomi visibili, un solo soggetto giuridico.
E poi c’è la colonna di destra, che merita un avvertimento onesto. Il livello di dettaglio varia molto da marchio a marchio, e non perché un marchio sia più trasparente di un altro: perché i termini sono scritti per scopi diversi e le schede degli store non sono documenti contrattuali. Chi confronta offerte sui listini degli store non sta confrontando regolamenti.
Scommesse ante-post: fondamenti, panoramica e scelta del percorso
Il cuore della pagina, e quello che serve a chi cerca davvero «scommesse ante-post» e non una recensione in più: la logica di un mercato che si compra a distanza.
Antepost scommesse: fondamenti e posta in gioco
Il fondamento è banale una volta che lo si è detto: la scommessa anticipata è un prestito senza interesse. Il banco non «paga» il tempo, e una quota anticipata non è un premio per la lungimiranza.
Il modo in cui il prezzo incorpora il tempo si vede in tre dettagli. Il primo è la distanza: su una partita di oggi il concessionario ha tutte le informazioni — le probabili formazioni, uno stato di forma, il mercato delle puntate degli altri — e sul mercato ante-post ancora no. Il secondo è il volume: poche puntate su un mercato significano una copertura limitata, e questo spiega i limiti di puntata che su un mercato stagionale arrivano presto. Il terzo è la volatilità dell’evento stesso: un campionato che finisce a maggio ha molte più variabili da qui a lì, e il concessionario incorpora quella variabilità. Il punto è che quei tre aspetti non sono nascosti in un allegato: sono scritti, uno per uno, nella quota che vedi.
Rimborso scommesse antepost: cosa non ti viene restituito
Sul rimborso c’è una confusione che vale la pena sciogliere. Il rimborso di una scommessa ante-post non è un’opzione del giocatore: è scatta solo quando si verifica una delle condizioni previste dal regolamento, e le condizioni sono scritte dall’operatore. Chi crede di poter annullare una giocata anticipata senza conseguenze, in un mercato che non ha una clausola di Cash Out, sta descrivendo un prodotto che non ha comprato.
C’è poi il caso specifico di un mercato in cui la scommessa viene dichiarata nulla: la puntata torna sul saldo, e non c’è alcun premio per il tempo che l’importo è rimasto fermo. Nelle liquidazioni il regolamento dell’operatore prevale, e non esiste una regola di legge che imponga un trattamento specifico per il mercato ante-post.
La domanda da fare, prima di puntare su un mercato aperto a distanza, non è «quanto pago»; è «cosa succede se». Le condizioni lo dicono, ma va cercato nella pagina giusta: non nella pagina del bonus, non nel messaggio promozionale, ma nelle condizioni generali e nelle regole scommesse, che ogni concessionario pubblica e che nessuno legge.
Le vie per chi scommette, in breve
Ci sono strade diverse per giocare su un mercato aperto a distanza, e conviene dirlo con chiarezza.
Il giocatore occasionale fa prima ad aprire un conto sul sito che già conosce e a giocare lì la prima scommessa. Non è una scelta sbagliata: è una scelta che costa la quota peggiore che gli altri concedono e una quota peggiore di quella che avrebbe trovato alla vigilia.
Chi scommette ante-post lo fa per ragioni diverse. C’è chi si copre bene con una quota alta e non ha nessuna intenzione di seguire l’evento, e per questo gioca su mercati di torneo con margini ampi e tiene la scommessa fino alla fine: per costui il Cash Out non serve a niente, e la profondità del mercato è la cosa che conta. C’è anche chi punta su un solo evento, con una cifra fissa, e aveva già deciso da tempo: per costui la cosa che conta è cosa succede se il mercato viene chiuso prima.
Chi cambia idea, invece, ha un problema con l’ante-post, perché il live è l’unico posto dove si può chiudere prima: il mercato anticipato risponde con una quota fissata e non con un’opzione di uscita, salvo che il concessionario offra un Cash Out. Ma il Cash Out non è una costante: su una quota anticipata proiettata su mesi, i suoi termini sono una variabile, non un dato.
Il nodo pratico, piuttosto, è un altro. Un mercato ante-post è un impegno di tempo, non solo di denaro. Vale la pena scriverlo come lo direbbe un giocatore: prima l’apertura del mercato, poi il deprezzamento della quota, poi la chiusura del mercato prima dell’evento. In quel vuoto tra l’evento e la chiusura non c’è margine di manovra.
Concessione ADM e siti oscurati: il quadro normativo delle scommesse antepost
Cluster 2. La legalità di una scommessa, qui, non dipende da cosa si gioca: dipende da dove è collocata la concessione, e la cosa è meno intuitiva di quanto sembri.

Normativa: la concessione è a distanza, non per il marchio
Il quadro è quello delle concessioni: una «concessione» non è una licenza aperta ma un titolo assegnato con gara pubblica. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alle lett. a) scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; b) concorsi pronostici sportivi e ippici; c) giochi di ippica nazionale; d) giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; e) scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; f) bingo. L’art. 6, comma 3 fissa il termine massimo della concessione in nove anni, senza rinnovo.
Per il giocatore la conseguenza è unica e pesante: un mercato che ADM non ha approvato non esiste, e l’operatore non può quotarlo per iniziativa propria. La legge fissa i requisiti della gara — capitali e sede nella Spazio economico europeo, piano di investimenti, rispetto dei limiti di deposito fissati nella gara (art. 6, comma 5) — e stabilizza per tutta la durata della concessione le condizioni e il regime fiscale (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La conseguenza per chi gioca è che il prezzo che paghi non salta da un mese all’altro per una decisione fiscale del giorno prima.
Il testo che ha riorganizzato il settore è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, in vigore dal 2024 e con il nuovo regime avviato il 13 novembre 2025; le concessioni sono state assegnate con la gara del settembre 2025, che ha portato 52 concessioni nelle mani di 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni.
Vigilanza e giurisdizione: chi è dentro la lista e chi non c’è
ADM tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza», l’unico elenco che conti, e ogni riga è legata a un singolo sito .it. La lettura dell’elenco va fatta con attenzione al dettaglio: un’azienda può detenere più concessioni, come Eurobet Italia S.r.l., che compare con diversi siti, tra cui quello dell’operatore,… La lista ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051.
Due cose che la lista non dice, e che vengono prima di ogni altra considerazione. La prima: l’elenco non ha una colonna dei giochi, quindi un nome presente non significa di per sé un’offerta di scommesse sportive — quella la mostra il sito dell’operatore. La seconda: la lista non è l’intero mercato. Altri operatori esistono e non sono per ciò privi di autorizzazione: non basta non trovarli per dichiararli abusivi.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco. Il dato va letto con la sua qualifica, che è temporale e non morale: non figurano in quella lettura dell’elenco. Un operatore estero non è automaticamente illegale nella sua giurisdizione, ma non è un concessionario italiano e non lo diventa perché un comparatore lo inserisce in una classifica.
Il giocatore che vuole fare la verifica da solo ha un percorso, e non è complicato: cerca il marchio nel sito dell’operatore, dove i termini dichiarano numero di concessione e società titolare; confronta quel numero con l’elenco pubblicato da ADM; e non si ferma al marchio, perché il titolare può essere un nome del tutto diverso da quello che vede davanti. Un nome in una classifica, per quanto ben fatta, non è una verifica.
C’è poi il versante repressivo. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 disciplina la lista dei siti legali e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza, con sanzioni per i fornitori di connettività e di pagamento che non rispettano l’ordine. Una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ordine del 24 settembre 2025, come riportato dalla stampa di settore, ha portato il totale a 11.481 domini inibiti, con aggiornamenti del 2026 che ne aggiungono da decine a centinaia per volta. Il blocco agisce a livello di DNS, certi fornitori sono più lenti di altri e gli specchi dei domini oscurati ricompaiono in poche ore. Chi cerca «siti non AAMS» trova, molto spesso, un dominio che è già stato oscurato una volta e che è tornato con un altro nome.
Giurisdizione: cosa rischia davvero chi gioca fuori
Il profilo più duro è quello del giocatore, non dell’operatore, e va scritto senza fronzoli. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la riassume ADM, punisce l’arresto fino a tre mesi e l’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di casi concreti contro un giocatore non sono noti.
Sul piano fiscale, la posizione cambia in modo sostanziale. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è a carico del concessionario: come riporta la stampa di settore, il prelievo è alla fonte e il giocatore incassa la somma netta. Su un sito estero non è così: l’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e in ogni caso il punto va verificato con un commercialista: questa non è consulenza fiscale.
L’imposta unica la paga comunque l’operatore, non tu, e non c’è un effetto immediato sulla tua quota. Il quadro di riferimento sui prezzi è un altro, e cambia molto di più: la spesa per le campagne informative, che l’art. 15, comma 2 del decreto fissa nello 0,2 % dei ricavi netti di ogni concessionario, con un tetto di 1.000.000 € l’anno.
Sponsorizzazioni e Decreto Dignità: cosa tocca al giocatore
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito in L. 96/2018, è in vigore, e ADM ne ha pubblicato il testo il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, la stampa e internet. L’AGCOM ne vigila il rispetto, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente ai concessionari di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa specializzata; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rinviato alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii pregiudiziali davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, il C-421/24 sulla responsabilità della piattaforma e il C-194/25 sulla notifica della norma. In Parlamento è stata proposta, non approvata, una modifica al bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; su questo non risulta un esito, e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Quello che significa per il giocatore è una cosa sola, e non ha nulla a che vedere con la sua quota. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un «bonus di benvenuto» può esistere e viene descritto dall’operatore nei propri termini, ma non può essere reclamizzato al pubblico. Non esiste un tetto di legge né al bonus né ai requisiti di puntata, quindi importo, rigioco e quota minima vengono dalle condizioni di ogni singolo concessionario. «Vietata la pubblicità» non vuol dire «vietato il bonus», e chi confonde le due cose cerca un divieto che non c’è nella pagina sbagliata.
Gioco responsabile e tutela del giocatore: limiti, RUA e auto esclusione
Cluster 3. Il capitolo che, in una pagina sulle scommesse anticipate, è quello con il maggiore impatto concreto sui soldi del lettore.
Protezione: quello che scegli al momento della registrazione
Il D.Lgs. 41/2024, art. 15, comma 1, disegna il sistema: a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; b) limiti agli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana, otto ore al giorno.
L’elemento che pesa di più, però, è la scelta iniziale: al momento della registrazione il giocatore deve scegliere un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; per un limite aumentato bisogna attendere 7 giorni. L’orientamento non è un dettaglio: la scelta iniziale è quella che conta, perché è l’unica che si prende con la testa fredda.
C’è anche il capitolo dell’identificazione, che va letto con attenzione perché incide sui soldi. L’accesso al conto di gioco richiede l’identificazione completa, e alcuni concessionari offrono la registrazione con SPID o CIE accanto al modulo classico con copia del documento. Ma senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, e se non lo è viene sospeso e i prelievi bloccati. Non è una clausola vessatoria: è un problema pratico, ed è la ragione per cui conviene verificare l’identità subito, prima di avere un saldo da prelevare.
Auto esclusione: RUA, il registro che vale più di tutte le promesse
Il Registro Unico degli Autoesclusi, noto come RUA, è stato istituito nel 2018 e blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Le durate non sono uniformi, e questo è il punto. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Un altro operatore può avere condizioni diverse, ed è la ragione per cui vale la pena verificare la durata prima di attivare l’autoesclusione, non al momento di revocarla.
Il complemento di questa parte sono gli strumenti dichiarati dai singoli concessionari. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un numero che conviene tenere scritto, non perché serva a tutti, ma perché serve in una situazione in cui è difficile cercarlo.
Un conto di gioco di un operatore con concessione è collegato al RUA: l’autoesclusione ha effetto su tutte le piattaforme autorizzate, e vale anche per i punti vendita. Chi gioca su un sito senza concessione non è tutelato dal RUA, e non esiste modo di estendere l’iscrizione a un sito che non è collegato al registro.
I dieci concessionari ADM, uno per uno
L’ordine è quello dell’elenco ADM e non una graduatoria. Il criterio è quello dichiarato: concessione, offerta così come è descritta, strumenti di tutela. Ogni giudizio che leggerete sotto è mio; i dati che lo sostengono sono quelli che l’operatore ha pubblicato. Alcuni marchi sono casinò con un book sportivo accanto, ed è una distinzione che conta: su un mercato ante-post la profondità di un book sportivo è tutto.
Goldbet: il marchio diffuso con la copertura più larga sui campionati
Goldbet opera con concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito dell’operatore. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
La struttura dell’offerta è quella di un operatore generalista con un palinsesto ampio, dove il calcio è trattato come prodotto centrale e tutto il resto come complemento. La cosa da notare è che la copertura «su tutti i campionati di calcio» è una frase che vale per il pre-match e per il live, e non dice nulla su quanto a lungo un mercato ante-post resti aperto: sono due cose diverse, e la comunicazione dell’operatore le confonde sotto lo stesso tetto.
Per chi gioca a lungo termine, la profondità del palinsesto è la condizione necessaria ma non sufficiente: serve anche che il mercato sia quotato abbastanza presto. Il book di Goldbet non è il posto dove cercare la quota più generosa dell’intero mercato, ed è la cosa che emerge da un confronto con i marchi orientati ai volumi.
Il giudizio, in breve: è il book che vince quando conta la copertura, non il prezzo. Chi vuole un mercato con tante varianti da giocare e non sta cercando uno scarto di quota lo trova; chi cerca il numero migliore su un singolo evento deve guardare altrove.
Eurobet: il palinsesto onnicomprensivo, a un passo dal troppo
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi.
La lista è lunga e, per la scommessa anticipata, la parte interessante non è in cima. Le competizioni che si quotano con mesi di anticipo sono quelle con più partite e più attenzione; il resto — golf, scacchi, cinema, elezioni — serve a tenere aperte più finestre sul tavolo. Per un book ante-post una finestra ampia è un vantaggio se il mercato è liquid; se non lo è, la finestra è decorazione.
Quello che l’offerta dichiara davvero è la larghezza, non la profondità: nessuna indicazione, nei termini, su quanto a lungo restino aperti i mercati di un torneo. Per un giocatore che punta su di un singolo evento, l’utilità sta in My Bets: tenere traccia di una schedina anticipata per mesi è un problema pratico, e una pagina che lo fa al posto tuo ha un valore concreto, indipendentemente dalla quota.
Il giudizio: è l’operatore con la varietà più ampia del gruppo, e la varietà è una comodità per chi cambia mercato spesso. Il prezzo migliore su un torneo lo si deve cercare altrove.
SNAI: la quota unica, il Cash Out e il negozio dietro l’angolo
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito dell’operatore. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI propone poi oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito; per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, con promozioni settimanali e offerte periodiche. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’assistenza è indicata a disposizione 7 giorni su 7. Con l’app si verifica infine un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
Per l’ante-post, il pezzo che pesa è My Combo con quota unica. Unire più pronostici nella stessa quota è una funzione che convive male con il mercato anticipato: su un torneo, il valore della quota unica dipende dall’ordine con cui si combinano i pronostici, e non c’è modo di saperlo leggendo la scheda. Ma è l’unico del gruppo, insieme a Sisal, che offre il Cash Out, ed è esattamente la funzione che può chiudere una posizione anticipata prima della fine dell’evento: una seconda via d’uscita.
Il giudizio: il marchio più completo per la scommessa vissuta anche fuori casa, con la quota unica come opzione per chi la usa con criterio. Se si vuole una via d’uscita su un mercato a lungo termine, è uno dei due nomi da guardare.
Sisal: il numero di eventi come argomento, e il negozio come infrastruttura
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito dell’operatore. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive l’app affianca ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
La coppia di numeri — mille eventi al giorno, quindicimila live — descrive una macchina orientata al volume, ed è quella che serve all’ante-post: il volume di un book è la condizione perché un mercato a lungo termine venga quotato presto e resti aperto. La parte negozio, invece, è un’altra cosa, e conviene dirlo senza girarci intorno: prenotare una scommessa e ricaricare il conto in tabaccheria non migliora la quota né riduce il rischio. Aggiunge un punto di contatto fisico per un utente che altrimenti non lo avrebbe, e serve a chi non vuole usare una carta.
Il giudizio: il book più attrezzato del gruppo sul volume e sulla continuità del palinsesto. Il negozio è un servizio per una fascia precisa di giocatori, non un vantaggio per chi gioca online.
NetWin: il bonus reale e i suoi requisiti, letti per intero
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito dell’operatore. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
La struttura è quella classica del pacchetto di benvenuto: un importo proporzionale al primo versamento, un tetto dichiarato in cifre, un minimo per accedervi. La parola «reale» fa tutto il lavoro, e conviene smontarla: un bonus è reale nella misura in cui è incassabile, e le condizioni che lo governano — quota minima, numero di giocate, cosa succede se una giocata viene annullata — sono il vero contenuto dell’offerta.
E qui si arriva al punto che vale per tutti i dieci, non solo per NetWin. Se il tetto è 50 € e il deposito minimo è 20 €, la cifra che devi muovere è due volte e mezza quella che l’offerta fa sembrare piccola. Su un mercato ante-post, poi, il capitale resta fermo per mesi, e il requisito di puntata va verificato nel regolamento dell’operatore prima di versare il primo euro. L’importo del bonus non deve spaventare né entusiasmare; il costo sta in ciò che il regolamento chiede per sbloccarlo.
Il giudizio: è un’offerta lineare, senza condizione di deposito aggiuntiva né pacchetti misti, e un bonus lineare è il più facile da valutare. Prima di versare, però, la pagina dei requisiti va letta fino in fondo: è lì che sta l’importo vero.
Betsson: il marchio internazionale con l’anima da casinò
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito dell’operatore. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La società titolare della concessione non ha il nome del marchio: è una circostanza che si vede solo leggendo la riga della concessione.
La lista dei mercati è quella essenziale di un book generalista, e non contiene nessun elemento specifico per l’anticipo. Il marchio si presenta come Sportsbook & Casinò, ed è la descrizione corretta di un operatore in cui la parte sportiva convive con quella da casinò. Per chi gioca ante-post questo si traduce in una cosa: sui grandi tornei troverà il mercato; sui mercati di nicchia la profondità sarà quella che il volume del casinò non alimenta.
Il giudizio: solido sui mercati mainstream, e con una struttura societaria che vale la pena conoscere. Chi cerca mercati ante-post molto specifici su campionati minori non è il suo pubblico.
AdmiralBet: la registrazione che ti obbliga a scegliere i limiti
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito dedicato. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto generale; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
È il marchio del gruppo che rende visibile nella meccanica di iscrizione quello che altrove è un menu nascosto. La cosa non è neutra per l’ante-post, e vale la pena dirlo chiaramente: su un mercato che congela il capitale per mesi, il limite di ricarica impostato in registrazione decide in pratica quanto puoi giocare su un torneo lungo, prima ancora che la quota venga fissata. Non è una limitazione punitiva; è il vincolo che rende la scommessa anticipata un impegno pianificato.
La finestra dei sette giorni è l’elemento che i giocatori d’anticipo notano per primo. Il limite si abbassa immediatamente e si alza solo dopo una settimana, il che rende difficile rincorrere una quota vista oggi, e nella pratica la cosa più sensata è fissare un limite un po’ sopra il proprio piano abituale e non toccarlo più.
Il giudizio: è il book con il sistema di tutele più esplicito del gruppo, e per questo il più prevedibile. Chi gioca d’anticipo e vuole che i propri limiti siano fissati prima e non modificabili per impulso ha qui la struttura più chiara.
Betfair: il cambio di ruolo e la quota Supercombo
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito dell’operatore. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è quella che la stampa descrive come la prima del betting exchange in Italia.
Il betting exchange è un gioco previsto a parte dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. È una differenza di architettura, non di etichetta. Su un exchange non giochi contro il book: giochi contro un altro giocatore, e il concessionario incassa per il servizio di incontro. La documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo grava sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e quali siano le regole di commissione non è noto.
Sulla Supercombo anticipata vale un avvertimento tecnico. Le quote «maggiorate» su una combo sono una promozione, e il loro valore va misurato sul margine del mercato, non sulla percentuale scritta. Se il margine del mercato è più alto, l’aumento può non bastare a compensarlo.
Il giudizio: è l’unico del gruppo in cui la struttura stessa cambia il modo di giocare, e per questo vale la pena capirla prima di aprire un conto. Chi non vuole fare il bancatore troverà comunque un book tradizionale; chi cerca un modello diverso ha poche alternative in Italia.
bet365: la copertura internazionale e il partner ufficiale
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito dell’operatore. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il titolo di partner ufficiale è la parte interessante, e non per il prestigio. Su un torneo internazionale uno dei book con la copertura più ampia è anche quello che lo sponsorizza: la visibilità premia l’operatore, e chi gioca anticipato paga la quota che quel book costruisce. La visibilità non è una leva sulle condizioni: un utente che si fidasse del titolo come se significasse «prezzo migliore» sbaglierebbe l’unica variabile che conta davvero.
La copertura internazionale qui è reale, e su un mercato lungo termine è utile: più tornei esteri e più competizioni, e quindi più occasioni di trovare una quota fissata presto. Il pacchetto di strumenti di tutela è esplicito e comprende anche i numeri di aiuto italiani.
Il giudizio: è il book che copre più di tutti i tornei che si giocano a mesi di distanza, e questa è la sua ragione d’essere. Il titolo di partner non migliora la quota, e non va scambiato per una prova di convenienza.
Lottomatica: lo stesso titolare di Goldbet, la verifica in negozio
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito dell’operatore. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
Lo streaming gratuito è l’elemento che distingue l’offerta, ed è una cosa che un giocatore ante-post può trovare utile anche quando non gioca live: seguire una partita per la quale ha una posizione scaduta mesi prima è diverso dal guardarla senza interesse.
Lottomatica condivide il titolare — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. — con Goldbet. In una tabella che elenca dieci marchi sembrano dieci soggetti distinti; nell’elenco ADM sono due righe di uno stesso concessionario, con numeri di concessione diversi. La prima cosa da verificare, aprendo un conto su uno di questi due marchi, è proprio la riga della concessione, perché è lì che si vede chi è il contraente.
Il giudizio: il marchio con il pacchetto di verifica in negozio più curato del gruppo, e con metodi di prelievo flessibili. Chiunque lo scelga non guadagna nulla dal fatto che abbia un «gemello»: la concessione è per sito, e il conto resta distinto.
Bonus di benvenuto: cosa chiedono davvero prima di pagare
Le avvertenze e i bonus raccolti da tutti i marchi, per una lettura trasversale. Le condizioni che seguono sono quelle che ogni operatore dichiara nei propri termini, e vanno verificate lì prima di versare il primo euro.
Requisiti di puntata e quota minima
Il termine «bonus di benvenuto» è l’espressione con cui gli operatori descrivono l’offerta ai nuovi iscritti, e l’ammontare è solo la prima metà dell’informazione. La seconda metà sta nei requisiti di puntata — il rigioco — e nella quota minima: puoi dire che il pacchetto è di 50 €, ma finché non sai quante volte e con quale quota devi girare quell’importo, il numero non significa nulla. Le condizioni contrattuali lo dicono; il messaggio promozionale, per definizione, no.
Il calcolo che serve è semplice quanto scomodo. Una volta che il bonus è soggetto a rigioco, il suo valore è la differenza tra l’importo trattenuto dal book sul volume di puntate richiesto e l’importo del bonus stesso. Il problema è che per fare questo calcolo serve la quota minima alla quale il rigioco vale, e quel dato è quello che l’operatore scrive nella pagina dei requisiti, con la formula che usa. Su un mercato tiepido, alimentato da una comunicazione soft, l’informazione completa arriva solo per chi la cerca nel posto giusto.
Cosa guardare prima di accettare
Un percorso di verifica ordinato, prima di toccare un conto.
Primo punto: se l’importo è soggetto a requisiti di puntata e a una quota minima, e se sono dichiarati o solo richiamati. Un’offerta senza rigioco dichiarato è, di solito, un’offerta con rigioco da qualche parte. Secondo: se il bonus è vincolato a un deposito minimo e a quante volte bisogna depositare per attivarlo, perché un minimo di 20 € è una soglia, non una raccomandazione. Terzo: se il deposito è vincolato a un metodo di pagamento, e se il prelievo segue lo stesso metodo. Quarto: cosa succede alla parte non utilizzata, e se il bonus scade.
Su questo punto c’è una verità che vale per l’ante-post più che per il resto: un bonus con rigioco alto e tempo breve tende a spingere verso giocate rapide, mentre un mercato a lungo termine blocca il capitale per mesi. È la ragione per cui i due meccanismi convivono male, e chi punta su una competizione che finisce a maggio dovrebbe verificare prima se il bonus che ha in mano ha una scadenza che gli sta davanti.
Domande frequenti sull’ante-post
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Cerca il numero di concessione nei termini dell’operatore e confrontalo con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM. Verifica anche la società titolare, perché spesso ha un nome diverso dal marchio. Attenzione: l’elenco non ha una colonna dei giochi, quindi la presenza in lista non dimostra da sola che quel sito abbia un’offerta di scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale, e il risultato è la somma che torna in caso di vincita; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 2,50 la vincita è 25 €, il profitto 15 €. Nelle multiple le quote delle singole giocate si moltiplicano in un’unica quota finale.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si prendono tutti gli esiti di uno stesso mercato, si calcola l’inverso di ciascuna quota e si somma. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 su entrambi, la somma è circa 1,0526 e la quota di ritorno è il 95 %: il margine vale il 5 % circa. Più la somma supera l’unità, più il mercato è caro.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; per alzarlo bisogna attendere 7 giorni. I limiti agli importi depositati sono fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM, e si affiancano agli autolimiti su tempo, spesa e perdita.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Gli importi pagati da un concessionario ADM non sono tassati in capo al giocatore e non vanno dichiarati, perché l’imposta unica è a carico del concessionario; la stampa di settore descrive il prelievo come effettuato alla fonte e il giocatore incassa la somma netta. Su un sito estero la posizione cambia: secondo l’Agenzia delle Entrate le vincite sarebbero redditi diversi da dichiarare. Non è consulenza fiscale: per il proprio caso conviene sentire un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non vale; non è soggetto alla vigilanza di ADM né alle tutele italiane sui limiti, ed è esposto all’oscuramento a livello DNS, con gli specchi che ricompaiono con altri nomi. ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989, che sanziona anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.
In conclusione: quanto costa la scelta anticipata
Due cose restano da dire, e riguardano i soldi, non il gusto.
La prima è che l’ante-post si compra pagando un prezzo, e il prezzo è misurabile. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 su ciascuno il margine è intorno al 5 %, e su un mercato più caro la somma degli inversi delle quote sale. Il mercato anticipato costa perché una scommessa bloccata per mesi non può essere ricomprata. Ecco perché la quota di apertura di un torneo è quasi sempre la peggiore della stagione.
La seconda è che la scelta del book è più determinante del pronostico. Poiché la concessione è per sito, tu scegli il singolo sito di quell’operatore, e il contratto che accetti è quel contratto. Il consiglio pratico è di verificare i tre elementi prima di aprire un conto: numero di concessione e società titolare; limiti di deposito e di autoesclusione con la durata; requisiti di puntata se c’è un bonus di benvenuto. Chi ha già fatto il giro di queste tre cose su un book sa valutare il quarto: quanto margine gli viene applicato su un mercato che tiene per mesi.
Una nota finale sul rischio, che su questa categoria di giocate è una variabile e non una costante. Una quota ante-post viene fissata quando non si sa niente, e più mesi passano, più il quadro cambia. Il regolamento è l’unica tutela, e va letto prima di puntare. Nelle condizioni di un operatore con concessione ADM c’è una pagina che dice cosa succede se il mercato viene riaperto o la partita rinviata, e quella pagina fa la differenza tra un’attesa che vale e un capitale fermo per niente. Il resto — l’evento, la quota, la vincita — non lo sa nessuno. Chi dice di saperlo vi sta vendendo qualcosa.
Creato dalla redazione di «Puntaredalcellulare».
