Scommesse europei 2026: il bonus di benvenuto vale al netto dei requisiti

Updated Ottobre 2026
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Prima di confrontare un buono da 50 € con un altro, vale la pena guardare come quei soldi escono. Tutti e dieci i bookmaker di questa pagina hanno una concessione ADM, tutti accettano iscrizioni dall’Italia, e nessuno regala niente senza una condizione scritta da qualche parte nelle proprie condizioni. La differenza tra un’offerta comoda e una fastidiosa sta quasi sempre in tre righe: quanto devi versare, quante volte devi giocare quella cifra, e a quale quota minima.

Uno smartphone e una carta di pagamento affiancati su un tavolo di legno, con alcune banconote da euro accanto
Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre.

Poi c’è il capitolo che nei confronti tra bookmaker non si vede mai: la ricarica e il prelievo. Il conto di gioco è intestato a te, questo è il primo punto, e il metodo che usi per alimentarlo deve portare il tuo nome. Non è un dettaglio burocratico — è la ragione per cui un conto intestato a un familiare si blocca al primo prelievo, con i soldi dentro che aspettano.

Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Indice dei contenuti
  1. Che cosa significa giocare gli Europei con un bookmaker con concessione ADM
  2. Bonus di benvenuto e free bet: come si legge un’offerta prima di accettarla
  3. Ricariche, prelievi e tempi: chi accredita quando e a quali condizioni
  4. La classifica dei dieci bookmaker
  5. Europa, coppe e campionati: che cosa si trova nel palinsesto
  6. Concessione, controlli e giurisdizione: la cornice legale italiana
  7. Prevenzione, limiti e autoesclusione: gli strumenti e chi li usa
  8. I dieci bookmaker: pregi, condizioni e per chi sono la scelta giusta
  9. Domande frequenti

Che cosa significa giocare gli Europei con un bookmaker con concessione ADM

I fondamentali: due strade, non una

Chi cerca scommesse europei 2026 finisce davanti a due famiglie di siti che sembrano la stessa cosa e non lo sono. Da un lato i concessionari: nome, numero di concessione e società titolare scritti nelle condizioni, sito su dominio .it, conto di gioco regolato dalle regole ADM. Dall’altro i marchi internazionali che accettano giocatori italiani da un dominio .com: nessuna concessione italiana, nessuno degli strumenti sotto elencati, e — come scrive ADM citando la legge 401 del 1989 — perfino il partecipante a scommesse organizzate da un operatore non concessionario è sanzionato con un’ammenda e con l’arresto fino a tre mesi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Al Campionato europeo di calcio 2024 sei giocatori hanno segnato tre gol ciascuno: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz.

Vale la pena dire subito che cosa NON è la concessione. Non è un bollino di qualità. È un’autorizzazione a offrire gioco a distanza, rilasciata per sito e non per azienda, e ADM la assegna con gara pubblica: la gara di settembre 2025 ha attribuito 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Nove anni, senza rinnovo automatico. Chi pensa che quel numero significhi «garanzia di vincita» ha capito male il mestiere: significa che sessanta mesi di tributi, di controlli e di limiti obbligatori sono già pagati in anticipo.

Il capitolo vero, per chi cerca dove giocare gli Europei, è un altro: il bonus. La parola «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro. Vieta la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto di legge, né sull’importo né sui requisiti di puntata: quei numeri stanno solo nelle condizioni di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.

Perché il 2026 è un anno di attesa, non un anno di Europei

Il Campionato europeo di calcio 2024 si è disputato dal 14 giugno al 14 luglio 2024 in Germania con 24 squadre, in sei gironi da quattro, per 51 partite in totale. Nella finale del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo. Sei giocatori hanno chiuso quel torneo a tre gol: Cody Gakpo, Harry Kane, Georges Mikautadze, Jamal Musiala, Dani Olmo e Ivan Schranz. Il pubblico complessivo è stato di 2.681.288 spettatori.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella finale degli Europei del 14 luglio 2024 all’Olympiastadion di Berlino la Spagna ha battuto l’Inghilterra per 2-1, conquistando il suo quarto titolo europeo.

Il torneo successivo è il Campionato europeo di calcio 2028, con 24 nazionali, in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda: partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff, finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Sei gironi da quattro squadre, poi ottavi dal 24 al 27 giugno, quarti il 30 giugno e il 1° luglio, semifinali il 4 e 5 luglio, finale il 9 luglio 2028; la finale per il terzo posto non è prevista.

Sul calendario c’è già una data che conta per chi vuole anticipare il mercato: il sorteggio delle qualificazioni è il 6 dicembre 2026 a Belfast. Le qualificazioni si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; le dodici vincitrici e le otto migliori seconde si qualificano direttamente. Chi vuole capire dove si giocheranno le partite dell’Italia ha un appuntamento a dicembre.

Per inquadrare il torneo: il primo Europeo si disputò nel 1960, dal 1996 al 2012 giocavano 16 squadre, dal 2016 sono 24. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli; la Germania ne ha vinti tre, nel 1972, 1980 e 1996. Il miglior marcatore di sempre della competizione è Cristiano Ronaldo con 14 gol. L’organizzatore è la UEFA e il torneo si svolge ogni quattro anni.

Tra il torneo di Berlino e quello di Londra ci sono tre anni di calendario e due anni di mercato — qualificazioni, Nations League, Europei Under 21. Un bookmaker con concessione ADM resta aperto anche in mezzo, e il palinsesto si allarga e si stringe da solo. Uno che invece sparisce dalla lista, sparisce per tutti i mercati insieme.

Bonus di benvenuto e free bet: come si legge un’offerta prima di accettarla

Requisiti, tranche e quota minima: le tre righe che decidono tutto

Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. La struttura è quella di una scala a cinque gradini da 10 €, e la quota minima di 5.00 su ogni selezione è la condizione che pesa. Una multipla da cinque gambe a quota 5.00 l’una è una scommessa con una probabilità di riuscita molto bassa — la pagina non pretende di stimarla, e chi la gioca deve saperlo prima, non dopo. È l’opposto dell’offerta da bonus facile: prende il giocatore che ha già un’idea precisa di come costruire multiple, e lascia indietro chi cerca un rimborso da spendere in singole.

Moltiplicare cinque selezioni da 5.00 non è un’operazione neutra. Il payout di un mercato 1X2 sta intorno al 90-95 %, e il margine del bookmaker è la parte che resta — cioè il fatto che la somma delle probabilità implicite delle tre esiti di un solo mercato supera il 100 %. Su una singola quel margine lo paghi una volta. Su una multipla da cinque gambe lo paghi cinque volte.

Una seconda variante: l’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. Il tetto è lo stesso di William Hill. Il conto verificato è il vero prerequisito: senza identificazione completa non c’è bonus, e in Italia non c’è nemmeno il conto.

L’offerta di benvenuto Sisal funziona diversamente: per riceverla bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Nessun codice, nessuna finestra di sette giorni elencata, e nessuna indicazione su tranche o quota minima nelle informazioni disponibili — una condizione da leggere direttamente nelle condizioni dell’operatore prima di versare.

Il vocabolario da tenere a mente è quello degli operatori: bonus di benvenuto, bonus senza deposito, free bet, requisiti di puntata o rigioco, quota minima. La free bet è la più sopravvalutata delle quattro. Il suo valore medio non è l’importo scritto in grande: dipende dalla quota a cui la giochi e dal payout del mercato. Più alta la quota, più alta la frazione dell’importo che il mercato ti restituisce in media.

Chi può ricevere un bonus e con quale conto

Tutte le offerte di benvenuto di questa pagina hanno lo stesso prerequisito implicito: il conto di gioco verificato e intestato alla persona che deposita. Il bonus è nominale, non trasferibile, e non si incassa senza una identificazione completa.

Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE non sono una scorciatoia: sono la via più rapida per arrivare all’identificazione piena. Attenzione però a un dettaglio operativo che vale per chiunque si registri senza SPID: senza identificazione completa il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. È la prima cosa a cui pensare se si deposita e si vince subito.

Non esiste, in compenso, un limite di legge sull’importo massimo di un bonus: nessun tetto statutario, né sull’importo né sui requisiti di puntata. Vuol dire che due operatori possono scrivere requisiti molto diversi per lo stesso bonus da 50 €, e che il confronto si fa leggendo le condizioni una per una, non cercando una regola generale che non c’è.

Il deposito medio di un giocatore italiano che apre per la prima volta un conto sta ben sotto i 50 €, e questo è il motivo per cui il tetto di 50 € è la cifra più comune nella categoria: prende il piccolo depositante al 100 %, e lascia il grande depositante con un tetto che lo interessa poco. Chi versa 200 € per la prima volta prende, nei due casi sopra, il 25 % del proprio deposito sotto forma di bonus.

Ricariche, prelievi e tempi: chi accredita quando e a quali condizioni

Metodi, strumenti intestati e limiti delle ricariche

Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. È la lista più dettagliata tra le dieci di questa pagina, e l’ultima condizione è quella che conta davvero: intestati al cliente.

Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay; il conto si usa dal sito o tramite l’app.

Sul fronte delle carte prepagate e del contante, la regola è statale e riguarda i punti vendita ricariche: i tabaccai e le ricevitorie iscritti all’apposito registro ADM possono ricaricare il conto di gioco solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati o con contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi ricarica al tabaccaio deve quindi restare sotto quella soglia settimanale, oppure passare a un metodo digitale.

Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7.

Molti di questi metodi sono lo stesso strumento con nomi diversi: PostePay è una prepagata, PayPal e Skrill sono portafogli elettronici, il bonifico è lento. Il costo non si vede quasi mai come commissione — si vede nel tempo di sblocco dei soldi in uscita.

Admiralbet e gli altri elencano però solo ciò che accettano. La trafila operativa è quasi identica ovunque: deposito, identificazione, gioco, prelievo verso lo stesso strumento del deposito. Chi deposita con una prepagata deve quindi accettare che il prelievo torni sulla stessa prepagata, non sul conto corrente.

Prelievi: quanto incidono il taglio della prepagata e il conto

Sui prelievi vale la stessa logica: chi deposita con una carta prepagata sopra il tetto di carico, o con un portafoglio elettronico, aggiunge un passaggio e allunga i tempi. Non è una regola scritta da un operatore, è l’effetto dei massimali della carta. Chi deposita con una carta di debito collegata a un conto corrente ha una via unica tra entrata e uscita.

I tempi di accredito sono la variabile meno dichiarata nei confronti tra bookmaker, e anche quella con meno senso di ricostruire a mano: le informazioni che gli operatori pubblicano parlano di metodi e idoneità, non di orari. Il modo di verificarlo è agli estremi: guardare quale strumento accetta il prelievo, e confrontarlo con lo strumento scelto per il deposito.

Il punto economico meno gradevole è un altro. In Italia le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in mano al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è a carico del concessionario: si legge come «tassate alla fonte», il giocatore riceve il netto e non dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Prima di prendere decisioni su un importo rilevante, la via è il proprio commercialista.

Il conto gioco è intestato al titolare e i metodi sono intestati al titolare. Chi presta la propria carta a un familiare per fargli aprire un conto non sta aggirando una formalità: sta preparando un prelievo rifiutato. È l’errore più comune di chi apre il primo conto.

La classifica dei dieci bookmaker

I criteri con cui ho ordinato questo confronto

I dieci operatori sono tutti concessionari ADM su dominio .it, e questo è il punto di partenza, non il punto di arrivo. Un nome nell’elenco non dice niente sul prodotto: la concessione è per sito, e ADM non ha una colonna per i giochi, quindi un concessionario può avere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, allo scambio e al bingo in qualsiasi combinazione. Che una marca offra davvero scommesse sportive lo mostrano il suo sito e la sua app, non la lista.

L’ordine di questa classifica riflette ciò che rende una marca riconoscibile e utile a un lettore che arriva con un budget piccolo e una domanda concreta: come si versa, come si preleva, quali condizioni ci sono sul bonus. L’elenco dei concessionari conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it; una società può tenerne diverse — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. La concessione appartiene al sito, non alla società.

Un’ultima avvertenza sui marchi. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non sono i soli nomi che un lettore incontra cercando scommesse europei, e non sono in questa classifica per questo: un marchio assente da questa pagina non è per ciò stesso senza licenza, e un marchio presente nell’elenco non è automaticamente un bookmaker sportivo.

Perché sono questi dieci e non altri

La lista di partenza non è una classifica di qualità, è una lista di siti su cui esiste materiale verificabile per una pagina italiana. Le concessioni sono per sito, e questo crea una piccola complicazione con due marche di questa pagina: Lottomatica è nella lista ADM con il codice 16010 intestato a Goldbet Better Organization Italy, cioè la stessa società che tiene il 16009 di Goldbet. Due numeri, una società, e due siti diversi.

Il secondo motivo per cui l’insieme è questo è più semplice: le marche che ADM non autorizza non possono stare in un confronto tra concessionari, nemmeno se le trovi in prima pagina. Le licenze estere non hanno valore in Italia, e i domini non autorizzati finiscono nella lista dei siti inibiti curata da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei, quella che gli operatori di rete sono tenuti a rendere inaccessibile. Il termine che gira è «oscurati». Funziona a livello DNS: qualche provider è più lento, e il sito rispunta con un dominio speculare nel giro di ore.

Le colonne che contano: concessione, titolare e condizioni

Marca Concessione ADM e società concessionaria Che cosa dicono le condizioni dell’operatore
Goldbet n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. il conto si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso all’app con le credenziali Goldbet.it
SNAI n. 16032 — Snaitech Spa conto gestito dall’app, ricarica con più modalità; assistenza 7 giorni su 7
William Hill n. 16044 — William Hill Malta Plc bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € entro 7 giorni, tranche da 10 € su multiple da almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
AdmiralBet n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. ricariche con carta, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi, strumenti intestati al cliente
Lottomatica n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. depositi e prelievi con PostePay e PayPal tra gli altri metodi; accesso all’app con username e password
Planetwin365 n. 16007 — Pwo S.p.a. app con i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), coppe europee e oltre 20 tipi di sport con risultati in diretta
Eurobet n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale informazioni sul conto, depositi e prelievi dall’app su iPhone e iPad
Sisal n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita più vicino; la schedina giocata in negozio si scansiona con l’app
NetWin n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. bonus reale 100 % del primo deposito fino a 50 € per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
Betfair n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. depositi e prelievi delle vincite, live streaming di calcio, tennis e basket e grafici per seguire l’andamento delle quote

La colonna centrale è quella che vale di più, ed è anche la più noiosa: per quanto una marca sia famosa, il numero di concessione e la società titolare sono ciò che si può verificare. Lottomatica è Lottomatica per il pubblico e Goldbet Better Organization Italy per ADM.

La colonna di destra dice una cosa che il lettore non si aspetta: il servizio più descritto nelle condizioni non è il bonus. È il prelievo dentro l’app, o la ricarica al punto vendita. Le condizioni degli operatori parlano molto di flussi di denaro, poco di quote.

Europa, coppe e campionati: che cosa si trova nel palinsesto

I mercati e le competizioni che un bookmaker copre davvero

Il palinsesto non è una scelta libera dell’operatore. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di gioco preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Che cosa contenga un palinsesto, sport per sport, non è un dato pubblico.

Nel concreto, l’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

Quello è il perimetro dentro il quale si gioca la parte europea della ricerca: le coppe continentali, i campionati maggiori, e i tornei che riempiono l’estate degli anni pari. Per gli Europei del 2028 il calendario delle qualificazioni è già noto, il sorteggio è fissato al 6 dicembre 2026, e i mercati su quelle partite seguiranno la qualificazione girone per girone.

Scommesse live e mercati in diretta

Le scommesse live — «Live», nel gergo degli operatori — sono offerte da ogni grande operatore, e sono il prodotto più difficile da confrontare per chi guarda il calcio. Il motivo è che il regolamento ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non è pubblico, e non esiste una lista di mercati live consultabile.

Quello che si può confrontare è la tecnologia attorno, e qui le differenze sono visibili. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Il live streaming cambia la natura della scommessa in diretta: chi vede la partita vede anche il momento in cui la quota si muove, e può decidere con un’informazione che il solo risultato non dà. Solo Betfair, tra i dieci, ha un punto di supporto dichiarato su questa parte.

Il mercato del calcio si gioca in tre modi principali: 1X2, cioè esito finale con la X sul pareggio; GG/NG, cioè entrambe le squadre segnano o non segnano; Under/Over su un numero di gol. Poi ci sono DNB, il draw no bet — in italiano «rimborso in caso di pareggio» — che restituisce la puntata se la partita finisce in parità, l’handicap, la combo. La singola è una partita; la multipla è più partite nella stessa giocata; il sistema è un insieme di multiple costruite sulle stesse selezioni. E il cash out è quella funzione per cui chiudi la giocata prima che l’evento finisca.

Il cash out merita una riga in più, perché è anche il nome di un timing. Chiudere in anticipo non è mai gratis: il prezzo di chiusura incorpora il margine, e il valore che incassi è quello che il bookmaker è disposto a darti, non quello che la tua giocata vale davvero in base alle probabilità. Chi lo usa sistematicamente paga quel costo tutte le volte.

Virtuali, ippica e scambio: le tre stanze separate

Fuori dal calcio, la concessione ADM organizza il gioco in stanze diverse, e vale la pena sapere in quale si sta entrando. Le «scommesse su eventi simulati» — i Virtuali, cioè sport simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono definite dall’art. 2, lett. v) e stanno dentro la concessione per le scommesse sportive: i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».

L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a); e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, che richiedono una concessione propria. Che una marca di questa pagina gestisca online i totalizzatori dell’ippica nazionale è una cosa che va verificata a parte, nella sua sezione Ippica.

Il betting exchange è un gioco a sé, l’art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può essere chi punta o chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, tra cui una puntata minima sul lato «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riporta che sul lato vincite il giocatore non deve nulla e che il prelievo cade sul concessionario. Quali marche gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni è una domanda ancora aperta.

Una nota su cui nessuno scrive: le scommesse su eventi che coinvolgono minori. Esiste una decisione del direttore di ADM che cita il DM 111/2006. Il contenuto non è noto, e chi ha un mercato giovanile in mente dovrebbe chiederlo all’operatore.

Concessione, controlli e giurisdizione: la cornice legale italiana

Che cosa è una concessione ADM e come si verifica

L’autorità di riferimento è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare con il vecchio acronimo AAMS. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, non rilasciate a chi le chiede. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè lo scambio; bingo. L’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il massimo della durata, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara, come prevede l’art. 6, comma 5. Condizioni e regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

Verificare una concessione richiede tre passi, e nessuno di essi consiste nel fidarsi di un confronto. Primo: l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM, che elenca le righe con un codice per ciascuna, legata a un unico sito .it. Secondo: il nome della società e il numero di concessione, che gli operatori dichiarano nelle proprie condizioni. Terzo: il sito e l’app dell’operatore, che mostrano se le scommesse sportive ci sono davvero. Un nome nell’elenco, da solo, non dice nulla sul prodotto: ADM non ha una colonna per i giochi.

Due precisazioni che evitano altrettanti malintesi. La concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può comparire con più codici, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. E la lista non è esaustiva del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare tra queste dieci non è per questo privo di licenza.

Sul lato della repressione, l’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata. L’art. 22 istituisce anche, con Guardia di Finanza e Sogei, la lista dei siti legali e quella dei siti la cui accessibilità è inibita, entrambe pubbliche. I fornitori di rete e di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore; gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta. I domini inibiti vengono reindirizzati da ADM a una pagina di avviso.

L’offerta senza concessione è illegale, e la responsabilità non è solo dell’operatore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401 — citata da ADM il 28 febbraio 2024 — prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. ADM aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Sull’altro lato, l’art. 4, comma 4-bis punisce la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di casi contro un giocatore non sono noti.

Pubblicità e bonus: due cose diverse, spesso confuse

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con la formula completa: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.

L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica del divieto.

Il decreto, per parte sua, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione espone i mezzi coinvolti a misure di AGCOM.

È proposta, non legge, l’emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. L’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Il punto che questa pagina vuole tenere fermo è la distinzione: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. E non esiste, come già detto, nessun tetto statutario né sul bonus né sui requisiti di puntata. Importi, rigioco e quota minima stanno nelle condizioni di ogni singolo operatore, e da lì vanno letti.

L’imposta unica e che cosa resta al giocatore

Il prelievo sui giochi si chiama imposta unica. Sulla scommessa sportiva a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, in precedenza 43 % e 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Dal lato del giocatore, la regola è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in mano sua e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: chi vince riceve il netto e non dichiara nulla. Come già osservato, questa è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria; per un caso concreto, la via resta il commercialista.

La regola cambia del tutto se il sito non ha la concessione, e questo è il punto in cui la scelta tra le due strade smette di essere una preferenza. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili sotto l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta alla fonte e che la dichiarazione va fatta nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Quali tutele hai su un sito legale e quali su uno non autorizzato

Il confronto più utile di questa pagina riguarda due elenchi: quello delle tutele che esistono su un concessionario ADM e quello che resta su un sito privo di concessione.

Su un concessionario: il Registro Unico degli Autoesclusi, che esiste dal 2018 e blocca tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e le sale fisiche; la vigilanza di ADM; gli strumenti obbligatori di limitazione; e una sede legale italiana per una controversia. Chi si autoesclude è fuori da tutti i siti autorizzati contemporaneamente, non solo da quello su cui ha premuto il pulsante.

Su un sito non autorizzato: nessuna di queste cose. Non è collegato al RUA — un giocatore autoescluso non è protetto lì — non ha obblighi di limite verso ADM, e la sua licenza estera non ha valore in Italia. Aggiunge i due rischi già visti: il blocco del dominio, che arriva a livello DNS e non è istantaneo per tutti i provider, e la sanzione penale che ADM stessa indica a carico del partecipante.

Gli operatori che accettano giocatori italiani da siti .com senza concessione esistono e compaiono nelle ricerche con licenze estere. Quella zona è descritta come non protetta: nessuna marca di questa pagina vi appartiene, e nessun metodo di deposito o bonus di quei siti ha un dettaglio che si possa verificare qui.

Il lettore che si trova davanti a un sito che sembra italiano e non lo è ha due verifiche rapide: il dominio deve essere .it e l’operatore deve dichiarare numero di concessione e società nelle condizioni. Se manca una delle due, la scelta è già fatta.

Prevenzione, limiti e autoesclusione: gli strumenti e chi li usa

Che cosa prescrive la legge e che cosa decide l’operatore

La cornice sta nell’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che impone al concessionario: auto-limiti di tempo, di spesa e di perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge l’obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è nota.

Questo è il punto che merita una sottolineatura: la legge non fissa un tetto di puntata in euro sulle scommesse sportive. Gli strumenti che mordono davvero sono due, e sono entrambi del giocatore: il limite di deposito scelto in registrazione e i propri auto-limiti.

Limiti di deposito: scegliere al momento giusto

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori mostrano il limite settimanale al momento dell’iscrizione. La regola che conta è asimmetrica: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È la sola parte di questo sistema che funziona al contrario di come la si vorrebbe — puoi perdere velocità quando vuoi, per rallentare devi aspettare una settimana.

Le condizioni di Admiralbet chiedono in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. È un onboarding più insistito della media: tre dimensioni da fissare prima di depositare, non una. Per chi apre il conto con un budget preciso in testa è un favore; per chi apre il conto con l’idea di capirsi dopo, è il momento in cui quella decisione viene presa comunque.

Il modo con cui un limite diventa utile è la granularità. Un limite mensile non ferma una notte storta; un limite giornaliero sì. Chi vuole una rete sotto il proprio budget farebbe bene a compilare prima il giornaliero e poi il mensile, non il contrario. E alla prima richiesta di aumento, i 7 giorni di attesa sono un’informazione, non un ostacolo: se il conteggio del mese è già in zona rossa, l’operatore ti sta dando una settimana gratis per non alzarlo.

Autoesclusione: durata, effetto e che cosa fare prima

L’autoesclusione è l’unico strumento della lista che non si limita a rallentare: esclude. La disciplina, come già visto nella parte sulla cornice legale, è l’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, che richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e per un periodo scelto dal giocatore, e il Registro Unico degli Autoesclusi che dal 2018 blocca ogni piattaforma autorizzata in Italia e le sale fisiche.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Si legge come un allargamento della scala in due direzioni: periodi brevi per chi vuole solo uno stop, e una finestra lunga per chi vuole uscire davvero. La revoca dopo nove mesi è la chiave: un’indeterminata senza revoca sarebbe una porta chiusa a chiave buttata via, e chi la sceglie deve sapere che la riapertura non è un pulsante.

Prima di premere, tre cose da sapere. L’autoesclusione vale su tutte le piattaforme autorizzate, quindi non è un modo per cambiare operatore. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi l’autoesclusione non li tocca. E chi gestisce soldi sul conto farebbe bene a prelevare il saldo prima di escludersi: l’accesso al conto si chiude, e la richiesta di pagamento passa per un canale separato.

Sul lato dell’aiuto, per chi risiede in Italia c’è il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo, 800 55 88 22. È il numero indicato da bet365 tra i propri strumenti di gioco responsabile, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

I dieci bookmaker: pregi, condizioni e per chi sono la scelta giusta

Goldbet: il conto che vive dentro l’app

Il conto gioco Goldbet si può ricaricare e prelevare con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento; l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.it. La concessione è la n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che compare al numero 16010 su Lottomatica. Chi verifica la licenza troverà due codici per un solo gruppo, e non è un errore.

I metodi elencati sono i più comuni del mercato italiano: prepagate e portafogli elettronici coprono la maggior parte dei conti correnti. Il valore pratico dell’accesso con le credenziali uniche del sito è che non esiste un secondo account da ricordare per l’app.

Chi tiene già un conto PostePay o PayPal per le spese quotidiane trova qui la via più corta tra il conto corrente e il conto di gioco. Chi invece versa contanti al tabaccaio resta dentro il tetto settimanale dei 100 €, e con una ricarica mensile sopra quella soglia deve passare a un metodo digitale.

SNAI: conto in app e assistenza tutti i giorni

Il conto di gioco SNAI si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità; SNAI indica un’assistenza a disposizione 7 giorni su 7. La concessione è la n. 16032, di Snaitech Spa.

Il dettaglio dell’assistenza sette giorni su sette è quello che distingue la scheda, e non è un fronzolo: il novanta per cento dei problemi di un conto di gioco arriva nei fine settimana, quando si gioca e quando i conti si bloccano. Un operatore che dichiara copertura anche domenica dice qualcosa su come si aspetta di essere usato.

Chi gioca nei weekend e ha già avuto a che fare con un conto sospeso sa quanto valga la differenza. Chi non ha mai avuto un problema non la noterà, e per lui la scheda si riduce all’accesso mobile.

William Hill: il bonus più dettagliato, e il più esigente

Nel Benvenuto Sport di William Hill, il bonus cash arriva al 100 % del primo deposito fino a 50 €, a fronte di un versamento minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, ed è erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota 5.00. La concessione è la n. 16044, di William Hill Malta Plc.

La struttura è quella di una scala a cinque gradini da 10 €, e la quota minima di 5.00 su ogni selezione è la condizione che pesa. Una multipla da cinque gambe a quota 5.00 l’una è una scommessa con una probabilità di riuscita molto bassa — la pagina non pretende di stimarla, e chi la gioca deve saperlo prima, non dopo. È l’opposto dell’offerta da bonus facile: prende il giocatore che ha già un’idea precisa di come costruire multiple, e lascia indietro chi cerca un rimborso da spendere in singole.

Carta o PayPal entro sette giorni: due strumenti ammessi, una finestra corta. Chi versa al tabaccaio si accorge tardi di non rientrare in nessuno dei due.

AdmiralBet: la ricarica più larga e i limiti da fissare subito

Admiralbet indica per le ricariche online carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi, con strumenti intestati al cliente. La concessione è la n. 16048, di Admiral Bet S.r.l.

Sul versante dei limiti, in registrazione vengono richiesti un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Sul versante dell’esclusione, l’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Mettere insieme lista dei pagamenti e struttura dei limiti produce la scheda più completa di questa pagina: la prima è la più fitta tra i dieci, la seconda è l’unica che chiede tre dimensioni di limite fin dall’inizio. Chi apre il conto con in mente una cifra precisa e la pazienza di scriverla trova qui la griglia più chiara per farlo.

Lottomatica: la stessa società, un’altra porta

Il conto gioco Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password. La concessione è la n. 16010, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Vale la pena dirlo in chiaro: Lottomatica e Goldbet sono due siti della stessa società, con due concessioni e due numeri. Non è una duplicazione dell’elenco, è l’effetto della regola per cui la concessione si lega al sito e non all’azienda. Per chi verifica la licenza, la società titolare è la stessa; per chi sceglie dove giocare, sono due conti, due app e due configurazioni di pagamento.

Qui la lista dei metodi è più corta che nella scheda AdmiralBet, ma i due strumenti nominati — prepagata e portafoglio elettronico — sono quelli che i giocatori italiani usano di più. Chi cerca una marca conosciuta con un accesso semplice trova quello che cerca.

Planetwin365: il palinsesto più dichiarato, il resto da leggere

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la n. 16007, di Pwo S.p.a.

Un pacchetto di campionati di quel tipo copre quello che serve a chi gioca il calcio europeo tutto l’anno: i tre campionati esteri più seguiti in Italia, le coppe europee e le serie minori italiane. I risultati in diretta sono la parte che rende utilizzabile il resto, perché senza un aggiornamento continuo il palinsesto non serve a chi gioca in corso di partita.

Questa è la scheda con la descrizione di prodotto più ricca e quella con la descrizione di pagamenti più povera. Chi arriva cercando campionati e coppe ha qui la risposta più esplicita; chi arriva cercando un metodo di ricarica particolare deve andare a leggere le condizioni dell’operatore. Le due cose non si compensano, ma per un lettore che gioca il calcio e usa una carta di debito il quadro è già sufficiente.

Eurobet: depositi e prelievi senza uscire dall’app

Dall’app Eurobet si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. La concessione è la n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

La stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti, tre concessioni nel quadro generale, quindi chi confronta le marche deve confrontare i siti e non il gruppo. È il caso più chiaro della regola sulla concessione per sito.

Il valore pratico della scheda sta in una cosa sola: prelievo dall’app. Chi ha provato a prelevare passando dal sito da un telefono conosce la differenza.

Sisal: il conto che si ricarica al punto vendita

Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La concessione è la n. 16020, di Sisal Italia S.p.a.

Sul bonus, per ricevere il benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app e effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Non ci sono, nelle informazioni disponibili, indicazioni su tranche o quota minima: chi vuole sapere come si sblocca deve leggere le condizioni dell’operatore.

La prenotazione della scommessa è la funzione che salta all’occhio, perché risolve un problema che nessun altro dei dieci affronta allo stesso modo: la quota che cambia tra il momento in cui la scegli e il momento in cui arrivi in cassa. Chi gioca in negozio lo capisce subito; chi ha sempre giocato online forse no.

NetWin: un bonus reale con il conto verificato come chiave

L’offerta Sport-50 di NetWin, un bonus reale fino a 50 €, è riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. La concessione è la n. 16035, di Netwin Italia S.p.a.

La struttura è identica a quella di William Hill sull’importo — 100 %, tetto 50 €, deposito minimo 20 € — e diversa su tutto il resto: qui i denaro si accredita come bonus reale e la soglia è il conto verificato, non una serie di tranche con quota minima. Il codice da inserire al primo versamento è la condizione che si dimentica più facilmente, perché si presenta una volta sola e non si ripete.

Chi ha già completato l’identificazione e legge le condizioni prima di versare trova un’offerta lineare. Chi deposita di corsa e legge dopo scopre che il bonus non si applica a un versamento già fatto.

Betfair: lo scambio, e regole che non stanno altrove

L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. La concessione è la n. 16028, di Betfair Italia S.r.l.

Il betting exchange è un gioco a sé nella legge — art. 6, comma 1, lett. e) — e funziona in modo diverso dal bookmaker tradizionale: il giocatore può stare dal lato di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto i due in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole specifiche per i conti sullo scambio italiano, tra cui una puntata minima sul lato «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di settore del 2024 riporta che sulle vincite il giocatore non deve nulla e che il prelievo cade sul concessionario.

Il costo non è il margine ma la commissione sulle vincite, e anche per quella vale la stessa avvertenza sul lato fiscale: la lettura della stampa di settore è che non si debba nulla, ma la conferma su una pagina dell’amministrazione finanziaria non c’è. Chi vuole usare lo scambio trovi la struttura delle commissioni nella documentazione dell’operatore prima di aprire il conto.

Domande frequenti

Quali metodi di pagamento accettano i bookmaker con concessione ADM?

Non esiste una lista statutaria di metodi approvati: ogni operatore indica i propri nelle condizioni. Admiralbet nomina carta di credito o debito, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi; Lottomatica e Goldbet citano PostePay e PayPal tra gli altri; bet365 carta di debito, PayPal e Apple Pay; Sisal la ricarica al punto vendita.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato richiede 7 giorni. Le condizioni di Admiralbet chiedono in iscrizione un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra che ADM stabilisce nella gara non è pubblica.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Tre controlli, e il terzo è quello che quasi nessuno fa. Nell’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM la marca deve comparire con il proprio codice e un sito .it; il numero di concessione e la società devono essere dichiarati dall’operatore nelle sue condizioni; e il sito o l’app devono mostrare davvero l’offerta di scommesse sportive, perché l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi e la concessione è per sito, non per azienda.

Da che età si può scommettere e che cosa si controlla all’apertura del conto?

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori tra i principi del settore. Il conto di gioco richiede identificazione completa: BetFlag rimanda a SPID e CIE accanto alla registrazione classica con documento. Senza identificazione piena il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti si sospende e i prelievi si bloccano.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sui siti con concessione ADM il prelievo cade sul concessionario: il giocatore riceve il netto e non dichiara nulla secondo la stampa di settore, una lettura non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Sui siti senza concessione l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite come redditi diversi da dichiarare, senza ritenuta: per un caso concreto serve un commercialista.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,85 rendono 18,50 €, con un utile netto di 8,50 €. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Quel numero dice quanto paga una giocata vincente, non quanto è probabile che vinca, e il margine del bookmaker è dentro ogni quota.

Prodotto dalla redazione di «Puntaredalcellulare».