Cartellini scommesse 2026: chi offre i punti gialli e a quali condizioni

Updated Ottobre 2026
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Verificato il 30 Ottobre 2026; le concessioni ADM sono state riscontrate sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), letto il 25 ottobre 2026, e i requisiti delle offerte sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Nelle scommesse sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore.

Un mercato sui cartellini sembra la scommessa più semplice del palinsesto: vedi una partita nervosa, ti aspetti falli, giochi il rosso. Poi leggi il regolamento e scopri che il difensore espulso mentre era in panchina non conta, che il giallo doppio vale due punti e non uno, e che in un mercato limitato alle ammonizioni il rosso non esiste proprio. La scelta, per chi legge, non è fra dieci listini identici: è fra operatori che contano i punti in modo diverso, e fra un modo di verificare chi ha davvero il diritto di prendere quella giocata oppure no. Questa pagina mette in fila i dieci concessionari su sito .it che risultano sull’elenco ADM e hanno una descrizione pubblica della loro offerta sportiva, spiega come si costruiscono i mercati dei cartellini, e dice per chi ciascuna strada ha senso.

Indice dei contenuti
  1. I dieci concessionari ADM con mercati sportivi: come leggere l’offerta
  2. La griglia di confronto: concessione, offerta e regole
  3. Cosa sono i cartellini nelle scommesse: punti, non semplici gialli
  4. Regolamenti e trasparenza: cosa cercare nei menu degli operatori
  5. Come si calcola il margine e che cosa dice sul listino cartellini
  6. Come si calcola una vincita: dalla puntata alla quota al referto
  7. Punti gialli e rossi: che cosa si può giocare davvero
  8. Concessione ADM: come si verifica e che cosa resta fuori
  9. Vigilanza, pubblicità e gioco illegale: dove finisce la tutela
  10. Autoesclusione, limiti e strumenti di tutela
  11. La scelta: quale strada per quale giocatore
  12. Le dieci piattaforme con concessione, una per una
  13. Domande frequenti sulle scommesse sui cartellini

I dieci concessionari ADM con mercati sportivi: come leggere l’offerta

L’ordine che segue nasce da tre domande: il nome sta sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza; esiste una descrizione pubblica e verificabile dell’offerta sportiva, non solo di casinò e slot; e quanto l’operatore è trasparente su ciò che offre e su ciò che il giocatore firma aprendo il conto. Nessuna di queste tre domande è «chi paga di più», perché nessuna classifica seria può rispondere a quella.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti.

Sul primo punto vale la pena essere noiosi, perché la noia qui protegge il portafoglio. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda: ADM assegna un codice e un indirizzo .it, e la stessa società può comparire più volte con più siti. Un nome presente sull’elenco, quindi, dimostra che quel sito ha titolo per raccogliere gioco a distanza; non dimostra che offra scommesse sportive, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi e un concessionario può tenere in qualsiasi combinazione diritto alle scommesse, al poker, ai giochi di abilità, al casinò, all’exchange e al bingo. La verifica che conta la fa il giocatore, aprendo il sito e guardando se il palinsesto sportivo esiste davvero.

Sul secondo punto il quadro si divide. Una parte dei dieci nasce come casinò con un bookmaker dentro, e lo dice: l’offerta sportiva c’è, ma vive accanto a slot e Live Casinò. Un’altra parte nasce sportiva e lo racconta meglio: streaming, pagine di risultati in tempo reale, mercati che vanno oltre l’1X2. Non è un difetto né un pregio in sé, è una questione di dove passi il tempo: chi entra per una multipla del sabato e chi entra per girare le slot hanno bisogno di due interfacce diverse, e chi si registra sulla seconda e poi cerca la prima resta deluso.

Sul terzo punto la trasparenza contrattuale è l’unico criterio che non si può comprare con una quota. Chi scrive nero su bianco che un limite ridotto ha effetto immediato e uno alzato dopo sette giorni sta dicendo al giocatore come funziona il proprio vincolo; chi descrive «gioco responsabile» in tre righe generiche non sta dicendo niente. La selezione premia i primi.

La griglia di confronto: concessione, offerta e regole

Marchio Concessione ADM e concessionario Ciò che le condizioni dell’operatore dichiarano
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Schedine singole, multiple e sistemi; le giocate in corso e concluse raccolte in un’unica pagina del conto
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Offerta su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per giocare in diretta
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal/No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione di 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato sui siti autorizzati in Italia; in registrazione vanno impostati limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati a quota maggiorata
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Bonus Sport-50 con un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi, quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00

La colonna centrale è quella che va letta due volte. I codici sono ravvicinati — vanno da 16007 a 16048 — e la ragione è che appartengono alla tornata di concessioni assegnata con la gara di settembre 2025, che ha visto 52 concessioni distribuite a 46 società su 93 domande. Essere a un numero basso non significa essere un operatore più solido, significa solo essere entrato prima nella graduatoria. E il concessionario raramente coincide con il marchio che si vede in vetrina: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò alla stessa Azzurri Limited. Due nomi diversi sull’elenco possono essere la stessa scrivania.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini.

Perché la colonna di destra sembra raccontare dieci cose diverse? Perché lo sono. Un operatore descrive il proprio prodotto sportivo con i mercati, un altro con il bonus, un terzo con gli strumenti di autolimitazione. È il segno di quanto ciascuno considera centrale nella propria offerta, e per il lettore è una mappa di ciò che troverà: chi cerca un listino ricco va dove i mercati vengono elencati, chi cerca regole chiare sui limiti va dove i limiti vengono elencati.

Una riga meriterebbe di essere letta per intero: il bonus di benvenuto più generoso in valore assoluto della griglia è anche quello con la condizione più articolata. Cinquanta euro di bonus cash al 100 % del primo deposito si sbloccano in tranche da 10 €, su multiple di almeno cinque selezioni e quota minima 5.00, giocate con denaro reale. Cinque selezioni a quota 5.00 sono un biglietto che nel novanta per cento dei casi non arriva a referto: il bonus non è la cifra, è il numero di schedine che serve per incassarla.

Cosa sono i cartellini nelle scommesse: punti, non semplici gialli

Qui conviene smontare l’idea che il mercato dei cartellini sia «scommetto che arriva un rosso». Sui mercati a punti, i due colori non hanno lo stesso peso e la scala non è quella che l’occhio si aspetta. William Hill assegna 1 punto a un cartellino giallo e 2 punti a un cartellino rosso, con un massimo di 3 punti per giocatore: il tetto per singolo tesserato taglia fuori tutte le combinazioni in cui un giocatore prende un giallo e poi un rosso diretto, che pure sarebbero tre punti teorici ma sono già al limite.

Poi arriva il caso che quasi nessuno mette in conto prima di giocare. Un doppio giallo con rosso vale 3 punti; un rosso diretto vale 2 punti. Sembra un dettaglio da regolamento, e invece è la differenza che decide un mercato sui punti di una singola partita: chi punta su un difensore che si farà ammonire due volte prende tre punti, chi punta sull’attaccante che entra duro e va fuori diretto ne prende due. Due espulsioni, stesso esito disciplinare, punteggio diverso.

Il terzo scarto è il più radicale, e quasi nessun giocatore lo legge prima di premere il tasto. Esistono mercati che contano soltanto i cartellini gialli: lì William Hill assegna due punti al doppio giallo e non considera alcun cartellino rosso nel conteggio finale. Non nel senso che il rosso valga zero, ma nel senso che l’espulsione non entra proprio nella conta. Chi ha giocato «over 4 punti» in un derby si trova con una rissa nel finale, tre espulsi e il punteggio fermo dov’era, e cerca un errore che errore non è.

Il perimetro conta quanto la scala. Sulle scommesse sui cartellini gialli e rossi le giocate riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni dei giocatori in panchina, quelle di allenatori e altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Chi immagina un mercato che raccoglie tutto ciò che accade dal riscaldamento al tunnel degli spogliatoi sta immaginando un mercato che non esiste. E chi ha puntato su un «rosso certo» pensando a un allenatore fuori di testa ha puntato su un evento che il regolamento esclude.

Il modo in cui la partita diventa referto è un’altra voce da conoscere. Le scommesse su risultato, marcatori e cartellini vengono refertate in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo quando non sono disponibili si usano i dati OPTA e, in casi particolari, la registrazione video del match. Per il giocatore la conseguenza è pratica: la fonte non è il primo aggiornamento di un’app qualsiasi, è la stessa da cui nascono i comunicati ufficiali, e su un episodio discusso — un fallo da giallo dato o non dato — è quella fonte a chiudere la questione.

Infine la combinazione. Il Player Builder di William Hill permette di mettere sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. È il mercato dei cartellini che incontra la parte «costruisci da solo» del listino: utile quando una sola selezione ti convince e vuoi comunque una quota che valga la giocata.

Regolamenti e trasparenza: cosa cercare nei menu degli operatori

La scala dei punti descritta sopra appartiene a William Hill, ed è un errore dargliela come se fosse il regolamento dei cartellini in Italia. Ogni concessionario ha il suo, e per la maggior parte dei dieci l’elenco dei mercati è tutto ciò che il giocatore vede prima di scommettere.

Sisal mette accanto al cartellino le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell’evento; SNAI propone i cartellini insieme al risultato esatto e al numero di goal; Goldbet, tra i mercati di calcio, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, annovera le scommesse sui cartellini; Betfair porta Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con mercati a quota maggiorata; Betsson copre 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo su pre-match e live. Nessuno di questi tre elenchi dice quanti punti valga un rosso, e il momento giusto per scoprirlo non è quando la schedina è già giocata: è prima, nella pagina del regolamento sportivo, che gli operatori con un bookmaker sul sito .it tengono pubblica.

Il lettore che vuole un metodo rapido lo trova in tre passaggi che non richiedono una laurea: cerca il regolamento sportivo nel menu di servizio, non nella pagina dei bonus; cerca la parola cartellini e verifica se il mercato è a punti o a singolo evento; guarda se il conteggio distingue giallo, doppio giallo e rosso diretto. Se una di queste tre informazioni non c’è, il listino non è ancora pronto per essere giocato, e conviene passare a un altro evento o a un altro operatore. Costa tre minuti, e questi tre minuti valgono più di qualunque quota promozionale.

Come si calcola il margine e che cosa dice sul listino cartellini

Un mercato a due esiti — cartellino sì, cartellino no, oppure over e under su una linea bassa — con entrambe le quote a 1,90 è l’esempio più pulito per capire quanto costa un biglietto. La quota pagata dall’operatore al vincitore non è la probabilità dell’evento: è la probabilità caricata dal margine. Su 1,85 / 1,85 il payout di quel mercato — la quota di tutto il giocato che torna ai giocatori — sta all’incirca fra il 92 % e il 93 %, con un margine del bookmaker fra il 7 % e l’8 %. Su 1,90 / 1,90 il payout sale all’incirca fra il 94 % e il 95 %, e il margine scende fra il 5 % e il 6 %. La differenza fra i due listini sembra invisibile in schedina e vale quasi due punti di margine, cioè circa un quinto di quello che l’operatore trattiene: la stessa selezione, la stessa partita, il cinque per cento di costo in più o in meno secondo la linea.

Il mercato dei cartellini, poi, non è l’1X2 di quel mercoledì. Le linee sui cartellini sono più strette, gli esiti possibili più numerosi e le decisioni meno standardizzabili, e questo margine tende a essere meno tenero di quello di un mercato principale. Non significa che non si possa giocare: significa che la stessa selezione letta su un mercato secondario costa più che sul mercato che tutti guardano, e che l’unica difesa è la quota, quella cifra che si confronta fra tre operatori in due minuti e che nessun bonus restituisce.

Come si calcola una vincita: dalla puntata alla quota al referto

La formula che governa ogni schedina è breve: la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata piazzata. Dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 € — 9 € di profitto netto più i 10 € di puntata — mentre dieci euro a quota 2,50 ne restituiscono 25. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fino a formare un’unica quota finale: tre selezioni a 1,50 ciascuna danno una quota complessiva di circa 3,375 con una puntata di 10 €.

Da qui discende la lezione del cartellino, che nella sostanza è identica a quella di qualunque mercato secondario. Aggiungere una selezione sui cartellini a una multipla fa salire la quota e sale il numero delle cose che devono andare bene: un fallo di nervi al minuto novanta, un arbitro che perdona, un doppio giallo che il regolamento conta a modo suo. La quota più alta è il prezzo di quella fragilità, non un regalo. La vincita è quella dell’esempio — 10 € a quota 1,90 fanno 19 € — e il resto lo decide la partita, che nessuno conosce in anticipo.

Punti gialli e rossi: che cosa si può giocare davvero

I mercati sui cartellini si dividono in due famiglie che si comportano in modo diverso, e capire quale delle due si sta giocando è la prima cosa da fare. La prima è quella a punti: si somma un punteggio ai cartellini di tutta la partita o di un singolo giocatore, e il risultato è un numero da confrontare con una linea. La seconda è quella a eventi singoli: il giallo di un giocatore preciso, il numero di espulsioni, il rosso prima di un certo minuto. Cambia il modo di ragionare, perché nella prima conta il clima della partita e nella seconda conta l’individuo e la sua posizione in campo.

Su questa distinzione si costruiscono le due tipologie di scommessa che gli operatori italiani nominano più spesso nelle descrizioni dei loro listini: la singola, con un solo pronostico, e la multipla o il sistema, con più pronostici legati insieme. Sisal aggiunge la Scommessa DUO e la Supercoppia alle forme proprie della sua offerta, SNAI la My Combo, che unisce più pronostici sulla stessa partita e consente di legare più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto a quota unica. Sono strumenti che spostano la combinazione dai mercati principali a quelli di dettaglio, ed è esattamente da lì che un cartellino entra in un biglietto insieme al risultato.

La copertura di un mercato così si gioca su tre fronti: la precisione del referto, il perimetro di ciò che conta e il numero di esiti disponibili. Un listino a punti chiuso a una sola linea è povero; uno che distingue giallo, doppio giallo e rosso diretto e che abbia anche la linea sui soli gialli è un listino su cui si ragiona. E il confronto non si fa sul numero di voci del menu, si fa su quanto le voci spiegano: due operatori possono avere entrambi «cartellini» in vetrina e contare in modo diverso.

Concessione ADM: come si verifica e che cosa resta fuori

La prima cosa che dovrebbe saltare all’occhio, in una pagina sulle scommesse italiane, è che la concessione non si compra e non si eredita: si ottiene vincendo una gara pubblica. La normativa di riferimento è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè l’exchange; bingo. Secondo l’articolo 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Qui sta il punto che molte pagine saltano: la concessione è per sito, non per azienda. Un concessionario può gestire anche tre siti, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l., che sul sito Eurobet affianca altre due testate. E un nome sull’elenco non dice nulla sui giochi offerti, perché la lista non ha una colonna per le tipologie: la concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Chi vuole verificare deve leggere il numero di concessione nelle condizioni contrattuali dell’operatore, non fermarsi al fatto che il nome compare in una classifica.

Il perimetro di ciò su cui si può scommettere è fissato da un’altra parola, che vale la pena imparare perché gli operatori la usano poco in vetrina. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno in quel programma approvato: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come è accaduto a settembre 2026 con l’autorizzazione della Setka Cup. La conseguenza per il giocatore è concreta, e vale anche per i cartellini: il fatto che una tipologia esista non significa che sia aperta su qualunque partita di qualunque campionato, e la selezione che si vede in schedina è la fotografia di ciò che è stato approvato, non un catalogo immutabile.

La parte che riguarda il rapporto fra gioco e identità è la più tassativa. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, e gli operatori affiancano alla registrazione classica le procedure con SPID e con CIE: BetFlag rimanda esplicitamente alle due procedure accanto al modulo tradizionale. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e il principio della tutela dei minori è scritto all’articolo 3, comma 1, lett. a) del decreto. Chi apre un conto pensando di restare anonimo sta usando lo strumento sbagliato: la tracciabilità del conto è la condizione stessa della concessione.

Il quadro delle ricariche merita una riga perché spesso si confonde con il prelievo. I punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM — alimentano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non pagano vincite e non consentono di prelevare il saldo: chi entra in tabaccheria per incassare una schedina vincente ha sbagliato sportello, il prelievo si fa dal conto. Le rotaie più comuni sui siti .it restano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico e le ricariche in contanti in tabaccheria, con i listini propri di ogni operatore nelle sue condizioni. Sulle criptovalute il quadro italiano è ancora aperto, e nessuna norma nomina le rotaie approvate.

Vigilanza, pubblicità e gioco illegale: dove finisce la tutela

Sull’altro lato — quello dei siti che accettano giocatori italiani senza concessione — la legge italiana è tutto tranne che vaga. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e di pagamento che non rispettano un ordine di inibizione sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Le inibizioni lavorano a livello di DNS e qualche operatore di rete resta indietro: nel 2025 un’ordinanza del 24 settembre 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e le copie speculari dei siti riappaiono in poche ore.

Sul piano del giocatore la questione non è tecnica ma penale, ed è ADM stessa a dirlo. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, all’articolo 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e — questo è il punto che a molti sfugge — anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda non è noto pubblicamente, e non si conoscono procedimenti contro singoli giocatori; ma la regola sta scritta così, e chi pensa che una partita a quota più alta su un .com estero sia solo una scelta di risparmio sta leggendo la legge al contrario.

Sulla pubblicità il regime è altrettanto netto e merita una citazione diretta, perché è una di quelle norme che nessuno crede finché non la legge. Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Il quadro però si sta muovendo, e vale la pena dirlo senza drammi. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali sono pendenti davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla necessità di notifica del divieto. Esiste inoltre una proposta di modifica — un emendamento alla legge di bilancio per il 2026 che vorrebbe togliere il divieto per la pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese — ma non è legge, e al momento della verifica il divieto è in vigore. Una cosa non va confusa con l’altra: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus di benvenuto, che è il termine con cui gli operatori chiamano la loro promozione di apertura. Non esiste un tetto di legge al bonus né ai requisiti di puntata, e per questo qualsiasi numero su bonus, rigioco e quota minima viene dalle condizioni contrattuali del singolo operatore.

Autoesclusione, limiti e strumenti di tutela

Qui il discorso smette di essere di merito e diventa di sopravvivenza, e non c’è spazio per l’ironia: gli strumenti che seguono sono la ragione per cui un conto su un operatore con concessione si comporta diversamente da uno su un sito senza.

L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca ciò che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge l’obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

L’autoesclusione è la parte che tocca il conto in modo più diretto, perché non è una promessa: è un registro. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l’accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale fisiche. Chi si autoesclude da un operatore si autoesclude da tutti, ed è esattamente il senso di un registro unico. Le durate e le forme cambiano però da operatore a operatore, e il caso di AdmiralBet lo mostra bene: le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il rovescio della medaglia è la ragione per cui questa pagina insiste tanto sulla concessione. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: il giocatore che si è autoescluso da tutto il panorama legale e apre un conto su un .com estero non è protetto da nulla, perché nessuna regola italiana lo raggiunge e nessun registro lo trattiene. La tutela non è un servizio aggiuntivo dell’operatore, è l’effetto dell’essere dentro il sistema.

Sui limiti di deposito vale la stessa logica del registro: sono strumenti che il giocatore fissa, e che il sistema rende scomodi da disfare. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la sua regola è la più interessante del pacchetto: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La settimana di attesa è il vero strumento, non il limite: serve a rendere impossibile la decisione presa alle due di notte, quella in cui si alza il tetto perché la serata è andata male. Chi cerca un operatore che renda difficile questa mossa sa dove guardare.

Il pacchetto di strumenti si completa con le pause e gli avvisi. bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È il tipo di riga che sembra un adempimento e invece è la cosa più utile del sito: un numero da chiamare quando il gioco ha smesso di essere una serata e è diventato un problema.

La scelta: quale strada per quale giocatore

Messi in fila i fatti, la domanda che resta non è quale dei dieci sia il migliore — non esiste un migliore in assoluto e chi lo scrive sta vendendo qualcosa — ma quale strada corrisponda a ciò che il lettore cerca.

Chi vuole capire i cartellini sul serio, con regolamento alla mano e senza sorprese sul referto, trova la documentazione più completa in William Hill: la scala dei punti, i tre casi di doppio giallo e rosso diretto, il mercato limitato ai gialli e la fonte del referto sono descritti per esteso. È anche l’operatore con il bonus di benvenuto più vincolato della griglia, e questo è un fatto, non un giudizio: chi cerca soldi facili guardi altrove, chi cerca regole chiare è nel posto giusto. In più, il Player Builder permette di mettere un cartellino dentro una combinazione costruita sulla stessa partita, che è la funzione più utile per chi vuole seguire un giocatore specifico.

Chi vive la schedina come un fatto di listino e combinazioni trova materiale in SNAI, con i cartellini accanto a risultato esatto, numero di goal, tiri in porta e rigori, la My Combo per legare più pronostici sulla stessa partita e su sport diversi, e il Cash Out per chiudere prima della fine; e in Sisal, con la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal e No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Due modi diversi di organizzare lo stesso istinto: chi vuole costruire selezioni a mano sta meglio nel primo, chi preferisce le forme già confezionate nel secondo.

Chi vuole un bookmaker dentro un catalogo più ampio ha Lottomatica, con Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live; e Betsson, con pre-match e live su migliaia di eventi e mercati che vanno dall’1X2 a Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo. Chi passa molto tempo sui mercati minori apprezza Betfair, con Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo più la sezione Supercombo a quota maggiorata; chi vuole vedere la partita prima di giocarla ha in Planetwin365 un palinsesto quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo in streaming.

Una strada va nominata anche se va contro il tema di questa pagina: StarCasinò è l’operatore in cui l’offerta sportiva vive accanto a slot e Live Casinò, e le sue scommesse coprono i principali eventi italiani e internazionali senza che la descrizione pubblica entri nel dettaglio dei mercati. Per chi cerca soprattutto un cartellino con regolamento documentato è la scelta meno diretta dei dieci. Resta una scelta sensata per un lettore diverso, quello che vuole un unico conto per casinò e scommesse e non ha intenzione di costruire mercati di dettaglio.

Le dieci piattaforme con concessione, una per una

Eurobet — concessione 16012, il conto ordinato per chi gioca tante schedine

L’app Eurobet copre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. La concessione è la n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale sul sito Eurobet.it.

Per chi gioca molto, la differenza fra un operatore e l’altro non la fa il listino: la fa la contabilità. Sapere in ogni momento quali giocate sono aperte, a che quota sono state prese e quanto manca perché si chiudano è la parte della vita da scommettitore di cui si parla meno e che pesa di più, soprattutto su chi mette insieme multiple di leghe diverse. Un conto che tiene le schedine in una pagina sola riduce gli errori da distrazione, che sono la causa meno eroica di perdita di denaro in questo settore. Sul cartellino, il punto di forza di Eurobet non è il regolamento — che non è la voce su cui questo operatore si distingue — ma la struttura del conto, che regge bene un volume alto di giocate e sistemi. È l’operatore da scegliere se la tua scommessa tipica non è la singola della domenica ma quattro o cinque biglietti a settimana.

William Hill — concessione 16044, il regolamento dei cartellini più dettagliato del gruppo

La concessione è la n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc sul sito William Hill, ed è l’unico dei dieci con una descrizione pubblica dei mercati sui cartellini abbastanza precisa da poterci scommettere senza indovinare. Il Benvenuto Sport è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Mettiamoci dentro i numeri, perché è lì che l’offerta si spiega. Per arrivare a 50 € di bonus cash servono cinque tranche da 10 €, e ogni tranche richiede una multipla di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale. Cinque selezioni che valgano almeno 5.00 di quota complessiva sono un biglietto in cui ciascuna selezione, per stare nella media, deve superare quota 1,38, e tutte e cinque devono entrare. La probabilità che una multipla a cinque selezioni arrivi a referto è bassa per costruzione, ed è la condizione a decidere il valore del bonus: chi punta per sbloccare l’offerta non sta valutando un bonus di 50 €, sta comprando cinque biglietti che non avrebbe giocato. È il caso in cui la parola «cash» serve a far dimenticare che il requisito è più vincolante della cifra.

La scala dei punti è la parte che vale il viaggio: 1 punto per un giallo, 2 per un rosso, massimo 3 punti per giocatore, con il doppio giallo e rosso a 3 punti, il rosso diretto a 2, e i mercati limitati ai soli gialli che contano il doppio giallo come due punti senza considerare alcun rosso. A questo si aggiunge il perimetro, che esclude panchina, allenatori, staff ed espulsioni dopo il fischio finale, e la regola del referto, che passa dal sito ufficiale della manifestazione e solo in seconda battuta da OPTA o dal video. Chi vuole giocare un cartellino sapendo cosa sta giocando trova qui l’unica documentazione completa del gruppo, e la combinazione con il Player Builder consente di mettere sulla stessa partita un marcatore, un ammonito e un tiro nello specchio. L’offerta è fatta per il giocatore che legge il regolamento prima del tasto, non per chi cerca la strada più corta verso i 50 €.

Lottomatica — concessione 16010, il calcio che si guarda mentre si gioca

La concessione è la n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) sul sito Lottomatica, ed è lo stesso gruppo che nella griglia compare sotto il marchio Goldbet: due nomi, una scrivania. L’offerta sportiva copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita.

La scommessa live e lo streaming sono la ragione per cui questo operatore sta così in alto nella classifica della visibilità: seguire la partita e vedere cambiare la quota mentre il gioco si muove è il modo in cui molti giocatori italiani hanno imparato a scommettere. Sui cartellini la logica si trasferisce bene, perché un mercato su ammonizioni e rigori si legge meglio con la partita davanti — chi entra duro, chi è nervoso, chi ha già un giallo — e uno streaming che non si interrompe vale più di un listino più lungo. Quello che va detto è che il gruppo usa due marchi con due diverse descrizioni pubbliche dei mercati: chi cerca il cartellino nel dettaglio deve sapere che nell’altro marchio della stessa società il mercato compare nominato tra 1X2, marcatori e numero di goal, mentre nel primo i mercati riportati sono altri. La stessa scrivania, due vetrine: leggerle entrambe è il modo di non restare sorpresi.

Sisal — concessione 16020, la combinazione come prodotto

La concessione è la n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. sul sito Sisal. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il cartellino entra qui in un listino costruito per aggregare più che per isolare: rigori ed espulsioni accanto ai goal, forme di combinazione già confezionate e la possibilità di uscire prima del referto. Il Cash Out è la funzione che cambia il calcolo su un mercato a punteggio, perché un secondo tempo che si scalda fa salire il valore della posizione e consente di incassare senza aspettare il triplice fischio; allo stesso tempo è la funzione che un giocatore con poca disciplina usa per chiudere in perdita ogni volta che il punteggio si muove. La combinazione, in questo listino, è il prodotto: chi apre il conto qui cerca una schedina da costruire in pochi tocchi e una via d’uscita se la partita prende una piega che non aveva considerato.

AdmiralBet — concessione 16048, il limite che si cambia in sette giorni

La concessione è la n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l. sul sito AdmiralBet. La scoperta, in questo caso, non è nel listino sportivo: è nella pagina dei limiti, ed è la parte più interessante del gruppo. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione vengono richiesti un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la regola che vale la pena ricordare è questa: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Vale la pena toccare la logica di quella settimana di attesa, perché è il tipo di regola che sembra un ostacolo e è invece la più utile del conto. Un limite di deposito che si può alzare in cinque secondi è una promessa; uno che obbliga a chiedere e aspettare sette giorni è un vincolo reale, e funziona esattamente nei momenti in cui servirebbe una pausa — la sera in cui hai perso e vuoi rifarti subito. Il costo è l’attrito per chi vuole crescere di puntata in modo programmato, e l’attrito, su questa materia, è una virtù. Sotto il profilo dei mercati, la descrizione pubblica dell’offerta sportiva di questo operatore è meno dettagliata di quelle di altri marchi del gruppo, e chi cerca la documentazione dei cartellini deve leggerla con la stessa attenzione del regolamento limiti, se esiste: qui il punto di forza è la macchina dei limiti, non il listino.

Betsson — concessione 16027, il catalogo largo in mani altrui

La concessione è la n. 16027, intestata ad Azzurri Limited sul sito Betsson, la stessa società che gestisce StarCasinò: un dato che vale la pena tenere a mente quando si confrontano i due marchi, perché l’azienda dietro è la stessa. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo.

Il catalogo è la proposta, e la combinazione è la forma in cui il catalogo viene usato: i cartellini, in un’offerta così costruita, si giocano come selezione dentro una combo o come mercato di dettaglio da affiancare all’1X2. Chi scommette su tanti eventi diversi apprezza la copertura; chi vuole un mercato sui cartellini spiegato riga per riga non trova qui la stessa documentazione che trova altrove. La conseguenza pratica è che il confronto con StarCasinò non si fa sul marchio — cambia la vetrina, non la scrivania — ma sull’uso: qui il prodotto è pensato per chi costruisce biglietti su molti eventi, mentre nell’altro la scommessa vive accanto a slot e Live Casinò.

Planetwin365 — concessione 16007, la diretta streaming come prodotto principale

La concessione è la n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. sul sito Planetwin365. Il palinsesto quotidiano di eventi in diretta streaming comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, oltre al calcio.

C’è una ragione per cui la diretta streaming merita una voce a sé in una pagina sui cartellini: sui mercati disciplinari la partita che scorre vale più di qualunque statistica, ma gli stessi eventi che rendono bene in streaming sono quelli che il grande pubblico segue meno. Tennis tavolo e pallavolo hanno ritmi e cartellini diversi dal calcio, e la copertura quotidiana di questi sport è, di fatto, il modo in cui questo operatore si distingue dagli altri nove. Il lettore che cerca un listino specialistico sul calcio italiano non troverà qui la documentazione dei punti; chi invece vuole seguire in diretta eventi che altrove non ha in streaming ha in questo palinsesto la ragione principale per aprire il conto.

Betfair — concessione 16028, i mercati combinati e la quota maggiorata

La concessione è la n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l. sul sito Betfair. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

La parola «maggiorata» va letta per quello che è: una quota più alta su un mercato costruito, che l’operatore può permettersi perché il margine su una combinazione non è quello di una singola. Chi gioca combo in serie lo trova interessante, chi cerca documentazione sui cartellini deve andare a leggerla nel regolamento sportivo del sito .it. Il marchio ha una storia particolare in Italia, quella dell’exchange, cioè del gioco a quota fissa con interazione diretta fra giocatori che l’articolo 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 elenca come gioco separato: nel caso dell’exchange il concessionario mette in contatto anonimo i giocatori e non fa il bookmaker. Le regole proprie dell’exchange italiano — fra cui le condizioni sui limiti minimi delle puntate in banca — sono materia a sé e vanno lette nella documentazione dell’operatore, non date per scontate. Chi cerca i cartellini qui trova un listino orientato alla combinazione, dentro un prodotto che storicamente ha abituato i suoi utenti a ragionare in termini di prezzo.

StarCasinò — concessione 16026, la stessa scrivania con una vetrina di casinò

La concessione è la n. 16026, intestata ad Azzurri Limited sul sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò.

Qui la geometria del gruppo diventa visibile: la stessa società che firma Betsson firma anche questo marchio, con una concessione diversa e un posizionamento diverso. È un caso da manuale di come si legge l’elenco ADM: due nomi, due siti .it, due numeri di concessione, una sola azienda dietro. Per un lettore in cerca di punti cartellini questa è la destinazione meno naturale dei dieci, perché la descrizione pubblica dell’offerta sportiva resta generica e il prodotto è pensato per chi vive il conto come un intrattenimento unico, slot e scommessa insieme. Il gioco sportivo c’è e funziona; la specializzazione disciplinare, qui, non è il punto.

NetWin — concessione 16035, il bonus che chiede tre giri

La concessione è la n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a. sul sito NetWin. Per sbloccare il bonus Sport-50 l’operatore richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.

I numeri di questa offerta sono i più leggibili del gruppo, e vale la pena ricostruirli per capire l’ordine di grandezza. Il deposito è sia la base del bonus sia la base del requisito: il giro è di 3 volte il deposito, e con una puntata di 10 € per biglietto significa tre multiple giocate con denaro reale, mentre con puntate da 5 € il conto sale a sei biglietti. La quota minima di 2.00 per evento non è una quota complessiva ma una condizione su ogni selezione, e una multipla di tre eventi a quella soglia parte da una quota totale di 8.00, quindi per arrivare al 10.00 richiesto serve almeno una selezione sopra soglia. Le esclusioni cambiano la strategia, non solo la comodità: sistemi, antepost, live e giocate con Cash Out attivo non contano, e questo toglie proprio le due funzioni che molti userebbero per gestire la paura del referto. Chi apre il conto qui deve costruire multiple pre-match, con tre eventi sopra quota 2.00, e giocare con denaro reale fino a tre volte il deposito; il resto dell’offerta sportiva è descritto meno in dettaglio, e chi cerca il cartellino nel listino lo trova nella stessa pagina dei mercati di tutti gli altri eventi.

Domande frequenti sulle scommesse sui cartellini

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si parte dall’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), aggiornato e pubblico, che riporta un codice per ogni sito autorizzato — per esempio 16044, 16010 o 16020. Il nome in un confronto non è una verifica: la concessione è per sito e la lista non ha una colonna per i giochi. Il controllo finale si fa nelle condizioni contrattuali dell’operatore, dove il numero di concessione e la società titolare sono indicati, oppure sul sito .it dell’operatore stesso, guardando se l’offerta sportiva esiste davvero.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento in cui la giocata è stata piazzata: dieci euro a quota 1,90 restituiscono 19 €, cioè 9 € di profitto netto più la puntata. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fino a formare un’unica quota finale. Aggiungere un cartellino a una multipla alza la quota e alza il numero di cose che devono andare bene insieme.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Il margine è la parte che l’operatore tiene su ogni unità giocata; il payout è la parte che torna ai giocatori. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il payout sta all’incirca fra il 94 % e il 95 % e il margine fra il 5 % e il 6 %, con margini più larghi su quote a 1,85. Più quote si confrontano su mercati minori come i cartellini, più quel margine diventa visibile nel prezzo.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici e un canale di contatto. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni: AdmiralBet chiede in registrazione un limite di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle giocate raccolte da un concessionario ADM l’imposta unica la paga l’operatore — 20,5 % se incassata in rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra puntate e vincite — e il giocatore riceve la somma netta senza dichiararla. È la lettura riportata dalla stampa specializzata, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di fare affidamento su questa conclusione, conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Su un sito senza concessione mancano il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro italiano. L’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 prevede, come ADM stessa riporta, ammenda e arresto fino a tre mesi anche per chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari, oltre al rischio che il dominio venga oscurato. L’importo dell’ammenda non è noto pubblicamente.

Scritto dal team di «Puntaredalcellulare».