Siti di scommesse esteri 2026: l’inibizione scatta, il conto resta tuo
Un sito di scommesse estero che accetta giocatori italiani non ha una concessione ADM: gli manca il titolo che il nostro ordinamento pretende per raccogliere giocate a distanza con vincite in denaro, e questo cambia tutto quello che viene dopo. Non è una questione di etichetta, né di bandiera cipriota o maltese sul footer del sito. È la differenza tra un operatore che risponde a un’autorità italiana, che versa l’imposta al posto tuo e che ti mette in mano un limite di deposito scelto da te al momento della registrazione, e un domino .com che risponde a un’autorità che non ha alcun potere qui, che l’ADM insegue con un elenco pubblico di siti inibiti e che, per come l’autorità stessa scrive le cose, ti espone anche sul piano penale.

Il mercato offshore esiste, si trova cercandolo e continua a ripresentarsi. Ma la domanda utile non è se esista. È cosa succede, e quando. Cosa succede al momento del prelievo, cosa succede se il dominio finisce nell’elenco, cosa succede se ti iscrivi a un registro di autoesclusione e quel brand non è collegato a quel registro. Cosa succede, infine, quando una vincita arriva da un sito che non ha versato nulla per te.
Le dieci piattaforme descritte più avanti sono tutte concessionarie, e non perché il resto del mercato non esista: altre concessioni sono attive, e un brand che non compare in questa lista non è per questo illegale. È la lista che ho sotto mano, ognuna con il suo numero di concessione e la sua società. Il resto — l’offerta senza concessione, il suo meccanismo, i suoi costi — lo tratto per quello che è, perché un lettore che cerca «siti esteri» merita di sapere dove mette i piedi prima di metterceli.
Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; numeri di concessione e società verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
- Normativa e vigilanza: cosa accade a un sito estero in Italia
- Gioco responsabile: gli strumenti che esistono solo dove c’è la concessione
- Prevenzione e tutela: i limiti, l’identità, i controlli
- Valutazione e classifica: come si giudica un bookmaker estero
- Panoramica: cosa distingue le offerte con concessione ADM
- Il bonus di benvenuto: quanto vale davvero e cosa promette
- La tassazione: chi paga, e cosa cambia fuori dall’Italia
- Gli operatori con concessione ADM: le schede
- FAQ: domande frequenti sui siti di scommesse esteri
Normativa e vigilanza: cosa accade a un sito estero in Italia
La prima cosa che accade non è un avviso, non è una multa, non è una mail. È che il sito sparisce.

L’inibizione e come funziona davvero
L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’articolo 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126: chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti e a impedirne il raggiungimento. L’ADM inibisce i domini Internet che offrono o sponsorizzano gioco illegale, reindirizzandoli verso una pagina con un’apposita avvertenza, che segnala come il sito richiesto sia sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. L’autorità blocca siti privi delle autorizzazioni previste dal 2007, e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro.
Il meccanismo tecnico è cambiato di recente, ed è il dettaglio che spiega perché l’esperienza del giocatore può essere incoerente da una rete all’altra. Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a sito-inibito-giochi.adm.gov.it al posto del vecchio indirizzo IP statico 217.175.53.72, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. L’ultimo elenco aggiornato risale al 13 ottobre 2026. Il blocco lavora a livello DNS e non tutti i fornitori di connettività si allineano con la stessa rapidità: chi naviga da una rete mobile può trovare la pagina di avvertenza mentre il vicino, sullo stesso brand, vede ancora il sito.
Poi arriva la parte che nessuna pagina di comparazione scrive. L’elenco cresce. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta. Ma i mirror riappaiono nel giro di ore, su domini nuovi, e il gioco ricomincia. La parola che gli addetti ai lavori usano per il risultato è «oscurati»: il sito non è chiuso, è reso non raggiungibile da quelle reti, finché non cambia indirizzo.
La conseguenza pratica per chi ha un saldo su un domino inibito è tutta qui. Il saldo non si sposta con te. Non c’è un’autorità italiana a cui chiedere l’intermediazione, non c’è un numero di concessione da citare, non c’è una procedura di reclamo verso un soggetto che l’Italia ha già dichiarato fuori legge. Il conto resta dove sta il dominio, e il dominio è la parte che si muove.
Chi paga se l’obbligo non viene rispettato
Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. È un numero che vale la pena leggere due volte, perché spiega la direzione del sistema: l’ordinamento non si limita a colpire chi raccoglie le giocate, colpisce chi rende tecnicamente possibile raccoglierle, e colpisce anche chi movimenta il denaro. La cornice è il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, all’articolo 22: l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici, e i prestatori che disattendono un ordine dell’autorità pagano da 30.000 a 180.000 € per violazione.
Lo stesso articolo prevede una regolamentazione, concordata con la Banca d’Italia, per fermare i prestatori di servizi di pagamento che trattano denaro di gioco per operatori privi di concessione. Quanto sia entrata in vigore è un punto aperto, e il lettore prudente lo tratta come tale: la direzione è scritta, l’applicazione è la parte che va verificata nei fatti.
Chi offre gioco a giocatori italiani senza concessione, del resto, non lo fa in una zona grigia. Offrire gioco senza concessione è illegale, e il quadro non si ferma all’operatore.
Il lato che riguarda il giocatore, non l’operatore
Qui la materia cambia tono, e vale la pena scriverla con la precisione con cui l’ha scritta l’autorità. L’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, per come l’ADM lo richiama in un comunicato del 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda a chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E prosegue: anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Non è una formula giornalistica. È una regola che, per come la scrive l’autorità che vigila sul settore, arriva al giocatore e non si ferma al bookmaker. Non conosco l’importo in euro dell’ammenda e non conosco un caso concreto instaurato contro un giocatore: sono due cose che nessuno degli elementi disponibili documenta. Quello che è documentato è la frase, e la sua provenienza — un atto dell’ADM, non un’opinione.
Il comma 4-bis dello stesso articolo copre poi la raccolta di scommesse in Italia anche quando le giocate vengono accettate all’estero, cioè esattamente il modello del domino .com che si rivolge a un pubblico italiano.
C’è anche un capitolo che riguarda chi ospita la pubblicità. L’ADM ricorda che pubblicizzare operatori privi di concessione può comportare, per i media, oltre alle conseguenze penali, specifici provvedimenti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Vale per un giornale, per un sito, per una radio. Vale, per estensione, per chiunque prenda denaro per mettere quel nome davanti a un lettore italiano.
Una licenza di Curaçao, di Malta o di Anjouan non ha alcuno standing in Italia. Non è una concessione più debole: è un titolo che, davanti all’ordinamento italiano, non esiste come titolo. Regolare a Curaçao e illegale in Italia non sono affermazioni in contraddizione: descrivono due ordinamenti diversi, e il giocatore italiano vive nel secondo.
Concessione, palinsesto e ciò che una lista non dice
Il titolo che serve non si compra, si vince. Le concessioni sono attribuite con gara pubblica, non sono licenze aperte, e il decreto legislativo 41/2024 ne fissa la durata in un massimo di nove anni senza rinnovo. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM determina nel bando; condizioni e regime fiscale restano fissi durante la concessione. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: una stessa società può gestirne diversi, come nel caso di Eurobet Italia S.r.l. che manda Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. E qui arriva il passaggio che frega chi legge le classifiche di fretta: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione scommesse sportive, poker e skill games, giochi di casino, exchange e bingo. Stare su quella lista non significa, da solo, avere un’offerta di scommesse: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco. E il posto in una classifica non è una concessione.
Gioco responsabile: gli strumenti che esistono solo dove c’è la concessione
Una conversazione sui siti esteri che parla solo di blocchi e sanzioni racconta metà della storia. L’altra metà è quello che ti manca quando giochi fuori, e non è un dettaglio da poco: sono gli strumenti che ti proteggono da te stesso.
Il RUA e l’autoesclusione che ti segue
Il Registro Unico degli Autoesclusi esiste dal 2018, e la sua caratteristica non è la severità: è la portata. L’autoesclusione registrata nel RUA si estende a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è richiesta. Ti escludi da un bookmaker e sei escluso da tutti. Vale la pena soffermarsi sull’assurdo di fondo: è l’unico strumento di protezione del giocatore italiano che funziona meglio proprio perché è centralizzato, cioè per la stessa ragione per cui il sistema delle concessioni viene criticato come chiuso.
Le condizioni di Admiralbet, per prendere un esempio documentato, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una finestra che si allarga da un lato e si restringe dall’altro, e che dice una cosa semplice: il periodo lo scegli tu, e una volta scelto non lo accorci con una telefonata.
L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che ogni concessionario deve avere: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall’ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il punto più duro è il collegamento che non c’è. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. Chi decide di chiudersi fuori dal gioco per qualche mese può ritrovarsi, su un domino estero, con un conto perfettamente aperto e funzionante, perché nessuno ha detto a quel server che il suo utente ha chiesto di smettere. L’autoesclusione è un contratto tra te e il sistema italiano. Fuori dal sistema, la seconda parte non firma.
Prevenzione e tutela: i limiti, l’identità, i controlli
Qui si passa dalle regole generali all’atto pratico della registrazione, che è il momento in cui tutto questo diventa operativo: quello che spunti su un modulo, e quello che non troverai mai su un modulo estero.

Il limite di deposito scelto al momento dell’iscrizione
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e i sette giorni di attesa per alzarlo. Le condizioni di Admiralbet confermano la struttura: in registrazione viene chiesto di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
La logica è lineare e vale la pena enunciarla in chiaro, perché è la cosa che un sito estero non replica. Puoi sempre chiedere di giocare di meno, e la richiesta viene applicata subito. Non puoi chiedere di giocare di più, e non puoi farlo entro la settimana. La finestra di attesa è lì per impedire alla versione di te che ha appena perso di annullare la decisione presa dalla versione di te che non aveva ancora perso.
Il limite di deposito che l’ADM determina nel bando di gara è un valore che nessuno degli elementi disponibili riporta. Non è una lacuna che cambia la sostanza: il limite che ti riguarda è quello che scegli tu in registrazione, e quello resta. Non esiste neppure un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive; gli strumenti che mordono sono i tuoi autolimiti e il limite di deposito scelto all’apertura del conto.
Lo stesso D.Lgs. 41/2024 all’articolo 15, comma 2, impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena tenere a mente quando si legge un sito di comparazione: la comunicazione sul gioco responsabile è, per legge, una voce di bilancio separata da quella dell’offerta.
Identificazione: SPID, CIE e i trenta giorni che pesano
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione tramite modulo con copia del documento e tramite SPID — Goldbet anche tramite CIE attraverso un fornitore SPID. Il conto di gioco di Admiralbet, per esempio, si apre con la registrazione classica caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.
Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La maggiore età non è una raccomandazione: l’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 pone la tutela dei minori di età tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
La scadenza è la parte che nessuno legge in anticipo. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Trenta giorni passano in fretta quando si carica un documento dal telefono in controluce, e il risultato di una foto illeggibile non è un avviso gentile: è un conto sospeso con il saldo fermo.
Gli strumenti, secondo le piattaforme
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È una linea che vale la pena annotare adesso e non quando serve — e vale la pena notare che è un servizio pubblico, non un reparto di un bookmaker.
Dove l’ADM interviene non è solo sul giocatore ma sul prodotto. L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM: si può prendere una giocata solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto è un dato che non ho. Ma il principio conta più del dettaglio: da un lato della frontiera c’è un’autorità che decide cosa può essere messo in vendita, dall’altro c’è nessuno.
Valutazione e classifica: come si giudica un bookmaker estero
Messa così, la domanda «qual è il miglior sito di scommesse estero» ha una risposta scomoda: dipende da cosa ci fai, e da quanto ti costa. La classifica che segue è costruita su due cose verificabili — il numero di concessione e la società che lo detiene, letti dall’elenco ADM, e ciò che l’operatore stesso dichiara nei propri termini e nelle proprie schede — e su una cosa che è mia: cosa quelle specifiche significano per chi ci mette i soldi.
I criteri, in ordine di conseguenza
Il primo criterio non è il bonus. È il titolo. Un numero di concessione e una società identificabile sono ciò che ti dà un’autorità italiana a cui rivolgerti se qualcosa va storto, un’imposta versata al posto tuo e l’appartenenza al sistema del RUA. Un brand senza concessione non ha nessuna delle tre cose, e nessun bonus colma quel vuoto. Quando leggi un confronto, parti da lì.
Il secondo è la portata del palinsesto, ma letta in modo utile: non quanti campionati, bensì quanti di quelli che segui. La differenza tra un’offerta costruita su Serie A, Serie B e principali campionati europei e una che aggiunge volley, cricket o elezioni politiche è la differenza tra un bookmaker generalista e uno specializzato — e nessuna delle due è meglio in assoluto.
Il terzo è il conto vero dell’offerta di benvenuto, che è la parte che questo mercato racconta peggio. Un bonus di benvenuto è pubblicità consentita, non un regalo: il divieto di pubblicità del Decreto Dignità riguarda la promozione, non l’esistenza del bonus, e nessun tetto statutario sull’importo o sui requisiti di puntata è noto; quindi ammontare, rigioco e quota minima stanno nei termini di ciascun operatore, uno diverso dall’altro. Tradotto: nessuno ti protegge da un requisito di puntata assurdo tranne il fatto di leggerlo.
E poi c’è il primo dei criteri che nessuna tabella mostra: la sede legale del denaro. Un concessionario italiano risponde a un’autorità italiana in una lingua che capisci. Il resto lo lascio alla sezione sulla normativa, che è dove questa cosa è trattata per intero.
La tabella: concessione, società e cosa dicono i termini
Le colonne sono volutamente povere. Il numero di concessione e la società sono gli unici dati che l’elenco ADM dà per tutti, e ciò che i termini dichiarano è l’unica altra cosa che un lettore può verificare da solo prima di aprire un conto. Nella colonna di destra trovi solo quello che i termini o le schede dell’operatore affermano esplicitamente; dove non c’è nulla di specifico, la riga resta corta — ed è informazione anche quella.
| Brand | N. di concessione ADM e concessionario | Ciò che i termini dell’operatore dichiarano sul punto |
|---|---|---|
| Lottomatica | 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Sito proprio Lottomatica; l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi |
| AdmiralBet | 16048 — Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, valida su tutto il circuito autorizzato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni; apertura conto con documento in .pdf, .jpg o .png oppure SPID di livello 2 con OTP |
| William Hill | 16044 — William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport: Bonus Sport di 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; con registrazione manuale bonus di verifica di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| StarCasinò | 16026 — Azzurri Limited | Sito proprio StarCasinò; l’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa |
| Planetwin365 | 16007 — Pwo S.p.a. | Sito proprio Planetwin365; copertura di Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga, Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipi di sport |
| NetWin | 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo di 20 € |
| Betfair | 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Sito proprio Betfair; mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con sezione Supercombo a quote maggiorate |
| Eurobet | 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Sito proprio Eurobet; palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi |
| Sisal | 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Sito proprio Sisal; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, funzione Cash Out |
| bet365 | 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc | Sito proprio bet365; Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; gioco responsabile con pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività e auto esclusione |
Due cose saltano all’occhio leggendo la colonna di mezzo. La prima è che la società che detiene la concessione quasi mai porta il nome del marchio: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Chi cerca il responsabile di un sito sulla base del logo cercherà a lungo. La seconda è che la concessione è per sito, non per azienda: la stessa società può mandare più domini, e ogni dominio ha la sua riga.
E poi c’è la terza conseguenza, quella che vale per il lettore: la colonna di destra è disomogenea perché le offerte lo sono. C’è chi mette un bonus di verifica legato all’invio dei documenti, chi un bonus percentuale sul primo deposito con un minimo, chi niente di tutto questo e solo un palinsesto. Non è una classifica mascherata: è un elenco di modelli diversi, e la scelta giusta per un giocatore che punta dieci euro a settimana non è quella giusta per chi cerca un exchange.
Panoramica: cosa distingue le offerte con concessione ADM
Un concessionario non è una categoria merceologica. È un titolo che apre una serie di possibilità, e poi ogni operatore ne fa un prodotto diverso.
Le forme di gioco che la concessione copre
L’articolo 6, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; l’ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Una stessa concessione può coprire più voci, e la combinazione è quella che l’operatore ha scelto.
La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore. Se un brand online offra totalizzatori sportivi è un dato che non ho. Gli eventi simulati hanno una definizione propria, all’articolo 2, lett. v): scommesse su eventi simulati per via informatica, mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, consentite all’interno di una concessione per scommesse sportive. Tradotto in pratica: la sezione «Virtuali» che trovi nei menu ha una base normativa precisa, e le sue giocate pagano un’imposta sul 24,5 % dell’incasso al netto delle vincite restituite.
L’ippica è due cose distinte, e quasi nessuno lo sa. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté e simili, all’articolo 2, lett. h) — richiedono una concessione propria. Se un brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale è un dato che non ho, e per chi segue le corse è la differenza tra un mercato e un altro mercato.
Il betting exchange, infine, è un gioco a sé: all’articolo 6, comma 1, lett. e) e all’articolo 2, lett. u), il giocatore può fare la parte del giocatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come un back bet minimo di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione è un dato che non ho; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
C’è anche un capitolo dei minimi, che riguarda direttamente chi ha un budget piccolo. Esiste una determinazione del direttore dell’ADM su scommesse e minori, che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Il resto delle regole su cosa si può giocare sta nel palinsesto approvato, e l’autorità aggiunge eventi uno alla volta.
Le scommesse live e il divario tra le offerte
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma le regole dell’ADM su mercati, ritardi ed eventi in-play non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste tra gli elementi disponibili. Questo ha una conseguenza concreta: sul live la differenza tra un bookmaker e l’altro non si misura in regole, si misura in prodotto.
E il prodotto varia parecchio. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.
Sono numeri che dicono cose diverse a lettori diversi. Quindicimila eventi live al mese non servono a chi segue tre partite a settimana; servono a chi vuole trovare un mercato su una partita di volley alle 23 di martedì. E uno streaming gratuito dentro l’app cambia l’esperienza del live più di quanto non dica una cifra: significa seguire la partita nello stesso posto dove hai la giocata aperta, invece di saltare tra due schermi.
Sul versante delle tipologie, la distinzione è tra chi costruisce pochi mercati solidi e chi ne mette molti. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal elenca la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, mentre la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il cash out è la voce che cambia più il modo di giocare: chiuderla prima vale spesso meno che portarla a termine, e il prezzo della chiusura lo fa l’operatore.
Il conto dell’offerta: una stima, non un preventivo
Qui arriva l’aritmetica, e non è quella dei bonus: è quella del margine. Uso un esempio illustrativo, non una quota quotata, perché serve a mostrare un meccanismo e non a consigliare un mercato. Immagina un giocatore che ha scelto il proprio limite di deposito a 100 € alla settimana e lo punta una volta sola su un mercato a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90 — il classico testa o croce del calcio, con le due squadre date uguali. Il margine del bookmaker su quel mercato si misura sulla somma delle probabilità implicite: con due esiti a 1,90 la quota di payout è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90, cioè circa il 95 %, il che lascia al bookmaker circa il 5 % di ogni unità puntata su quel mercato.
Il costo atteso di far girare 100 € su un mercato con quel margine è, in media, dell’ordine di 5 €: è una stima statistica su molte giocate, valida se il margine resta quello e se il giocatore punta a quota 1,90 e non su mercati più cari, non un conto che si applica a una singola giocata. Su un mercato a tre esiti il payout scende e il costo sale; su una multipla i margini si moltiplicano insieme alle quote, e la stessa spesa lascia al bookmaker una fetta molto più larga.
Da qui seguono due cose che vale la pena tenere separate. La prima è che 100 € di turnover settimanale non sono una cifra neutra: sono il limite di deposito che il giocatore ha scelto, ed è una coincidenza voluta, perché nella maggior parte dei casi il turnover non supera il deposito — ma può superarlo, e quando lo supera il costo atteso cresce in proporzione. La seconda è che il numero da guardare non è quanto si vince quando si vince, ma quanto resta al bookmaker su ogni passaggio. Chi punta 100 € a settimana su un mercato a due esiti lascia in media circa 5 € alla settimana, cioè circa 260 € l’anno, qualunque sia l’esito delle singole giocate. È il prezzo del prodotto, non una tassa occulta, e non è una previsione su come andrà la tua stagione.
Il bonus di benvenuto: quanto vale davvero e cosa promette
Una premessa che il settore preferisce saltare. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila sull’applicazione, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove invece la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario di veicolare messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.
Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 il TAR Lazio ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, è una proposta, non una norma: l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.
E qui sta il punto che riguarda il tuo portafoglio. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Nessun tetto statutario sull’importo del bonus e nessun tetto sui requisiti di puntata è noto, quindi ammontare, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Due esempi documentati, per capire quanto possono essere diversi. L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il Benvenuto Sport di William Hill accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.
Sono due modelli opposti e nessuno dei due è «migliore». Il primo premia un deposito più alto e lega il valore all’importo versato; il secondo non richiede un deposito e premia invece il modo in cui apri il conto, con un importo fisso e un termine di 96 ore per inviare i documenti. Chi apre con SPID prende il bonus subito; chi carica i documenti a mano aspetta e prende meno. Non c’è nulla di scandaloso, ma vale la pena sapere che la scelta del metodo di registrazione ti costa o ti rende dieci euro.
La cosa da non fare è trattare quelle due cifre come un parametro di scelta. Un bonus di 10 € accreditato subito e un bonus del 100 % fino a 50 € non si confrontano senza sapere il requisito di puntata e la quota minima a cui conta, e quei due dati stanno nei termini di ciascun operatore. Un bonus senza requisiti è raro; un bonus con requisiti alti vale meno di quanto dice la cifra grossa. E vale la pena ricordare che i requisiti di puntata non si applicano alle giocate sotto una quota minima: puntare su quote basse per far girare il bonus può non contare affatto, e quella è la trappola classica di chi non legge.
La tassazione: chi paga, e cosa cambia fuori dall’Italia
L’imposta sul gioco la paga l’operatore, non tu, e questo è il motivo per cui il tema si presta a fraintendimenti in entrambe le direzioni.
Il concessionario paga, il giocatore incassa netto
L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, ai sensi dell’articolo 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: il 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e il 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è un dato che non ho.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la vincita viene tassata alla fonte, il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione particolare dovrebbe consultare un commercialista prima di darci per scontato qualcosa.
Le vincite da un sito senza concessione
Qui il quadro si ribalta, e per il giocatore è la conseguenza più tangibile di tutta la faccenda. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta alla fonte, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata è un dato che non ho, e la posizione va espressa per quello che è — andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
La simmetria è quasi comica. Il concessionario italiano ti fa incassare netto e pensa lui a tutto; il sito estero ti lascia la vincita intera e la pratica, con la conseguenza che quello che sembrava un vantaggio — nessuna ritenuta — diventa un obbligo dichiarativo a carico tuo sull’intero importo, senza deduzioni per le giocate perse. E questo prima di arrivare al punto precedente, cioè al fatto che per l’autorità quelle giocate stanno in un perimetro che l’articolo 4 della legge 401/1989 raggiunge anche dal lato del partecipante.
Gli operatori con concessione ADM: le schede
Dieci schede, nell’ordine in cui l’elenco le presenta. Nessuna è una raccomandazione. La concessione è per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte qui sopra sono descritte come le raccontano i termini degli operatori e le loro schede negli store: quello che manca non è un giudizio negativo, è un dato che nessuno di quegli elementi riporta.
Lottomatica: palinsesto ampio sulla concessione 16010
Lottomatica opera con la concessione 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il punto interessante non è la lista delle competizioni, che è quella che ti aspetti da un operatore generalista. È che lo streaming e le quote in tempo reale stanno nella stessa schermata della giocata: sul live, la distanza tra vedere l’evento e poterci giocare sopra è la differenza tra una scommessa ragionata e un riflesso. Il palinsesto largo, con F1 e MotoGP accanto al calcio, serve chi mescola sport diversi nello stesso conto.
Chi vuole capire cosa offre Lottomatica sul suo sport specifico deve guardare il palinsesto dentro il conto, non la scheda dello store: è l’operatore a definire il programma degli eventi e dei tipi di giocata, e l’ADM ad approvarlo evento per evento. La concessione è la condizione che rende possibile quell’offerta, non la sua descrizione.
AdmiralBet: gli strumenti di controllo come argomento principale
AdmiralBet opera con la concessione 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., sul sito AdmiralBet. È la scheda che sulla carta della tutela ha più sostanza, e non per merito di marketing.
In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’apertura del conto passa dalla registrazione classica, con fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure dallo SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente.
La combinazione dei tre limiti — ricarica, spesa e tempo — è la parte che conta, perché sono tre leve diverse su tre comportamenti diversi: quanto carichi, quanto spendi, quanto resti collegato. Un limite sulla spesa non ferma chi continua a caricare senza giocare; un limite sulla ricarica non conta le ore passate sulla piattaforma. Chi ha già avuto un problema di controllo lo sa meglio di chiunque, e chi non l’ha avuto tende a impostare solo il primo dei tre.
Il valore vero di questa scheda non è la comodità, è la reversibilità asimmetrica: puoi stringere quando vuoi, allargare solo dopo una settimana. È l’unico meccanismo della piattaforma che lavora contro l’impulso invece di assecondarlo, e i tre limiti insieme coprono più di quanto copra un singolo limite di deposito.
William Hill: due strade per aprire il conto, due esiti
William Hill opera con la concessione 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill. La sua offerta di benvenuto è la più didattica del gruppo, perché mette nero su bianco che la strada che scegli per aprire il conto ha un prezzo.
Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. L’ora e il come contano quanto il quanto: 96 ore per inviare i documenti sono un termine vero, e chi apre il conto di venerdì sera per giocare la domenica ha margine, chi lo apre con calma e non controlla la posta può perdere il bonus senza accorgersene.
Rovesciata, la stessa schermata dice un’altra cosa: William Hill preferisce l’identità digitale verificata da un fornitore terzo, e paga dieci euro invece di cinque per averla. È un incentivo, non una gentilezza — e per il giocatore è anche un modo per non caricare documenti su una piattaforma di gioco, cosa che vale più di cinque euro per una certa parte di lettori.
Il bonus è però un bonus di benvenuto come tutti gli altri: il requisito di puntata e la quota minima che lo rendono incassabile stanno nei termini dell’operatore, e nessun tetto statutario li limita. Dieci euro accreditati subito non sono dieci euro in tasca finché non sai a quali condizioni si sbloccano.
StarCasinò: sport accanto a slot e live casinò
StarCasinò opera con la concessione 16026, intestata a Azzurri Limited, sul sito StarCasinò. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il nome dice già molto, e conviene prenderlo sul serio. Chi arriva su StarCasinò cerca soprattutto un casinò, e trova anche un bookmaker; il contrario di quello che cerca chi vuole solo scommettere sul calcio. Non è un difetto, è una collocazione: in un conto unico convivono prodotti con margini e ritmi diversi, e il prodotto che si gioca più in fretta è quello che consuma prima il limite settimanale.
Per chi ha scelto un limite di deposito settimanale, la convivenza è la cosa da guardare. Il limite è uno solo per il conto: le giocate sul calcio e i giri alle slot lo consumano insieme, e la parte che si mangia il budget non è quasi mai quella che avevi in mente quando l’hai impostato.
Planetwin365: il perimetro dei campionati
Planetwin365 opera con la concessione 16007, intestata a Pwo S.p.a., sul sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La voce che non ti aspetti è Serie C. È il campionato che gran parte dei bookmaker tratta con un palinsesto ridotto o con quote poco competitive, e trovarlo elencato accanto alla Premier League dice che l’operatore copre il calcio italiano in profondità, non solo in vetrina. Per chi segue una squadra di provincia, quella riga vale più delle altre.
Le venti e più tipologie di sport, con i risultati in diretta, fanno il resto: è il profilo di un bookmaker che punta sull’ampiezza del catalogo, il che va bene per chi cerca un mercato particolare in un martedì di novembre, e conta poco per chi gioca tre partite di Serie A a settimana e nient’altro.
NetWin: il bonus percentuale e la sua base
NetWin opera con la concessione 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul sito NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Il «bonus reale» è la parte che distingue questa scheda, perché la parola circola a sproposito. Un bonus reale è denaro accreditato sul conto, non una giocata gratuita e non un rimborso: ha un valore nominale che entra nel saldo, e ha un requisito di puntata che ne governa il prelievo. La differenza tra questo e un bonus di importo fisso sta nella base di calcolo: qui il valore cresce con quanto versi, fino al tetto dei 50 €.
La vera domanda resta quella che nessun bonus risolve: quanto devi far girare quel credito, e a quale quota minima. Il deposito minimo di 20 € e il requisito di conto verificato sono condizioni chiare e ragionevoli; il resto sta nei termini dell’operatore, e chi non lo verifica sta valutando un’offerta di cui conosce solo la metà che conviene all’operatore. Con un deposito di 20 € il bonus pieno non si prende: per arrivare ai 50 € servono 50 € versati, e il tetto è un tetto, non un traguardo.
Betfair: l’exchange e le regole che cambiano il gioco
Betfair opera con la concessione 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul sito Betfair. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
L’exchange è la ragione per cui questa scheda sta dove sta. All’articolo 6, comma 1, lett. e) e all’articolo 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024 è un gioco a sé: il giocatore può fare la parte del giocatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. In pratica significa che su alcuni mercati puoi essere tu a offrire la quota, invece di accettarla — un ribaltamento che cambia il modo di ragionare sul prezzo, perché il margine del bookmaker non è più l’unica cosa che conta.
I dettagli operativi però non si improvvisano. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come un back bet minimo di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione è un dato che non ho; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028. Per chi non ha mai usato un exchange, il back bet minimo è il primo ostacolo pratico: non è un conto da provare con una puntata da un euro.
Eurobet: il palinsesto oltre lo sport
Eurobet opera con la concessione 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito Eurobet.it. È il caso che spiega meglio di tutti perché la concessione sia per sito e non per azienda: la stessa Eurobet Italia S.r.l. manda Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, e in questa trattazione compare solo con il primo dei tre.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Gli scacchi e le elezioni politiche nello stesso catalogo delle partite di calcio sono la firma di un bookmaker che vende curiosità, non solo sport.
È un profilo che divide. Chi cerca profondità su un singolo campionato probabilmente non la trova qui; chi vuole una quota sul festival di Sanremo o sul risultato elettorale trova un mercato dove altri operatori lasciano il vuoto. E per chi sceglie un bookmaker in base a quante volte all’anno ci trova davvero qualcosa da giocare, un catalogo largo batte un catalogo profondo su un solo sport.
Sisal: volume sul live e funzioni già dentro il conto
Sisal opera con la concessione 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; l’app Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.
Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Sono tre cose diverse messe insieme. Il numero di eventi live dice quanta scelta hai in un momento qualsiasi; lo streaming gratuito dice che la scelta puoi seguirla nello stesso posto; il cash out dice che puoi uscire prima della fine. La terza è la più ambigua, perché il prezzo della chiusura lo fissa l’operatore e chiudere in anticipo vale spesso meno che portare la giocata a termine — ma per chi sta dentro una multipla che si sta sfaldando, quella via d’uscita vale più del suo prezzo.
I tiri in porta, i rigori e le espulsioni sono mercati da chi guarda la partita e non solo il risultato, e funzionano meglio sui campionati che l’operatore segue con i dati. La diretta streaming su volley e basket, non solo calcio, suggerisce dove Sisal ha investito in copertura.
bet365: lo streaming e il peso del marchio
bet365 opera con la concessione 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito bet365. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La partnership con la Champions League è una cosa che vale la pena leggere con attenzione, perché è anche un promemoria regolatorio: il divieto di pubblicità del Decreto Dignità colpisce le forme di pubblicità anche indirette relative a giochi e scommesse con vincite in denaro, comprese le manifestazioni sportive. Le partnership internazionali e la comunicazione di gioco responsabile convivono con quel divieto in un equilibrio che il settore conosce bene, e il Telefono Verde indicato per i residenti italiani è la parte che va letta per prima.
Accanto al calcio e all’ippica, la presenza di boxe e freccette dice che la copertura non è solo sui grandi campionati. È il profilo del bookmaker che mette il marketing globale al servizio del prodotto, e per chi guarda gli sport meno battuti il menu conta più del marchio.
FAQ: domande frequenti sui siti di scommesse esteri
Quali rischi si corrono su un sito senza concessione ADM?
I principali: il blocco del dominio a livello DNS, con il saldo che resta dov’è; nessuna copertura del RUA; nessun ricorso davanti a un’autorità italiana; la vincita trattata come reddito diverso da dichiarare senza deduzioni. E, per come lo scrive l’ADM richiamando la legge 401/1989, anche il partecipante alle scommesse di un operatore non concessionario è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, dove ogni riga riporta un codice di concessione e il sito .it collegato. Attenzione a due cose: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, e la concessione è per sito, non per azienda. Gli operatori indicano numero e società nei propri termini.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi è il registro attivo dal 2018 che raccoglie le richieste di autoesclusione: una volta iscritto, il blocco si estende a tutto il circuito autorizzato, indipendentemente dal concessionario presso cui l’hai chiesta. La durata la scegli tu, e una volta impostata non si accorcia con una telefonata. I siti senza concessione non sono collegati al RUA.
Che cosa vieta il Decreto Dignità sulla pubblicità delle scommesse?
Vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo: manifestazioni sportive, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, affissioni e internet. L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto riguarda la promozione, non l’esistenza del bonus.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale in fase di iscrizione. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Non esiste un tetto statutario in euro sulle puntate: gli strumenti che mordono sono i tuoi autolimiti e il limite scelto all’apertura del conto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è una ricostruzione della stampa di settore, e chi ha una posizione particolare dovrebbe consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri, secondo la risoluzione n. 141/E del 2010 dell’Agenzia delle Entrate, andrebbero dichiarate come redditi diversi per l’intero importo ricevuto.
Scritto dal team di «Puntaredalcellulare».
