Scommesse sul cricket 2026: solo su un palinsesto approvato da ADM

Updated Ottobre 2026
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Verificato al 30 Ottobre 2026 sulle concessioni pubblicate nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza tenuto da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali dei singoli operatori.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Una squadra di cricket ha 11 giocatori.

Chi cerca un mercato sul cricket su un bookmaker italiano parte da un’assunzione sbagliata: che basti digitare il nome della disciplina nella barra di ricerca del sito e trovare qualcosa. Il mercato non funziona così. Un bookmaker che accetta giocate in Italia lo fa dentro un «palinsesto» — il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva, con gli eventi aggiunti uno per uno — e il cricket entra nel palinsesto solo se e quando ADM lo autorizza. Chi cerca «scommesse cricket» su un comparatore, in altre parole, cerca un mercato che non dipende dalla buona volontà dell’operatore ma da un elenco pubblico di eventi ammessi.

Questo cambia il modo in cui si sceglie. Non c’è un bookmaker che «copre il cricket» e dieci che lo ignorano: c’è un pacchetto di formati — Test, ODI, T20 — con regole interne che decidono cosa succede alla giocata quando piove, quando la partita finisce in parità o quando nessuno vince. Il bookmaker è il posto dove quella giocata si piazza; le regole che la governano arrivano dal cricket stesso. E poi c’è il conto, che in Italia nessuno può aprire senza identificazione piena.

Chi ha in mente le scommesse sul calcio troverà qui molte cose familiari — quota fissa, singola, multipla, live, cash out — e tre o quattro che non lo sono. Un Test match che dura cinque giorni. Un metodo di calcolo, il Duckworth-Lewis-Stern, che riscrive il bersaglio sotto la pioggia. Un super over che decide in dieci minuti una partita durata quattro ore. Nessuno di questi dettagli è folklore: ognuno tocca il modo in cui si legge una quota.

Indice dei contenuti
  1. La classifica: dieci operatori con concessione ADM a confronto
  2. Le regole del cricket prima di leggere una quota
  3. Il margine dentro ogni quota
  4. Da dove arriva e come si verifica la concessione
  5. Gioco responsabile: chi è protetto e chi no
  6. I formati del cricket, torneo per torneo
  7. I dieci operatori, uno per uno
  8. Vincite, tassazione e cosa resta in tasca
  9. I siti oscurati e i nomi che restano fuori dall’elenco
  10. Domande frequenti sulle scommesse sul cricket

La classifica: dieci operatori con concessione ADM a confronto

Prima di guardare le quote, guarda il numero di concessione. È l’unica informazione della tabella che non cambia tra una settimana e l’altra, ed è quella che decide quali tutele valgono per te.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In un ODI ogni squadra batte per 50 over fissi.
Operatore Concessione ADM e concessionario Cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore
NetWin ADM 16035 — Netwin Italia S.p.a. L’app espone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali a partenza ogni 2 minuti e mercati 1X2, combo bet e marcatori
Lottomatica ADM 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
bet365 ADM 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; a catalogo Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
Goldbet ADM 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. L’app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Planetwin365 ADM 16007 — Pwo S.p.a. Copre i principali campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) più Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Betfair ADM 16028 — Betfair Italia S.r.l. Propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
StarCasinò ADM 16026 — Azzurri Limited Consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
BetFlag ADM 16008 — Betflag S.p.a. Apertura del conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; welcome bonus sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
Eurobet ADM 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo (musica, cinema, tv, reality) e politica (elezioni)
William Hill ADM 16044 — William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

Le dieci concessioni stanno tutte nella stessa fascia di codici, dal 16007 al 16044, ed è una fascia che dice poco sui contenuti: l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, quindi un nome nell’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che si verifica sul sito e sull’app dell’operatore. Vale anche al contrario, e vale per la tabella appena letta: la presenza in questa lista è un criterio di ammissione, non un giudizio.

Il concessionario quasi mai porta il nome del marchio. Lottomatica e Goldbet fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy; StarCasinò fa capo ad Azzurri Limited, un nome che non compare in nessuna pubblicità italiana. Chi vuole capire con chi sta firmando un contratto lo legge nelle condizioni del sito, non nello spot. La concessione, poi, è rilasciata per sito e non per azienda: una società può gestirne più di uno, e non è automatico che le condizioni siano identiche su tutti.

L’elenco è anche più lungo di dieci righe — cinquantadue concessioni per cinquantadue siti .it — e questo è il motivo per cui una classifica va letta come una selezione, non come il censimento del mercato. Un marchio che non c’è non è per questo abusivo. Resta il fatto che le concessioni del bando di settembre 2025 sono state assegnate a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro e nove anni: un filtro economico severo, che spiega perché nel confronto entrano quasi sempre gli stessi nomi industriali.

Cosa guardare prima di aprire il conto, e in quale ordine

Il primo controllo è il numero di concessione, e il posto giusto per farlo è l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: cinquanta righe, un codice per riga, un sito .it per codice. Il secondo è il concessionario: se il nome della società non compare da nessuna parte sul sito, è un motivo in più per leggere le condizioni prima di versare. Il terzo è il palinsesto del cricket, che va cercato dentro il sito, non in questa pagina.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Negli ODI condizionati dalla pioggia il metodo Duckworth-Lewis-Stern di solito stabilisce il bersaglio o il risultato.

Il quarto passaggio è quello che quasi tutti saltano: aprire il documento dei termini e cercare tre parole. «Requisiti di puntata» dice quanto devi giocare prima che un bonus diventi prelevabile. «Quota minima» dice a quali condizioni una giocata conta ai fini del rigioco. «Scadenza» dice fino a quando hai tempo. Sono le tre righe che decidono il valore reale di un’offerta di benvenuto, e nei dieci operatori di questa selezione quasi mai stanno nella pagina promozionale.

Aperto il conto, le tutele sono un pacchetto unico, uguale per tutti i concessionari: il Registro Unico degli Autoesclusi che blocca ogni piattaforma autorizzata in Italia, i limiti di deposito scelti in registrazione, gli avvisi automatici sull’attività di gioco, il canale di contatto che il concessionario deve tenere aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Nessuna di queste cose esiste su un sito che non ha la concessione.

Le regole del cricket prima di leggere una quota

Chi vuole entrare in un mercato che non conosce dovrebbe aprire il regolamento prima del palinsesto. Nel cricket non è un consiglio di prudenza generico: è la differenza tra una giocata che si chiude e una che si chiude in modo che non avevi previsto.

Una squadra di cricket ha 11 giocatori e i formati internazionali sono tre: Test match, One Day International e Twenty20. Il resto sono varianti di questi.

Il Test match va fino a cinque giorni, con al massimo quattro inning in totale e non più di due per squadra; il regolamento prevede almeno novanta over al giorno, e una partita che nessuna delle due squadre vince è un pareggio. Cinque giorni di gioco producono molti modi di finire, e non tutti sono «vince la squadra X».

L’ODI assegna a ogni squadra 50 over fissi. Se i punteggi sono pari quando la squadra che insegue è tutta eliminata o ha esaurito gli over, l’incontro è un pareggio — nell’uso inglese un tie, che è cosa diversa dal pareggio del Test. Il T20 riduce il tutto a un massimo di 20 over per squadra, 120 lanci regolari, con un lanciatore che non può superare i quattro over; se la partita finisce in parità, la decidono con un super over.

C’è poi la pioggia, che nel cricket non è una pausa ma una regola. Negli ODI condizionati dal maltempo è di solito il metodo Duckworth-Lewis-Stern a stabilire il bersaglio o il risultato, e un incontro in cui si giocano troppi pochi over — di solito meno di 20 — viene dichiarato senza risultato. Per una giocata su un risultato secco, «senza risultato» significa che il mercato si chiude con un esito che nessuno aveva comprato. Il compito di dire come viene trattata quella giocata è delle regole dell’operatore, non della pagina promozionale, e la voce da cercare è quella sulle partite rinviate o interrotte.

Dove il calendario incontra il palinsesto

Il calendario internazionale è governato dall’International Cricket Council, che conta dodici membri effettivi con status di Test; il World Test Championship ha iniziato la sua stagione inaugurale nel 2019. A febbraio e marzo 2026 si è giocata una Coppa del mondo, e il risultato ha detto qualcosa sulla distanza tra le prime della classe e il gruppo: l’India ha vinto la ICC Men’s T20 World Cup 2026, dal 7 febbraio all’8 marzo 2026, organizzata congiuntamente da India e Sri Lanka con 20 squadre, battendo la Nuova Zelanda di 96 run in finale.

Per chi scommette in Italia, questo calendario non è un palinsesto. È materia prima che ADM deve autorizzare evento per evento: a settembre 2026 ha aggiunto la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Un torneo che si gioca davvero può non essere ancora giocabile su un bookmaker italiano, e il modo di verificarlo è aprire la sezione cricket del sito, non la pagina delle classifiche.

Il margine dentro ogni quota

Il cricket arriva alle quote attraverso lo stesso meccanismo di ogni altro sport, e il meccanismo conviene guardarlo in faccia una volta, perché da lì in avanti si legge tutto il resto con occhi diversi. Un mercato a due esiti — la forma più semplice che un bookmaker possa costruire, e la più comune su un evento di nicchia, dove non c’è spazio per tre o quattro esiti e la liquidità è quella che è — con quota 1,90 su ciascuna delle due parti è l’esempio da tenere in mano.

Nell’esempio, il payout — la quota di tutto il giocato che quel mercato restituisce — sta tra il 94 % e il 95 %, quindi il margine del bookmaker sta tra il 5 % e il 6 %. La condizione è quella che ho appena scritto: due esiti, 1,90 su entrambi, nessuna commissione aggiuntiva e nessun cambio di quota nel momento in cui piazzi. La banda non è un’incertezza sulla matematica ma il modo onesto di presentarla: a 1,90 esatti il numero cade a metà del corridoio, e un mercato reale non sta mai esattamente a 1,90 e 1,90 per più di qualche minuto.

Il cricket è il posto in cui quel corridoio si allarga. Un bookmaker che compra un mercato con molti esiti e poco volume non difende la stessa percentuale che difende su un 1X2 di Serie A, e il Test match è il caso estremo: cinque giorni di gioco, quattro inning, tre esiti e una lista di modi in cui la partita può non chiudersi affatto. Più esiti nel mercato significano, a parità di aritmetica, più margine incorporato. Su un mercato a due esiti il corridoio va dal 5 % al 6 %; su un mercato con la coda lunga degli esiti scarsamente scambiati il costo di ogni singola giocata sale, e questo è il vero motivo per cui i formati lunghi conviene giocarli con giocate singole e non stipati dentro una multipla da dieci eventi.

Le quote pubblicate da un operatore sono dati che cambiano di ora in ora. Un margine calcolato su un prezzo visto stamattina non descrive il mercato che trovi adesso, quindi il posto giusto per rifare il conto è il mercato che hai davanti, con la formula del payout: 1 diviso la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti del mercato. Se il risultato è molto sotto il 94 %, il mercato è caro e conviene guardare altrove.

Vale la pena dire cosa l’aritmetica non fa. Un margine del 5 % non è una previsione: è la quota di ritorno su molte giocate ripetute. Chi gioca dieci volte su un mercato caro paga quel costo dieci volte, e nessuna singola giocata si accorge di averlo pagato.

Da dove arriva e come si verifica la concessione

Il mercato legale italiano non nasce da una licenza che un’azienda si compra e si tiene. Le concessioni per il gioco a distanza sono assegnate per gara pubblica e durano al massimo nove anni, senza rinnovo automatico; il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che riordina il settore dei giochi pubblici a distanza. L’art. 6, comma 3 fissa la durata e l’art. 6, comma 5 elenca tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando; l’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono ferme condizioni e regime fiscale per tutta la durata.

La verifica che conta è una sola, ed è pubblica: l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM, letto al 25 ottobre 2026, con cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051 e un sito .it per ogni riga. ADM è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Chi vuole controllare un marchio cerca il codice di concessione nelle condizioni dell’operatore e poi cerca quella riga nell’elenco: sotto la stessa società possono stare più siti — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e ogni sito è una concessione a sé.

Il cricket va letto dentro questo quadro, non accanto. Il gioco a distanza ammesso dall’art. 6, comma 1 comprende alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; il resto della lista copre discipline e prodotti che con il cricket non hanno nulla a che fare, come il bingo o i giochi di abilità. Vale a dire: la concessione abilita il prodotto «scommessa sportiva a quota fissa», non mette automaticamente il cricket nel palinsesto. Il palinsesto è definito dall’art. 2, lett. s) come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una giocata si accetta solo su un evento in esso contenuto. Quali discipline e quali tipi di giocata stiano dentro il palinsesto di ogni operatore non è noto, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno.

Il canale del live merita una nota a parte, perché è quello che i tre termini di ricerca del cricket tirano in ballo più spesso. Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori, ma le regole ADM sui mercati in corso, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live. Chi legge una quota live sul cricket sta quindi leggendo un prezzo, non un documento normativo.

C’è un altro prodotto che nel cricket pesa più che altrove ed è il betting exchange, ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Eventi simulati, virtuali e le altre strade del palinsesto

L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» — eventi sportivi, di ippica e di altro tipo ricreati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — e le ammette dentro una concessione per scommesse sportive. Non è una scorciatoia per il cricket: nessuna competizione simulata riproduce un Test match. Quello che offre è densità, con un listino di eventi sempre pieno e partenze ravvicinate. NetWin, per esempio, espone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti.

L’ippica è due cose diverse nella legge, e vale la pena dirlo perché il pallone da cricket non c’entra ma il meccanismo sì. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lett. a) dell’art. 6, comma 1; i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, definititi dall’art. 2, lett. h) — stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio accetti oggi i totalizzatori di ippica nazionale online non è noto.

Restano due punti che riguardano gli eventi e non i prodotti. Le giocate sugli eventi dei minori: esiste una determinazione dirigenziale ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006, e il contenuto non è noto; quello che è certo è la cornice generale, con l’art. 3, comma 1, lett. a) che mette la tutela dei minori tra i principi del riordino e le condizioni di concessione che escludono i minori dal gioco, con l’età fissata dalla legge italiana a 18 anni. Gli esports: se il palinsesto li comprenda non è noto, anche se NetWin li espone nella propria app.

Non esiste, infine, un tetto statutario in euro alle puntate sportive. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore sceglie: i limiti a tempo, spesa e perdita previsti dall’art. 15, comma 1, lett. a), i limiti sugli importi depositati in un periodo definito che il concessionario fissa secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati da ADM, i messaggi automatici su durata e spesa della lett. c), gli strumenti di autoesclusione della lett. e) e il canale di contatto della lett. f), aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Pubblicità, bonus e la distanza tra le due cose

Qui conviene essere precisi, perché è il punto su cui circolano più leggende. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo ha richiamato il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un «bonus di benvenuto» resta legale, e non esiste né un tetto statutario ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, per cui importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Chi confonde le due cose si perde il punto centrale: la legge non ti protegge dal rigioco, ti protegge dallo spot. E lo stesso decreto, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, mentre la lett. m) e l’art. 15, comma 3 permettono al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Lo stato applicativo è meno nitido del testo. La stampa di settore riferisce che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non risulta approvata, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

C’è un aspetto di questa norma che interessa direttamente il lettore di una pagina sulle scommesse sul cricket, ed è quello che ADM scrive accanto al divieto: la pubblicità di giochi accettati all’estero può attirare provvedimenti di AGCOM sui mezzi che la ospitano. Se un confronto internazionale ti porta su un marchio senza concessione, non stai leggendo una recensione: stai leggendo il materiale che AGCOM può contestare a chi lo pubblica.

Gioco responsabile: chi è protetto e chi no

Le tutele italiane non sono un servizio che un operatore decide di offrire. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 le elenca come obblighi del concessionario, e la lett. b) ne fissa il principio: i limiti sugli importi depositati in un periodo definito sono fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco, su protocolli approvati da ADM. Non è quindi il giocatore a decidere il tetto massimo del sistema, anche se è il giocatore a scegliere il proprio.

In registrazione si imposta un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già al momento dell’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e l’attesa di sette giorni per un aumento: chi vuole abbassare il tetto lo abbassa subito, chi vuole alzarlo aspetta. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria — riduzione immediata, aumento dopo 7 giorni. La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è nota.

Il perno del sistema è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018. L’autoesclusione blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Sono numeri che vanno letti insieme: chi si esclude a tempo indeterminato non si sta prendendo una pausa, sta firmando qualcosa che non si disfa in una settimana. Chi si esclude per 7 e non per 270 ha una finestra stretta e la sta usando come tale.

La stessa asimmetria tra ridurre e aumentare vale tra esserci e non esserci. Un sito senza concessione non è collegato al RUA: il giocatore autoescluso che ci gioca non è protetto, e nessun registro lo ferma. Vale anche in senso opposto, ed è il punto che quasi nessuno considera: il RUA blocca ogni piattaforma autorizzata, quindi l’autoesclusione non è un modo per «spostarsi su un altro bookmaker». È il contrario, ed è il motivo per cui è uno strumento serio.

Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero non serve solo a chi ha un problema conclamato: serve a chi vuole capire se il proprio limite settimanale lo sta proteggendo o solo rallentando.

Identificazione, conto di gioco e i trenta giorni che contano

Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La registrazione classica prevede il modulo con copia di un documento; SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Trenta giorni sembrano molti. Non lo sono se apri il conto per un torneo che comincia tra due settimane e la partita che ti interessa cade il giorno dopo la scadenza: in quel momento scopri che il conto è sospeso e la vincita è ferma. Chi apre un conto con la procedura classica e non ha voglia di documenti faccia il conto all’indietro dal primo evento che vuole giocare, non dal giorno in cui ha cliccato «registrati».

Sul fronte dei pagamenti, i punti vendita ricariche disciplinati dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie, iscritti a un registro ADM — ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; non possono pagare vincite né far prelevare il saldo. L’iscrizione al registro dei punti vendita costa 100 € l’anno. Le rotaie che i comparatori mostrano sui concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria; l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il quadro delle criptovalute presso i concessionari ADM resta aperto, e non si conosce una norma che elenchi i canali approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la data di entrata in vigore non è confermata.

I formati del cricket, torneo per torneo

Chi arriva dal calcio cerca «campionato» e trova «torneo»: il cricket internazionale non ha un campionato con promozioni e retrocessioni, ha un calendario di tour e competizioni a finestra. Capire la forma della competizione è metà del lavoro di lettura di una quota.

Il Test match è il formato lungo: fino a cinque giorni, al massimo quattro inning, almeno novanta over al giorno, pareggio possibile. È il formato in cui «esito finale» ha tre valori e non due, e in cui il tempo è una variabile del gioco e non solo della trasmissione. Una sospensione per pioggia in un ODI si risolve con il Duckworth-Lewis-Stern; in un Test, che quel metodo non lo usa, si accumulano gli over persi e il disegno della partita cambia per ragioni che una quota pre-match non aveva previsto.

L’ODI e il T20 sono i formati corti, quelli che un neofita riconosce come «una partita e via»: cinquanta over per squadra nel primo, venti nel secondo, con il super over a chiudere un pareggio nel T20. Il T20 è il formato che ha riempito il calendario internazionale, ed è quello attorno a cui si è giocato il torneo del 2026.

Qui sta la lezione più utile di tutta la pagina, ed è una lezione sui numeri e non sul cricket. Un’edizione a venti squadre organizza decine di partite tra febbraio e marzo, ma un torneo internazionale è il tipo di evento che ADM autorizza uno per uno: conta la composizione del mercato che il bookmaker costruisce, cioè quanti mercati per partita e con quale margine, non la vetrina. Un operatore con più di 20 tipologie di sport e una sezione live densa come Planetwin365 offre su un torneo internazionale un ventaglio più largo di uno che costruisce il listino attorno al calcio; il rovescio è che una sezione larga costa, in termini di margine, più di una stretta sui mercati principali.

Cosa si trova davvero nel listino

Il cricket, in Italia, si gioca quasi sempre con lo stesso vocabolario che si usa sul calcio. 1X2, GG/NG, Under/Over, handicap, DNB, combo: le etichette sono quelle. Quello che cambia è lo spessore — quanti mercati vengono aperti su una singola partita — e per il cricket molto dipende da quanto è popolare il torneo.

Su un evento di cartello i principali operatori aprono il risultato finale, il vincente del sorteggio del lancio, i mercati sui run, i totali di una singola squadra e spesso i mercati su un giocatore specifico. Su una partita di un torneo minore il listino si riduce a poche voci. Su un Test match il numero di esiti possibili cresce, e le combinazioni tra inning, sessioni e condizioni atmosferiche sono proprio il tipo di mercato che un bookmaker italiano non costruisce volentieri.

Il margine che stiamo pagando su un mercato a più esiti è la ragione, e non è una ragione nobilissima. Un bookmaker che compra un mercato con molti esiti e poco volume non difende la percentuale che difende su un 1X2 di Serie A; un evento di nicchia sconta lo stesso corridoio del 5 % al 6 % su un mercato a due esiti e qualcosa di più su un mercato a coda lunga, sempre con le stesse condizioni: esiti definiti, quote ferme al momento della giocata, nessuna commissione aggiuntiva.

Su un evento internazionale il libro è più grosso, ma la logica non si muove: margine sui mercati principali e margine maggiore — o nessun mercato — su quelli di dettaglio. Chi vuole giocare il dettaglio conviene lo faccia su una singola, dove l’unica quota da leggere è quella, non dentro una multipla da dieci eventi incrociati.

I dieci operatori, uno per uno

NetWin — l’app che misura gli eventi in centinaia al giorno

Sul cricket l’elenco di sport dell’app di NetWin non lo nomina: propone calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali a partenza ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score. La concessione è la ADM 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a.

Il pezzo forte è la densità di eventi, e non è un pezzo forte neutro. Chi apre l’app cerca una partita e ne trova centinaia, ma la maggior parte sono virtuali: eventi simulati ammessi dentro una concessione per scommesse sportive, che partono ogni due minuti e non hanno nulla a che vedere con un Test match. Se il tuo interesse è il cricket vero, NetWin è il posto in cui verifichi prima se la disciplina c’è nel palinsesto, sezione per sezione.

La lettura da fare su questa scheda è quindi di verifica, non di confronto. Un listino con più di dieci sport e un motore virtuale non dice se il cricket è dentro il palinsesto approvato: lo dice la sezione cricket dell’app, e la risposta può benissimo essere negativa.

Lottomatica — streaming e diretta dentro l’app

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La concessione è la ADM 16010, che l’elenco ADM intesta a Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Due cose da tenere separate. La prima è il nome: Lottomatica e Goldbet sono due marchi dello stesso concessionario, due concessioni distinte e due siti .it distinti, e chi legge una classifica per marchio non sta leggendo una classifica per azienda. La seconda è la natura del palinsesto, che l’app costruisce attorno al calcio e agli sport motoristici.

La diretta streaming è l’elemento su cui vale la pena fermarsi, perché sul cricket cambia poco. Il cricket internazionale non si trasmette sulle piattaforme degli operatori italiani, e un listino di streaming costruito su calcio, volley, tennis e basket serve a chi gioca su quegli sport. Chi cerca il cricket trova qui il vantaggio dell’esperienza live, non una copertura della disciplina.

bet365 — il partner globale che ha aperto il caso Setka Cup

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione è la ADM 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc.

La posizione internazionale è l’argomento principale, e ha un risvolto concreto sul cricket: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup e, secondo la stampa di settore, bet365 è stato il primo partner. È l’unico fatto della scheda che tocca direttamente il cricket, ed è un fatto di palinsesto, cioè del tipo che conta: un marchio inserito presto su un evento nuovo tende a costruire il listino prima che l’evento diventi popolare.

L’etichetta di partner globale, però, non è una garanzia di copertura. Un accordo con la UEFA parla di calcio europeo, non di over e inning. Il valore della scheda è nell’accesso anticipato agli eventi autorizzati, non nell’ampiezza del catalogo.

Goldbet — schedine su tutto, con l’etichetta della casa madre

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e con app e registrazione si può ricevere il bonus di benvenuto. La concessione è la ADM 16009, di Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

La scheda è la più corta delle dieci, e la brevità è il contenuto: il catalogo viene descritto come «tutti i campionati di calcio» più «altri sport», senza un elenco. Sul cricket significa nessuna informazione specifica dalla parte dell’operatore, e quindi nessun motivo di preferirlo o di escluderlo in base a ciò che l’app dichiara.

Il fatto che conta davvero è quello societario. Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy, con due concessioni e due siti separati: due marchi che nel confronto sembrano concorrenti e che rispondono alla stessa struttura di gruppo. Chi confronta in base al proprietario lo sappia.

Planetwin365 — lo sport più largo del gruppo

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions, Europa e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La concessione è la ADM 16007, di Pwo S.p.a.

Quel «più di 20 tipologie di sport» è la voce più interessante della scheda, perché è la dichiarazione di un catalogo costruito per larghezza e non per profondità. Per un appassionato di discipline fuori dal calcio è la promessa di trovare qualcosa anche quando il mercato principale è fermo; per un giocatore di calcio è semplicemente un reparto che non userà mai.

La larghezza, sul cricket, va verificata come sempre: più tipologie di sport non significa cricket presente, e la verifica resta la sezione cricket del sito. Quello che si può dire è che un operatore che costruisce il proprio elenco sportivo su venti discipline ha una struttura più adatta a un torneo internazionale di uno che lo costruisce su cinque.

Betfair — l’unico exchange italiano della lista

Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. La concessione è la ADM 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l.

La scheda di Betfair si legge diversamente da tutte le altre, e non per i mercati elencati. Il betting exchange è un gioco a sé nella legge italiana, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può assumere il ruolo del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Non è una variante della quota fissa, è un altro mestiere, e per il cricket è il modello che più si avvicina a un mercato con molti esiti e prezzi che si muovono.

La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Le commissioni dell’exchange e i marchi che oggi lo gestiscono non sono noti. Betfair è descritto come il primo.

StarCasinò — il calcio accanto alle slot

StarCasinò consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò. La concessione è la ADM 16026, intestata ad Azzurri Limited.

Il concessionario non porta il nome del marchio e non è un dettaglio da commercialista: Azzurri Limited non compare in nessuna comunicazione rivolta al pubblico, e questo rende le condizioni del sito l’unico documento utile. La valutazione della scheda, però, non dipende da questo.

Il punto è che il marchio è costruito sul casinò, e la parte sportiva vive accanto alle slot. Per il cricket significa un posizionamento periferico: il calcio e gli eventi principali ci sono, il resto dipende dal palinsesto. Chi cerca una piattaforma in cui il cricket sia trattato come una disciplina e non come una riga di un listino generico ha qui l’indicazione più chiara della scheda.

BetFlag — SPID in registrazione e un bonus dimensionato sul deposito

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €, e per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La concessione è la ADM 16008, di Betflag S.p.a.

Two cose vanno lette insieme, e sono le più concrete di tutta la sezione. La prima è l’identificazione: SPID e CIE accanto al modulo classico significa che il conto si valida subito invece di aspettare i trenta giorni della procedura con documento. Chi ha fretta di giocare su un evento che parte la settimana prossima trova qui l’unico operatore della lista che dichiara esplicitamente la scorciatoia digitale.

La seconda è il bonus, e qui l’aritmetica va presa sul serio. Il 100 % del primo deposito fino a 5.000 € è una cifra che nessun depositante medio raggiungerà: il tetto serve a chi versa molto, e per tutti gli altri il bonus è semplicemente pari a quanto hanno messo. Un importo maggiore non è un’offerta migliore; è un’offerta che si dimensiona sul deposito di chi la prende. E il rigioco, la quota minima e la scadenza vanno cercati nelle condizioni, non nella pagina che annuncia il 100 %.

Eurobet — il palinsesto che arriva fino alla politica

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. La concessione è la ADM 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

Gli sport elencati sono dieci, il cricket non c’è, e la coda della lista è la parte interessante della scheda. Eventi di spettacolo e politici mostrano un operatore che cerca mercati dove gli altri non guardano, e questa è la postura in cui il cricket ha più probabilità di entrare nel palinsesto quando ADM lo autorizzerà.

C’è anche una nota che riguarda la struttura, non il cricket: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale, tre siti con tre concessioni, come riporta l’elenco ADM. La concessione è per sito, e questo vale per chiunque confronti due marchi dello stesso gruppo aspettandosi condizioni identiche.

William Hill — la freebet che si paga con una multipla complicata

L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La concessione è la ADM 16044, di William Hill Malta Plc.

I numeri della promozione vanno guardati in fila, perché il meccanismo è più stretto di quanto la parola «freebet» suggerisca. Servono 20 € su almeno cinque eventi che moltiplicano la quota fino a 10.0 complessivo, e il premio è 5 €. La condizione di quota totale minima 10.0 è quella che fa il lavoro: cinque eventi con probabilità di successo alta non arrivano a 10.0, quindi la multipla che qualifica è per costruzione una multipla che perde spesso.

Il tetto di 100 € è chiaramente settimanale moltiplicato per la stagione, e non è la cifra che la scheda suggerisce: solo chi centra tutte le settimane arriva in fondo, e chi ne centra una su cinque accumula circa 5 € — meno di quanto abbia messo in gioco. Il valore della promozione sta nell’averla inquadrata come una condizione di scommessa, non come un regalo.

Vincite, tassazione e cosa resta in tasca

Il fisco italiano tratta le scommesse sui due lati in modo molto diverso, e il lato che conta per il giocatore è quello semplice. Su una vincita pagata da un concessionario ADM il gioco è tassato alla fonte: l’imposta la versa il concessionario, tu ricevi la somma netta e non dichiari nulla. Questa è la lettura riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per il caso concreto vale la regola di sempre: consultare un commercialista.

Sul lato operatore, l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % di prima; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

C’è poi il caso che nessuno mette nella propria pagina ma tutti dovrebbero conoscere, perché è l’unico che trasforma una vincita in un problema. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Metti insieme le due cose e ottieni il vero conto dell’offerta non autorizzata. Non c’è il RUA, non ci sono i limiti obbligatori, non c’è una sede legale italiana davanti a cui contestare un saldo bloccato, e in cambio c’è una vincita che va nell’imponibile fiscale per intero. Il margine del bookmaker resta comunque dentro la quota, quindi il prezzo che paghi è simile; quello che cambia è cosa ti resta se vinci, e in quale tribunale puoi discutere se non vinci.

I siti oscurati e i nomi che restano fuori dall’elenco

L’offerta illegale di gioco ai giocatori italiani è reato, e la legge italiana ha costruito attorno a questo due strumenti tecnici. Il primo è l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024: ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l’elenco dei siti legali collegati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il blocco opera a livello DNS e non funziona in modo istantaneo su tutti gli operatori di rete; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riferisce la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e descrive un lavoro continuo, non una frontiera ferma.

C’è poi il versante pubblicitario, che porta un nome e un articolo. ADM, il 28 febbraio 2024, ricorda che la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e aggiunge che anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore come la enuncia ADM stessa; l’importo in euro dell’ammenda e i casi concreti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando vengono accettate all’estero.

Qui l’elenco ADM diventa uno strumento di verifica e non solo di consultazione. Al 25 ottobre 2026 non risultano tra le cinquantadue righe marchi come Unibet, Betway, 1xBet e 22bet, che il pubblico italiano conosce bene. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere che in Italia non hanno alcun valore, e operano in una zona non protetta: nessuna rete di tutela, nessuna possibilità di appellarsi alle regole ADM, nessun registro che ti fermi se decidi di fermarti.

Il quadro delle offerte non autorizzate si chiude così, e non è una questione di etica ma di contabilità: quello che risparmi in requisiti di rigioco su un bonus lo restituisci in tutele che non hai, in una vincita che finisce tra i redditi diversi e in un accesso che può sparire da un giorno all’altro. Il marchio che non c’è nell’elenco non è automaticamente illecito, ma chi ci gioca si assume tutto.

Domande frequenti sulle scommesse sul cricket

Su quali eventi si può giocare presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Quali discipline e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di ciascun operatore non è noto.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Serve l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: al 25 ottobre 2026 ha cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051, un sito .it per riga. Si cerca il codice dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni e lo si confronta con l’elenco. La concessione è per sito, non per azienda.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Con una moltiplicazione: puntata per quota. Su 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Nella multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano tra loro in un unico prezzo, quindi il ritorno cresce in fretta e altrettanto in fretta cresce la probabilità di perdere l’intera giocata.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di ritorno. Su un due esiti a 1,90 e 1,90 il payout sta tra il 94 % e il 95 %, quindi il margine tra il 5 % e il 6 %. Il margine è 100 % meno il payout.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM il prelievo cade sul concessionario e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla, secondo la stampa di settore, e per il caso concreto conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri non autorizzati, invece, le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi: non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, con riduzione immediata e aumento dopo sette giorni. L’art. 15, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 41/2024 fissa il principio: il concessionario determina i limiti sugli importi depositati in un periodo definito secondo età e comportamento di gioco, su protocolli approvati da ADM.

Scritto dal team di «Puntaredalcellulare».