Scommesse sui sci 2026: la concessione vale più di qualunque quota

Updated Ottobre 2026
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Scegliere un bookmaker per le scommesse sugli sport invernali non è un problema di quote. È un problema di percorso: c’è la via italiana, con una concessione rilasciata sito per sito e un Registro Unico degli Autoesclusi che ferma tutti insieme; e c’è la via offshore, che si trova nei risultati di ricerca, accetta giocate dall’Italia e non risponde a nessuno di quegli strumenti. Il resto — quanto paghi di margine, quanto prendi su una discesa di slalom, come ti limiti prima di aprire il conto — discende da quale delle due hai scelto.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Indice dei contenuti
  1. La classifica degli operatori con concessione ADM in Italia
  2. Che cosa si gioca su una gara di sci e come funziona il meccanismo
  3. Chi può accettare scommesse in Italia e con quali regole
  4. Quanto rende davvero una giocata: margine, bonus e tasse
  5. Giocare senza farsi male: limiti, RUA e strumenti di controllo
  6. Il calendario dello sci e dove si gioca la stagione
  7. Gli operatori con concessione ADM, uno per uno
  8. Come scegliere, alla fine dei conti
  9. Domande frequenti sulle scommesse sciistiche in Italia

La classifica degli operatori con concessione ADM in Italia

Dieci piattaforme, tutte con un numero di concessione in regola e un sito .it proprio. Non sono la stessa cosa, e non lo diventano perché le metto in fila. Alcune hanno costruito il prodotto sullo sport, altre hanno uno sportsbook che vive accanto a un casinò molto più grande; una terza categoria è fatta di operatori che mostrano numeri enormi — oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live — perché gli eventi non costano nulla da elencare e i margini, che nessuna app pubblicizza, sono la voce che conta.

I criteri sono quattro, in quest’ordine. Prima la concessione: numero ADM e società concessionaria, letti dal sito dell’operatore. Poi il palinsesto sportivo, cioè la larghezza di ciò su cui si può davvero giocare. Quindi gli strumenti che l’operatore mette nelle mani di chi vuole contenersi: limiti, pause, autoesclusione. Ultimo il margine, che è la grandezza invisibile e la più onesta da guardare.

Bookmaker Numero di concessione ADM e concessionario Ciò che le condizioni dell’operatore stabiliscono sulla materia della chiave
SNAI 16032 · Snaitech Spa Sulla funzione di chiusura anticipata delle schedine: la funzione Cash Out è disponibile per chiudere le giocate prima della fine dell’evento
Planetwin365 16007 · Pwo S.p.a. Il palinsesto quotidiano di diretta streaming copre tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Sisal 16020 · Sisal Italia S.p.a. Il bonus di benvenuto si riceve da titolare di conto di gioco, registrandosi sul sito o dall’app e facendo una prima ricarica
AdmiralBet 16048 · Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo; un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato dopo 7 giorni
Betsson 16027 · Azzurri Limited L’offerta pre-match e live copre migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Eurobet 16012 · Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Le scommesse live si aprono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo
Lottomatica 16010 · Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Quote e risultati in tempo reale con streaming, per giocare live seguendo la partita in diretta
NetWin 16035 · Netwin Italia S.p.a. Centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, più live score
William Hill 16044 · William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet settimanale per la stagione di Serie A, entro un tetto complessivo
Goldbet 16009 · Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport

Due cose saltano all’occhio. La prima è Lottomatica e Goldbet: nomi diversi, stessa concessione — la GBO Italy compare in entrambe le righe, e chi crede di cambiare gestore cambiando marchio si sbaglia di grosso. La seconda è la colonna centrale. Il numero di concessione non dice niente su quello che ci si può fare: ADM rilascia la concessione per sito, e il suo elenco non ha una colonna che distingua le scommesse sportive dal casinò, dal poker o dal bingo. Un marchio presente nell’elenco non è quindi, per quel solo fatto, un bookmaker. Che offra scommesse sportive lo mostra il sito dell’operatore, non l’elenco.

E c’è una terza cosa, che riguarda lo sci. Non tutti gli operatori, nelle sezioni dedicate alle discipline invernali, danno lo stesso spazio alla Coppa del Mondo o ai Giochi olimpici, e le offerte variano in base alla strategia commerciale di ciascuno. Il palinsesto di ogni operatore con concessione deve essere approvato da ADM e ADM aggiunge gli eventi uno per uno; gli sport invernali, quando ci sono, ci sono per quella decisione lì, non per un obbligo. La larghezza di un palinsesto si verifica in due minuti aprendo la sezione sport dell’operatore e cercando la disciplina, prima di depositare. Chi lo salta si ritrova con uno dei dieci conti aperti e tre mercati su una discesa di gigante.

Da qui in avanti il confronto resta sugli stessi binari: che cosa ciascuno mette davanti a chi arriva, e a che prezzo.

Che cosa si gioca su una gara di sci e come funziona il meccanismo

La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto base di qualunque concessionario italiano. La quota è il prezzo della tua giocata e insieme la misura di quanto il bookmaker si aspetta che quell’esito sia improbabile; il resto lo fa la matematica, che conviene guardare una volta sola, bene, e poi dare per saputa.

Prendi una discesa. Due soli esiti sensati per il mercato che interessa il nostro esempio — diciamo «vince X» e «non vince X» — e una quota di 1,90 per ciascuno dei due. La tua puntata si moltiplica per la quota: dieci euro giocati a 1,90 diventano diciannove euro restituiti, dei quali nove sono guadagno netto. Su una multipla le quote si moltiplicano fra loro in un prezzo unico, ed è per questo che la multipla è la forma con cui si può vincere molto partendo da poco: ed è anche, per la stessa ragione, la forma in cui il margine del bookmaker si moltiplica insieme alle quote.

Su questo stesso mercato a 1,90 e 1,90 si può misurare che cosa si tiene il bookmaker. La somma degli inversi delle due quote dà 1,053, quindi la quota di payout — la parte di tutto il giocato che quel mercato restituisce — sta intorno al 95 %, e il margine, cioè quello che resta all’operatore, intorno al 5 %. Il condizionale è obbligatorio: su un mercato a due esiti le case non espongono quasi mai 1,90 e 1,90 puliti, e basta che una delle due scenda a 1,85 perché il margine salga verso il 7-8 %. Un mercato a tre esiti come l’1X2 su una gara di sci, dove il pareggio è improbabile e viene prezzato molto alto, sposta ancora tutto, perché il margine non è la somma degli scarti delle singole quote ma la distanza fra la somma degli inversi e l’unità. La stessa schermatura vale per il numero di concorrenti: un mercato con quindici nomi dentro ha più occasioni di nascondere un margine alto di un mercato con due.

Perché questo conta su una gara di sci più che su una partita di calcio: le discipline alpine e il salto muovono liquidità molto inferiore a un derby, e un bookmaker che non si sente coperto allarga le quote, cioè restringe la parte che ti torna. Chi gioca abitualmente gli sport invernali se ne accorge prima sulle quote che su qualunque comunicazione dell’operatore.

Il margine è anche la voce che rientra nella pagina con più forza di qualunque bonus, e più sotto si vede perché: un bonus va rigiocato, e ogni rigiocata attraversa un mercato che trattiene una fetta. Qui conviene solo fissare il concetto: la parte che torna al giocatore e il margine sommano a cento, sempre, su qualunque mercato e per qualunque operatore.

Il meccanismo della quota, poi, va tenuto separato da ciò che il mercato propone. Il palinsesto — il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva — è la lista di ciò su cui è lecito scommettere: fuori da lì la giocata non esiste, e questo vale anche per una disciplina che il bookmaker decide di non seguire. Il tipo più diffuso è la singola, un solo esito; la multipla incatena più esiti nella stessa schedina; il sistema combina più giocate e ne paga una parte anche quando qualcuna salta. Accanto a queste ci sono le formule che tengono la giocata aperta: il cash out chiude una schedina prima della fine dell’evento, al prezzo che il bookmaker propone in quel momento; il DNB, che in italiano si legge come rimborso in caso di pareggio, restituisce la puntata se l’esito è il pari; l’handicap sposta il risultato di partenza.

Infine la domanda più frequente di chi arriva da un altro mercato: una discesa annullata, una manche rinviata, una gara spostata sul tracciato di riserva. Le regole stanno nel regolamento del bookmaker, non in una legge generale, e cambiano da operatore a operatore. Leggerle prima di giocare è l’unico modo per sapere se la tua schedina sopravvive a un rinvio.

Chi può accettare scommesse in Italia e con quali regole

Il quadro italiano è cambiato con il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Sostituisce la logica delle licenze aperte con quella delle concessioni: non si chiede un permesso, si vince una gara. L’autorità è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS.

L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; il totalizzatore sportivo e ippico; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; il bingo. Il comma 3 fissa la durata: nove anni al massimo, senza rinnovo, e chi vince la gara può gestire uno o più di quei giochi. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata, all’articolo 4, comma 3 e all’articolo 5, comma 3: è la parte che tutela l’operatore e, indirettamente, anche chi ci gioca.

La gara indetta a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, e questo dice tutto su come va intesa la parola «operatore» in questo mercato.

Da qui la precisazione che vale più di ogni altra: la concessione è per sito, non per azienda. Il marchio che conosci non è il soggetto giuridico con cui stai trattando, e nell’elenco non c’è alcuna colonna sui giochi offerti. Un concessionario può avere diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione. Il nome sull’elenco non dimostra che quel sito accetti scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso.

Normativa e verifica della concessione

Il test è a portata di mano e non richiede intermediari. Si apre l’elenco pubblico di ADM, si cerca il marchio, si confrontano il numero di concessione e la società concessionaria con quelli che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni: gli operatori sono tenuti a indicarli, e il confronto fra i due documenti è la prova. La concessione è il primo dei quattro criteri di questa classifica, e l’unico che si può verificare senza giocare un euro.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

Il resto dell’elenco serve a un’altra domanda: chi NON c’è. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano fra le 52 righe il 25 ottobre 2026. Questo non li rende interessanti per caso: un operatore senza concessione che accetta giocate dall’Italia sta offrendo un gioco illegale, e ADM tiene, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, l’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti, pubblicati sui rispettivi portali. Chi rompe un ordine di ADM — fornitori di accesso a internet e prestatori di servizi di pagamento — rischia da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono dirottati su una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e le copie tornano online in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: non cancellati.

Sul lato pubblicitario, il Decreto Dignità — articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018 — è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta di modifica presentata in Parlamento per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non risulta approvata: alla data di verifica il divieto c’è.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né ai requisiti di puntata: importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.

Quanto rende davvero una giocata: margine, bonus e tasse

Un bonus di benvenuto è una promessa condizionata, e la condizione è sempre la stessa: rigiocare. Il requisito di puntata — il rigioco — dice quante volte una somma va giocata prima che qualcosa diventi prelevabile. Finché non è chiaro, non è un regalo: è un anticipo sul tuo volume di giocate.

Per capire che cosa costa, bastano due numeri già presenti in questa pagina. Prendi un bonus che vada rigiocato e prendi il margine di un mercato a quota fissa, quello intorno al 5 % misurato su 1,90 e 1,90. Il costo medio di far girare quel credito è il volume di rigioco moltiplicato per il margine del mercato: su cento euro di rigioco, circa 5 € se ne vanno nella parte che il mercato non restituisce, su cinquecento euro di rigioco circa 25 €, e così in proporzione. È una stima media su molte giocate e sotto l’assunzione che venga rigiocata solo la somma del bonus, non altro: non è una previsione su come andrà la tua singola schedina, e non dice nulla sulla probabilità di vincere. Dice solo quanto del credito si consuma nel passaggio, e su questo non c’è interpretazione.

Il senso della misura è che la soglia di convenienza si sposta con un solo termine: il fattore di rigioco. Un bonus con requisito basso resta conveniente anche su un mercato con margine alto; un requisito alto scritto in corpo piccolo trasforma in costoso un bonus dall’importo generoso, e la parte che si perde non compare mai nel messaggio promozionale. Chi legge solo la cifra grande sta valutando metà dell’offerta.

Poi ci sono le condizioni che non sono molteplici: la quota minima per giocata. Solo le giocate a quota pari o superiore a quella soglia contano per liberare il bonus, ed è una clausola che colpisce esattamente il modo di giocare più prudente, quello sulle quote basse. Le giocate «sicure» a 1,20 non fanno girare niente. Stessa logica per il tetto alla vincita: un bonus che paga bene e ha un massimo di incasso basso è una promessa che si esaurisce proprio quando la giocata riesce. E poi la scadenza, che è la variabile più crudele perché è l’unica che non dipende da te: un credito che scade in pochi giorni obbliga a giocare in fretta, e giocare in fretta significa giocare peggio.

Il conto fiscale, infine, è il punto in cui la confusione regna sovrana, e vale la pena metterlo in ordine. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504 e modificata dalla legge di bilancio per il 2025, è pagata dal concessionario: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano gli stessi due valori; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se il credito di bonus entri nella base imponibile è questione aperta.

Per il giocatore la conseguenza è semplice quanto la fonte: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché l’imposta è trattenuta alla fonte. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di farci affidamento su cifre importanti conviene sentire un commercialista. Le vincite ottenute su siti non autorizzati sono un capitolo diverso e ben più scomodo: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta operata da nessuno, e una dichiarazione da fare nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicabile non è nota, e in ogni caso non è consulenza fiscale.

Panorami dell’offerta e il costo nascosto del rigioco

Le cifre che gli operatori espongono più volentieri sono quelle che non costano niente. Oltre 1.000 eventi al giorno nell’app di Sisal, più di 15.000 eventi live; oltre 3.000 eventi virtuali al giorno per Sisal e altri 3.000 per SNAI; decine di migliaia di mercati live nell’app di bet365 con la Diretta TV su centinaia di migliaia di eventi l’anno. Sono numeri veri e, presi da soli, non dicono quasi nulla: la voce che decide quanto ti resta in tasca non è mai quella, e nessuna app la mette in copertina.

Giocare senza farsi male: limiti, RUA e strumenti di controllo

La parte scomoda di questa storia è che il mercato italiano è, di fatto, il posto più attrezzato in cui un giocatore possa trovarsi, e lo è per un motivo poco romantico: la legge gli mette addosso degli obblighi che nessun sito non autorizzato ha. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li elenca: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Fondamenti: il limite di deposito si sceglie all’apertura del conto

Il limite di deposito non si imposta dopo, quando ci si accorge che qualcosa non va. Si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e AdmiralBet è l’operatore che su questo punto è più esplicito: in registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e le sue condizioni distinguono le due direzioni in modo netto — un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La settimana di attesa per alzare il tetto è la parte intelligente della regola: nasce dal fatto che la decisione di alzarlo si prende quasi sempre in un momento in cui sarebbe meglio non poterla prendere.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Nessun altro dei nove operatori, nelle condizioni consultate, descrive lo stesso meccanismo con questo dettaglio, e la lettura corretta non è che gli altri non lo abbiano: è che quel dettaglio lo dichiara AdmiralBet. Chi vuole sapere se una prassi esiste anche altrove la cerca nelle condizioni dell’operatore che lo interessa, e la trova o non la trova lì.

Il quadro degli strumenti, fra i dieci, si articola così. bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 — un numero che vale la pena salvare anche se non si gioca. AdmiralBet, sul versante dell’autoesclusione, indica durate di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Per gli altri marchi del confronto il dettaglio tecnico non emerge dalle fonti consultate, e ognuno lo verifica nelle condizioni del proprio conto.

L’autoesclusione e il RUA: la differenza fra la via italiana e quella offshore

L’autoesclusione è la disposizione più fraintesa di tutta la materia, e la si capisce solo mettendola accanto all’elenco di ADM. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, non ferma un sito: li ferma tutti. Chi si iscrive al RUA non può giocare su nessuna piattaforma online con concessione ADM, né nei punti vendita sul territorio. È il motivo per cui la via italiana è più protettiva di quanto appaia: l’unico modo per rientrare è farsi riammettere, e la revoca non è a portata di clic.

Il rovescio della medaglia è geometrico. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore che ha scelto l’autoesclusione su tutte le piattaforme autorizzate resta perfettamente libero di aprire un conto su un .com che accetta giocatori italiani. La tutela si esaurisce esattamente dove finisce la lista di ADM, e questo è il costo più concreto della scelta offshore, ben più del rischio di un blocco DNS.

Sul piano informativo, l’articolo 15, comma 2 aggiunge un obbligo che vale la pena raccontare: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra che non cambia la vita a nessuno e che però dice come lo Stato ha deciso di convivere con questo settore: invece del divieto, la riparazione.

E poi c’è la questione dell’identità. L’articolo 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età fra i principi del riordino, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Sui minori esiste anche una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto non noto. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa: modulo con copia di un documento, oppure SPID, e — come nel caso di BetFlag, che sul punto è il più esplicito del gruppo — anche CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi si registra la sera e vuole prelevare la mattina dopo scopre qui il primo dei tempi che il gioco legale impone.

Il calendario dello sci e dove si gioca la stagione

La parte che sorprende chi arriva da altri sport è che la geografia delle competizioni invernali non ha casi ambigui. La Coppa del Mondo di sci alpino è il circuito in cui si accumulano le gare — discesa, supergigante, gigante, slalom, combinata, parallelo — e la stagione va dall’autunno alla primavera, con tappe sull’arco alpino e trasferte oltreoceano. Il salto con gli sci vive di un circuito proprio, con la sua classifica e il suo torneo a squadre; lo sci di fondo, la combinata nordica, il freestyle e lo snowboard completano il quadro. Sopra tutto questo stanno le Olimpiadi invernali e i Mondiali di sci alpino, che sono il momento in cui anche chi non guarda mai una discesa la guarda.

La scansione è prevedibile e questo è un vantaggio per chi scommette: si sa in anticipo quali weekend sono pieni, e si sa che il grosso dell’attenzione arriverà in un numero ristretto di settimane. Il calendario vero, quello con date, località e orari, si legge sul sito della Federazione Internazionale e su quello della federazione nazionale, che sono le fonti del programma di gara; il bookmaker lo traduce in un palinsesto, e il palinsesto di ogni operatore deve essere approvato da ADM perché quelle gare diventino giocabili. Qui sta la differenza fra la fonte e il mercato: il calendario è di tutti, le gare su cui puoi giocare sono una decisione commerciale.

Che cosa si trova, concretamente, sui mercati di uno sport individuale a tempo. Il testa a testa fra due atleti è il mercato più diffuso e il più vicino a una partita, e su una gara di gigante si possono trovare accoppiate anche fra nomi che non lottano per il podio. Il podio — chi sale, e in quale ordine — è il mercato naturale di una gara sciistica e sostituisce quello che nel calcio è il risultato esatto. Poi ci sono le classifiche speciali, la Coppa del Mondo generale e le classifiche di disciplina, che vivono su tutta la stagione e non su un weekend, e i mercati sulle singole manche, che hanno senso solo dove la gara è divisa in due. Sul salto si aggiungono misure che non hanno equivalenti altrove, come la lunghezza del salto o il confronto fra due atleti nella stessa serie. La larghezza reale di questo elenco dipende dall’operatore, dal momento della stagione e dall’evento: una tappa di Coppa del Mondo attira più copertura di una gara minore, e le Olimpiadi invernali stanno su un altro pianeta rispetto a tutte le altre settimane dell’anno.

Lo sci non è però un blocco unico e le discipline si comportano diversamente anche dal punto di vista dei mercati. Il salto, con il suo turno di qualificazione e le due serie di salti, offre un ventaglio di mercati diversi da una manche secca di slalom; lo sci di fondo, con le partenze in linea e le gare a inseguimento, ne offre altri ancora. Chi scommette abitualmente sugli sport invernali lo sa e sceglie la disciplina anche in base a questo, non solo in base a chi vince.

Il punto pratico è sempre lo stesso, e resta anche per lo sci: verificare il palinsesto prima di aprire un conto. ADM aggiunge le competizioni una per una, e una disciplina può essere autorizzata e insieme non essere prezzata da un bookmaker che preferisce concentrare i suoi margini sul calcio e sul basket. Il palinsesto di ogni operatore è la risposta vera, e sta sul sito dello stesso operatore.

Gli operatori con concessione ADM, uno per uno

Dieci schede, nell’ordine in cui le ho messe in classifica. Ogni voce porta il nome del marchio e quello che lo distingue nel confronto, perché un marchio senza il suo tratto caratteristico è identico a qualunque altro.

SNAI: la combinata costruita sulla stessa partita

SNAI è Snaitech Spa, concessione ADM numero 16032, con il proprio sito .it. Il pezzo forte del prodotto è la costruzione della giocata: la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È una funzione pensata per chi vuole alzare il prezzo senza incatenare partite che non conosce, e chi ha provato a costruirsi una multipla di cinque eventi eterogenei sa quanto valga quel genere di libertà.

Il resto del catalogo è largo. L’app SNAI Sport accoglie scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Nel virtuale SNAI dichiara oltre 3.000 eventi al giorno, con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, e nella sezione streaming l’offerta è gratuita. Sulla prima colonna del confronto SNAI sta bene: un operatore che costruisce il prodotto sulla meccanica del biglietto è la scelta di chi ragiona sulle combinazioni più che sui singoli pronostici. Sugli sport invernali, però, SNAI non si distingue dagli altri, e la parte Wide del palinsesto che interessa questa pagina resta da verificare caso per caso. Chi gioca le combinate di calcio trova qui il miglior attrezzo del gruppo; chi cerca uno slalom lo cerca altrove, e non lo troverà meglio.

Planetwin365: il tennis e il basket prima del calcio

Concessione ADM numero 16007, Pwo S.p.a., sito .it proprio. Planetwin365 mette in vetrina un palinsesto che comprende Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La parte che però lo distingue davvero è la diretta streaming quotidiana, che nelle indicazioni dell’operatore comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo: un elenco che dice dove l’operatore ha costruito la sua competenza.

È una preferenza, non una mancanza, e va letta come tale. Chi scommette sui circuiti minori del tennis o sul basket europeo trova qui una copertura di eventi in diretta che un operatore tutto-calcio non offre con la stessa ampiezza; chi vive di Serie A sta in un’offerta che è certamente completa ma non è la ragione per aprire questo conto. Nell’app trovano posto anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e levrieri, quindi l’operatore non è monocoltura nemmeno sul verticale. Il giudizio è semplice: Planetwin365 è la scelta di chi guarda partite di sport minori in streaming più che di chi confronta le quote dell’1X2. Sui mercati invernali non dice nulla di più degli altri nove, e questo lascia la domanda sullo sci dove sta per tutti.

Sisal: il numero più alto e il meccanismo più chiaro

Concessione ADM numero 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal è l’operatore che espone i numeri più alti del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il virtuale aggiunge oltre 3.000 eventi simulati al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster completano l’app.

La parte che distingue Sisal in un confronto, però, non è la quantità, è la meccanica del biglietto. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È il catalogo di formule più ricco dei dieci, e ogni formula è un modo diverso di combinare lo stesso pronostico: chi non ha mai capito la differenza fra due mercati che sembrano uguali trova qui la versione spiegata dal prodotto stesso.

Sul bonus di benvenuto, le condizioni sono lineari e vale la pena conoscerle: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Molti operatori restringono l’uso del credito a una categoria; qui no. La formula precisa con cui quel credito va rigiocato, invece, è materia delle condizioni dell’operatore e va letta lì. Sisal punta tutto sulla ricchezza delle varianti di gioco, e la Scommessa DUO o la Supercombo confermano che qui il numero di mercati non è solo una cifra, ma una precisa scelta di prodotto.

AdmiralBet: il limite scritto prima di giocare

Concessione ADM numero 16048, Admiral Bet S.r.l. AdmiralBet è il marchio del gruppo su cui questa pagina può essere più precisa, e la ragione non è sportiva. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con una asimmetria che vale il conto: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul fronte dell’autoesclusione, le condizioni indicano durate di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Vale la pena fermarsi sull’ultima riga. Una finestra che va da una settimana a nove mesi, su un registro che blocca ogni piattaforma autorizzata, è l’unico strumento del gruppo che un giocatore può descrivere senza margini di interpretazione: si sa quando comincia e, se non è a tempo indeterminato, si sa quando finisce. Che la revoca di un’esclusione indeterminata si possa chiedere solo dopo nove mesi è la parte che pesa, e pesa nella direzione giusta.

Per il resto l’operatore non si distingue dagli altri nove né in positivo né in negativo, e questa pagina non ha materiale per dirlo. La cosa da fare prima di aprire il conto è guardare il punto in cui il limite si sceglie, cioè proprio il modulo di registrazione: il posto in cui si incontra quell’impostazione per la prima volta è il posto in cui la si sceglie per abitudine, senza pensarci, e AdmiralBet è l’unico del confronto che rende quel passaggio esplicito invece di lasciarlo nelle condizioni generali.

Betsson: mille mercati su una partita sola

Concessione ADM numero 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. La separazione fra marchio e società qui non è un dettaglio da notaio: il titolare della concessione di Betsson.it è un’azienda il cui nome non ha alcun rapporto con quello che si legge sull’app, e lo stesso meccanismo vale per altri marchi del gruppo. È la stessa logica per cui, nell’elenco di ADM, la concessione è legata al sito.

Il profilo sportivo è quello di un operatore che punta sulla profondità. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un elenco standard, e il fatto che sia standard è il punto: la differenza non si misura sul tipo di mercato, che hanno tutti, ma su quanto ciascuno di quei mercati sia articolato su una singola partita. Un lettore che vuole sapere se su un singolo incontro trova un mercato proposto o venti varianti dello stesso lo scopre solo aprendo la partita nell’app. Le fonti che questa pagina può consultare si fermano alla lista dei tipi.

La conseguenza è un giudizio prudente ma netto: Betsson.it va considerato sul piano dell’ampiezza dichiarata e verificato sul piano della profondità reale, perché è lì che il confronto si decide. Fra i dieci, Betsson è uno dei due marchi del gruppo la cui società concessionaria non porta il nome del prodotto, insieme a un altro che vedremo; per un lettore attento alla titolarità del rapporto è un’informazione da tenere a mente prima di firmare qualunque cosa.

Eurobet: il banco più vario, compresi gli eventi non sportivi

Concessione ADM numero 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale — la società che, nell’elenco di ADM, compare anche dietro altri due siti .it. Eurobet si distingue per una cosa che nessun altro dei nove fa: il palinsesto non si ferma allo sport. Va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, e prosegue con eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Non è una curiosità da bar. Un palinsesto costruito così dice che l’operatore prezza ciò che gli utenti cercano, e che il suo pubblico non è quello dei soli appassionati di calcio. Il rovescio è che la stessa ampiezza non garantisce la profondità su nessuna di quelle voci, e su uno sport individuale come lo sci un elenco lungo vale meno di tre mercati giusti.

Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo — quattro discipline, quindi un perimetro stretto sul live rispetto al catalogo generale. Nella sezione Virtual si gioca su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli al galoppo, corse di cani Levrieri Reali e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono riservate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Eurobet si conferma un punto di riferimento per chi cerca eventi non sportivi, dal cinema alla politica; chi cerca invece uno sportsbook puramente dedicato allo sci potrebbe trovarsi a navigare in un catalogo fin troppo esteso.

Lottomatica: streaming in diretta e concessionaria in comune con Goldbet

Concessione ADM numero 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). Qui sta la prima anomalia del confronto: la società concessionaria di Lottomatica è la stessa che compare dietro Goldbet, e i due marchi sono due siti diversi dello stesso soggetto giuridico. Aprirli entrambi pensando di diversificare il rischio di controparte non ha senso; confrontarli per capire quale dei due prodotti è fatto meglio, sì.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita in diretta. È la stessa struttura di offerta che l’operatore gemolo espone, ed è una buona offerta: quote live aggiornate e video sono la combinazione che rende giocabile un mercato in corso, perché senza vedere l’evento si sta scommettendo su un commento testuale. Il virtuale dell’app comprende calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio — la vecchia terminologia ippica, che a qualcuno risulterà familiare e a qualcun altro incomprensibile.

Sul fronte degli sport invernali non c’è nulla da dire di specifico. Il giudizio, quindi, si restringe a un’alternativa interna: fra Lottomatica e Goldbet conviene scegliere in base al prodotto che si usa, non alla licenza, che è identica. Per chi guarda le partite mentre scommette, Lottomatica è la versione con lo streaming messo in evidenza.

NetWin: i virtuali ogni due minuti

Concessione ADM numero 16035, Netwin Italia S.p.a. NetWin è la scheda con il profilo più sbilanciato verso il gioco simulato, e va detto con chiarezza perché è una differenza di sostanza: l’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Una partenza ogni due minuti è un ritmo, e il ritmo è una caratteristica del prodotto che ha conseguenze. Il virtuale è un gioco simulato, con esiti generati dal sistema, e il suo ritmo alto è esattamente il contrario della pazienza che serve su una gara di sci divisa in due manche. Chi cerca l’evento da studiare prima di giocare non trova qui il suo terreno; chi cerca un mercato sempre aperto e risultati immediati lo trova. Anche nel catalogo sportivo reale NetWin include gli esports, che non tutti i dieci mettono in evidenza, e questa è una nicchia in cui l’operatore è dichiaratamente presente.

NetWin è l’approdo naturale per chi predilige la velocità dei virtuali ogni due minuti, mentre per chi cerca una scommessa studiata su eventi reali, lo sci compreso, è fondamentale controllare preventivamente la disponibilità dell’evento specifico nel palinsesto.

William Hill: la freebet legata alla stagione di Serie A

Concessione ADM numero 16044, William Hill Malta Plc. William Hill è il caso più interessante del gruppo per chi vuole capire come si legge una promozione, perché le sue condizioni sull’Extra Bet Club sono scritte con una precisione che altrove manca: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Vale la pena leggere quella riga come la leggerebbe un autore di condizioni generali, perché è lì che sta il punto. La freebet è di importo piccolo e settimanale, quindi non è un capitale: è un premio di fedeltà. Il tetto di 100 € significa venti settimane di rispetto delle condizioni per arrivare al massimo. E la condizione vera non è la settimana, è la multipla: 20 € di puntata su almeno 5 eventi con quota totale minima 10.0 è una giocata che si vince raramente, e questo spiega perché il premio possa essere generoso in proporzione.

Il resto lo dice la natura dello strumento. Una freebet non è denaro: la sua puntata, in caso di vincita, di norma non viene restituita, e il valore reale dell’offerta è il guadagno netto che quella giocata produce, non l’importo stampato. Attenzione anche al perimetro temporale: la promozione è legata alla stagione di Serie A, quindi vive e muore con il campionato, e non serve a chi gioca soprattutto gli sport invernali, che si disputano in gran parte proprio mentre la Serie A è in corso ma su un calendario tutto loro. Chi punta su una multipla settimanale da cinque eventi trova qui un incentivo che parla la sua lingua; chi gioca la singola secca su una discesa non ha nulla da guadagnarci, e non c’è modo di aggirare la condizione.

Goldbet: la concessionaria condivisa e il campionato virtuale

Concessione ADM numero 16009, la stessa Goldbet Better Organization Italy S.p.a. che sta dietro Lottomatica. Il prodotto amplia i modi di giocare: schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. Fra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal — un catalogo di mercati derivati che vale più delle promesse generiche.

Sul virtuale Goldbet ha una sua costruzione proprietaria: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Che un operatore si costruisca un campionato simulato con un nome proprio dice dove mette gli investimenti, e dice anche a chi si rivolge: a chi vuole giocare spesso e in fretta.

Il giudizio su Goldbet è il rovescio di quello su Lottomatica, e la ragione è la stessa concessione. Chi cerca lo streaming live sceglie il marchio gemello; chi vuole il prodotto virtuale più costruito e un catalogo di mercati derivati sul calcio sceglie questo. Sul piano della licenza non c’è alcuna differenza, quindi non c’è nulla da guadagnare a tenerli aperti entrambi.

Come scegliere, alla fine dei conti

Il criterio che ricorre in ogni scheda di questa pagina non è la quota, ed è bene dirlo senza giri di parole: la quota è la cosa che si confronta più facilmente e quella che pesa meno, perché ogni operatore con concessione prezza gli stessi eventi con margini vicini e nessuno regala nulla. La differenza la fanno tre cose meno visibili.

La prima è la concessione, verificabile in due minuti sull’elenco di ADM e decisiva per tutto il resto: senza concessione non c’è RUA, non ci sono protocolli sui limiti di deposito, non c’è il canale di contatto previsto dall’articolo 15, comma 1, e non c’è nemmeno la tutela fiscale su cui ogni pagina di comparazione costruisce il proprio messaggio. Chi se ne frega della licenza sta scegliendo, ogni volta che gioca, un posto in cui nessuno lo protegge da sé stesso.

La seconda è il contenuto del palinsesto, che sullo sci è una verifica e non una promessa. Nessuno dei dieci operatori mette gli sport invernali in copertina, e nessuna fonte consultabile dice quali discipline siano prezzate da ciascuno; il posto in cui si scopre è la sezione sport dell’operatore, prima di aprire il conto. Cercherò di dire la stessa cosa nel modo più utile possibile: un conto aperto per scommettere sugli sci e senza mercati sugli sci è un conto che non serve, e non c’è un modo per accorgersene dopo.

La terza è l’atteggiamento dell’operatore verso i propri strumenti di controllo. Qui i dieci non sono uguali, e la differenza non si vede dal numero di eventi in palinsesto: si vede da quanto l’operatore rende visibile il limite di deposito nel percorso di registrazione e da come descrive l’autoesclusione nelle proprie condizioni. Sono dettagli noiosi, e sono i soli che contano quando la serata va male.

C’è infine una quarta considerazione, che non è un criterio di scelta ma un confine. Lo spazio offshore è descritto in giro come più libero, e nel senso stretto del termine lo è: nessun registro, nessun limite imposto, quote potenzialmente più alte. È anche uno spazio in cui un giocatore che si è autoescluso ovunque in Italia rientra dalla porta di servizio, in cui i domini inibiti vengono oscurati e ricreati in poche ore, e in cui — secondo quanto afferma ADM citando la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 — «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola scritta dall’autorità italiana, l’importo dell’ammenda non è noto e non risulta una giurisprudenza su un giocatore; sta qui, in fondo, perché è il confine di tutto il discorso.

Domande frequenti sulle scommesse sciistiche in Italia

Su quali eventi si può giocare presso un concessionario ADM?

Su quelli che stanno nel palinsesto che il concessionario prepara e ADM approva: l’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce così, e fuori da lì la giocata non esiste. Il nucleo è la scommessa sportiva a quota fissa. Quali discipline entrino davvero nel programma lo dice il catalogo dell’operatore, non la legge.

Come si stabilisce se un bookmaker ha la concessione ADM?

Si confrontano i due documenti. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, pubblicato da ADM, riporta un numero di concessione e una società per ciascuno dei 52 siti elencati; l’operatore dichiara a sua volta numero e società nelle proprie condizioni. Se i due valori coincidono, la concessione è quella. Il confronto è immediato e non richiede alcun intermediario.

Come si calcola la vincita di una scommessa partendo da puntata e quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Dieci euro a 1,90 restituiscono 19,00 €, dei quali 9,00 € sono guadagno netto. Su una multipla le quote dei singoli esiti si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico per l’intero biglietto. La vincita restituita comprende sempre la puntata, che non si somma a parte.

Come si legge dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato, il risultato è la quota di payout, e il margine è quello che manca a cento. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi dà 1,053, quindi il payout sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Bastano due decimali di scarto perché il margine cambi molto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

No, se sono pagate da un concessionario ADM: l’imposta unica è trattenuta alla fonte sul concessionario e chi incassa non dichiara nulla. È una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi su importi importanti conviene sentire un commercialista. Le vincite da siti non autorizzati seguono invece la disciplina dei redditi diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione?

Il limite si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 lo prevede accanto ai limiti di tempo, spesa e perdita e ai messaggi automatici. AdmiralBet, fra i dieci, impone la stessa procedura di impostazione limiti vista per la sua piattaforma; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto.

Creato dalla redazione di «Puntaredalcellulare».