1X2 scommesse sportive 2026: un mercato a tre esiti e una sola quota fissa

Updated Ottobre 2026
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Controllato il 30 Ottobre 2026 contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni.

Il tre è il numero che decide tutto. Tre esiti, tre quote, una somma che vale sempre più di uno, e la differenza fra quella somma e l’unità è ciò che il bookmaker si tiene. Chi apre per la prima volta una schedina vede tre prezzi e crede di guardare una previsione: sta guardando un listino. Con il cattivo tempo del campionato alle porte e la solita raffica di offerte di benvenuto, la domanda utile non è chi vincerà il derby, ma dove conviene portare la propria giocata una volta capito come si costruisce.

Su questo la scelta è più larga di quanto sembri. C’è chi vuole un mercato essenziale e poche distrazioni, chi cerca la partita in streaming accanto alla quota, chi gioca cifre piccole e ha bisogno di strumenti che si chiudano a tempo, chi si è costruito un metodo sulle statistiche e non cambierà mai bookmaker. Sono strade diverse, e ognuna ha un prezzo diverso in termini di regole, limiti e margine. La parte che conta arriva prima delle offerte: capire come nasce un pronostico, come si compone un prezzo e quale documento bisogna guardare per sapere con chi si sta giocando.

Indice dei contenuti
  1. Pronostici, metodo e uso corretto delle statistiche
  2. Le quote: singola, multipla e il prezzo che ci sta dentro
  3. I concessionari a confronto: chi è forte su cosa
  4. Il quadro di mercato: un’asta ogni nove anni e 52 siti autorizzati
  5. Tutele, limiti e strumenti di autodifesa
  6. La tassazione, spiegata senza giri di parole
  7. Domande frequenti su 1X2 e concessioni
  8. Quello che resta da controllare prima di puntare

Pronostici, metodo e uso corretto delle statistiche

Chi cerca una scommessa già pronta cerca in realtà una certezza che non esiste. Nessun mercato a quota fissa sa in anticipo come finisce una partita, e nessuna pagina — questa compresa — dirà chi vince. Il metodo, invece, esiste, e consiste in tre cose noiose: un budget che non cambia il tenore di vita se sparisce, una scala di puntate decisa prima e non dopo, e un’idea chiara di cosa significhi quota.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta).

Partiamo da zero. Una partita di calcio dura 90 minuti di gioco regolamentare, divisi in due tempi da 45 minuti, e l’arbitro aggiunge il recupero per sostituzioni, infortuni e altre interruzioni. La durata non è un dettaglio folkloristico: la durata di 90 minuti fu fissata dalle Regole del Gioco del 1897, salvo diverso accordo, e quelle diciassette regole singole sono ancora amministrate dall’International Football Association Board. Quel che accade dopo il novantesimo, invece, quasi mai entra nel mercato di cui stiamo parlando.

Cosa copre davvero il mercato 1X2

Una partita di calcio può finire con una vittoria, un pareggio o una sconfitta, i tre esiti coperti dal mercato 1X2 (casa, pareggio, trasferta). In un campionato a girone, in caso di pareggio ogni squadra riceve 1 punto, ed è la ragione per cui il pari non è un incidente: è un risultato che il regolamento premia, quindi un esito che il bookmaker deve prezzare con attenzione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore.

Il resto della partita non conta. Se una partita a eliminazione diretta è in parità dopo 90 minuti si giocano due tempi supplementari da 15 minuti e nella maggior parte delle competizioni a eliminazione diretta si passa poi ai calci di rigore, i cui gol non contano nel risultato finale. Chi scommette sull’1X2 di una gara a eliminazione diretta sta comprando i primi 90 minuti più il recupero, non la qualificazione. Le gare di Champions League a marzo e i turni di Coppa Italia sono il terreno classico di questo equivoco, e l’equivoco costa.

Statistiche utili, statistiche decorativa

I numeri di una squadra raccontano qualcosa di reale quando sono tanti: media gol, rendimento interno, frequenza di pareggi. Raccontano poco quando sono pochi: due partite, un infortunio, un episodio arbitrale. Il punto pratico è che una serie statistica lunga serve a stimare quanto è plausibile un esito, non a stabilire un prezzo giusto; il prezzo lo mette il bookmaker, e lo mette con il margine dentro.

Qui entra la questione che tiene insieme tutto il resto. Le quote si leggono in forma decimale con la virgola, 1,85 e non 1.85, e ogni quota contiene già il ricavo del concessionario. Chi gioca quindici partite a settimana senza guardare quel numero si comporta come chi compra al supermercato senza mai leggere lo scontrino.

La scala che tiene in piedi il metodo

Prima di qualsiasi pronostico va deciso quanto. La ragione non è morale, è aritmetica: con una quota bassa serve molta precisione, e la precisione nel prevedere il calcio è la merce più rara del mondo. Una scala che dimezza la puntata dopo due perdite consecutive sopravvive a una serie negativa che una scala aggressiva non regge.

Chi comincia può misurare la propria idea di gioco su un caso limite. Immaginiamo per comodità due esiti soli, entrambi prezzati a 1,90, in un mercato che non esiste davvero e non è una quotazione di nessun bookmaker. Il che significa, con l’aritmetica descritta nella sezione sulle quote e sul margine, un payout compreso fra il 95 % e il 96 % e un margine fra il 4 % e il 5 %: l’1,2 % del seme raccolto su una singola puntata da 10 € muta in un multiplo modesto quando lo si distende su cento schedine. Chi gioca dieci euro alla settimana su una schedina si sta giocando circa trecento euro all’anno, e il margine su quella cifra è la parte che non torna mai indietro.

Nessuno qui vende la scorciatoia, e nessuno ha un metodo che garantisce la vincita. L’unica garanzia disponibile in Italia è di natura diversa, e sta nel decreto e non nel colpo di genio.

Le quote: singola, multipla e il prezzo che ci sta dentro

Il 1X2 è il mercato d’ingresso, ma non è l’unico modo di usarlo. La schedina si costruisce a strati: un solo esito, due o più esiti di partite diverse, oppure una combinazione ragionata di giocate con una copertura.

Dal 1X2 agli altri mercati

Chi conosce un solo mercato gioca a metà delle possibilità. Accanto all’esito finale stanno i mercati sulle reti — Under/Over, Goal/NoGoal (GG/NG), Multigol —, i mercati sui marcatori, sui cartellini, sul numero di tiri in porta, sui rigori e sulle espulsioni. Ogni mercato ha un prezzo diverso e un margine diverso, e non è automatico che un bookmaker bravo su un listino lo sia anche su un altro.

Il segnale concreto arriva dai cataloghi. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo fatta di combinazioni e mercati unici a quote maggiorate. Sisal mette in vetrina la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i Goal e No Goal, i Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Goldbet arriva a quotare il minuto del primo goal e le cosiddette quote speciali: Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

La combinata e la sua aritmetica

Una multipla funziona per moltiplicazione: le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e per questo due esiti a 1,80 valgono 3,24. Sembra generosità e non lo è. Alla prima occhiata sembra un regalo, ma il margine del bookmaker viaggia dentro ogni singola selezione, quindi su una multipla si somma: quanto più lunga la catena, tanto più il ricavo del concessionario pesa sul prezzo finale.

Lo stesso vale per i formati compositi che i cataloghi italiani ormai spingono con insistenza. La My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair propone i mercati combo e la sezione Supercombo. Eurobet raccoglie schedine singole, multiple e sistemi, con le giocate in corso o concluse nella pagina My Bets; il sistema, va detto, è la forma più fraintesa dell’elenco, perché distribuisce la copertura invece di eliminare il margine.

Quello che il margine significa su due esiti

Vale la pena mettere in chiaro il meccanismo con un esempio dichiaratamente finto, due esiti a 1,90 e 1,90. Il payout, cioè la quota di tutte le puntate che quel mercato restituisce, si ottiene da 1 diviso la somma di 1 diviso 1,90 e 1 diviso 1,90. Il risultato è un payout fra il 95 % e il 96 % e un margine fra il 4 % e il 5 %, a seconda di quante cifre decimali la piattaforma mostra sulla quota. Non è un prezzo di nessun operatore, è l’ordine di grandezza che serve per leggere il resto.

Su un mercato a tre esiti la stessa formula si applica alle tre quote, e il margine che esce è tipicamente più alto: la casa, il pari e la trasferta offrono al bookmaker tre prezzi da limare invece di due. Ecco perché il margine dell’1X2 non è il margine dei totali: ogni listino si calcola da sé, e chi confronta due brand su un singolo prezzo dell’esito finale sta confrontando una parte per il tutto.

La formula è il metro, non una previsione: stima quanto un mercato restituisce in media su tante puntate, e non dice nulla sull’esito di una singola giocata.

Tabelle, dati e la concessione come prima riga

Nessuna tabella di quote in circolazione sa invecchiare. Una quota è un’opinione scritta sotto una scadenza; in pochi minuti la notizia di un infortunio la cambia, e un sito che mostra tre prezzi fermi da una settimana mostra un listino che non esiste più. Perciò la tabella che regge a un confronto fra operatori non è quella delle quote, è quella dei documenti.

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i suoi termini Cosa si gioca
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Poiché gestisce un betting exchange regolato a parte, i periodi di esclusione e le soglie di deposito dell’exchange seguono il binario dell’exchange e non quello del bookmaker. Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e Supercombo
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Registrazione anche con SPID e CIE; bonus senza deposito con requisito di quota totale minima 5.00 e scadenza di 3 giorni Scommesse sportive, inclusi i mercati su Sport4Fun legati ai Fun Flag
Betsson n. 16027, Azzurri Limited I documenti di scommessa e conteggio del credito del modulo scommesse 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Lo streaming è collegato all’account certificato: un prelievo è immediato solo se l’identificazione è completa Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming durante l’evento
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Lima i prezzi dei suoi listini manualmente e non attraverso un sistema automatico, quindi può ritardare l’aggiornamento di un mercato sottile Singole, multiple e sistemi, con lo storico delle giocate in My Bets
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Il connubio dichiarato è fra intrattenimento da casinò e un’offerta di scommesse puntata sui grandi eventi Scommesse sugli eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Il testo delle Quote Maggiorate e del Bet Builder+ va letto nella sua versione vigente prima di scommettere Quote Maggiorate su centinaia di mercati e Bet Builder+, pre evento e live
SNAI n. 16032, Snaitech Spa Il cash out è un’opzione, non un diritto: la chiusura anticipata dipende dal mercato in quel momento Singole, multiple e sistemi, con risultato esatto, goal, tiri, cartellini e rigori
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Il palinsesto degli eventi in streaming e la procedura di prelievo Eventi in diretta streaming, con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo nel palinsesto quotidiano
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Il bonus cash arriva in cinque tranche da 10 € su multiple da almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 Scommesse sportive e palinsesto internazionale

Le concessioni hanno una vita lunga e una verifica corta. I vincitori dell’asta bandita nel 2024 possono gestire una o più attività per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico, e i requisiti di partecipazione comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando. I termini della concessione e il regime fiscale restano fissi durante il periodo. Nessun numero di concessione, per quanto lungo, scrive però «scommesse sportive»: la lettura onesta è per sito, non per gruppo.

I concessionari a confronto: chi è forte su cosa

Dove la giocata vale la pena di essere portata. La differenza fra due operatori autorizzati non è quasi mai il prezzo del singolo grande evento — lì il mercato converge — ma tre altre cose: la profondità del palinsesto minore, la presenza o l’assenza di uno strumento che serve al tuo modo di giocare, e la chiarezza con cui termini e limiti sono scritti.

Il video e il testo qui sotto seguono la partita e non la sostituiscono. Prima di guardare un operatore, però, conviene sapere cosa si cerca: qualcuno vuole un listino asciutto e veloce, qualcuno cerca la partita in streaming accanto alla quota, qualcuno gioca cifre piccole e ha bisogno di strumenti che si chiudano a tempo.

Betfair, il binario dell’exchange

Betfair è l’unico caso italiano in cui bookmaker ed exchange convivono sotto lo stesso tetto, e la differenza non è terminologica. Nell’exchange il giocatore può stare da entrambi i lati del mercato e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo due controparti; per gli account sull’exchange italiano la documentazione dell’operatore è riportata indicare regole aggiuntive, come una puntata minima da 200 centesimi in passi da 50 centesimi. La conseguenza pratica: chi usa il bookmaker classico trova un catalogo di mercati ordinari — Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo —, chi usa l’exchange trova commissioni e regole proprie che nessun altro listino italiano replica. Sulla fiscalità è riportato che sul mercato dell’exchange la vincita arrivi integra al giocatore perché il prelievo ricade sul concessionario.

Un’avvertenza sul lato fiscale e sul lato regolamentare di questa doppia natura: sono due discussioni diverse, e la seconda non è pubblicata nel dettaglio. Chi opera sull’exchange italiano lo fa dentro concessione 16028 e dentro le regole che l’operatore stesso pubblica.

Verdetto: Betfair è l’unico dei dieci che apre una porta che gli altri non aprono, e quella porta ha una soglia tecnica — prezzi in centesimi, commissioni, regole di controparte — che scoraggia chi vuole solo giocare il sabato pomeriggio.

BetFlag, l’identificazione si fa prima

BetFlag costruisce il suo ingresso attorno a un documento. Il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Per chi ha già SPID la registrazione è una formalità; per chi non l’ha, è l’inizio di una pratica.

L’offerta di benvenuto è della specie senza deposito: 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto, con i 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. Il requisito di quota 5.00 è severo: una singola sull’1X2 difficilmente ci arriva, quindi il bonus orienta verso una multipla. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, ognuna delle quali richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Qui la banalità della frase fatta («10 € subito») sbatte contro il calendario. La scadenza di 3 giorni per la giocata qualificante e i 30 giorni per l’attivazione del conto sono due orologi diversi, e chi si iscrive con calma scopre che il tempo utile per giocare il bonus è deciso dalla verifica dei documenti, non dalla propria agenda. Un conto aperto con SPID accorcia quel primo tratto.

Verdetto: per chi ha un conto vecchio e un documento già caricato altrove, il tempo è il vero premio — e chi non lo ha deve mettere in conto giorni di attesa prima di vedere il bonus in saldo.

Betsson, il catalogo ampio con doppia anima

Betsson è un bookmaker internazionale con una sala da casinò attaccata, e la dichiarazione è esplicita: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il numero «migliaia» è la sostanza del posizionamento: copertura, non specializzazione.

Su un catalogo così la tentazione di mischiare schedine e slot è alta, e chi apre Betsson per il calcio deve avere chiaro quale parte del saldo considera denaro da gioco. La quota resta la stessa, ma il tempo che ci si passa sopra no.

Verdetto: chi punta sulla varietà di eventi e di mercati trova qui la scelta più larga della lista; chi vuole un’interfaccia tutta sport e nient’altro deve resistere al richiamo del casinò nella stessa schermata.

Lottomatica, la diretta e il limite di spesa

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È l’offerta che meglio veste chi guarda la partita e vuole reagire a un episodio senza cambiare schermata.

Sullo sfondo c’è una questione di limite: ADM fissa il tetto settimanale del deposito su base demografica e comportamentale, ma il numero esatto di quel tetto, così come il limite di ricarica legato al bonus, non è mai stato reso pubblico. Nel dubbio vale la regola del proprio tetto, non di quello implicito.

Verdetto: per chi costruisce la giornata attorno alla partita trasmessa è la scelta più diretta, ma un palinsesto così ricco spinge a depositare più spesso di quanto serva, ed è lì che il limite va fissato — a mano — prima della prima scommessa.

Eurobet, la schedina e il suo archivio

Eurobet gioca la carta della familiarità. Con l’applicazione si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets: chi controlla le giocate a fine giornata trova tutto in un posto, senza cercare fra le notifiche.

Il difetto è la cura del dettaglio sui mercati meno frequentati. La combinazione fra listino di base senza fronzoli e pratica dell’archivio funziona su numeri grandi; una richiesta rara, invece, sbatte contro una quotazione che cambia quando l’operatore se ne accorge.

Verdetto: è la scelta più comoda per chi gioca tre o quattro schedine a settimana e vuole un conto in ordine cronologico; un cultore dei mercati esotici qui resta a mani vuote per ore.

StarCasinò, il marchio con il casinò al centro

StarCasinò è il caso più trasparente della lista, e la trasparenza è involontaria: l’applicazione permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’ordine della frase dice dove sta il centro di gravità dell’operatore, e non è lo sport.

La concessione è quella che è — n. 16026, Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson — ma il modo di abitare quella concessione è diverso: casinò in primo piano, bookmaker come reparto. Chi cerca il menu sport alla voce principale di un’applicazione non troverà qui il proprio posto al primo tocco.

Verdetto: il mismatch è evidente e va detto senza girarci intorno — chi vuole come prima cosa il listino su Serie A e Premier sta da un’altra parte. Chi già gioca il casinò e aggiunge ogni tanto una schedina trova un unico conto per entrambe le cose.

bet365, la quota maggiorata e il vivo

bet365 mette sul tavolo due strumenti dichiarati: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il nome del prodotto — «quota maggiorata» — merita di essere letto con la lente di un qualsiasi altro annuncio.

Due cose non vanno date per scontate. Che una quota sia aumentata non dice di quanto, perché il confronto può essere fatto sull’operatore stesso e non sul mercato, e i mercati toccati sono quelli selezionati, non l’intero listino. Sul fronte del costruire un castello personale con Bet Builder vale il discorso del margine che si somma: la combinazione è anche il modo più efficace di impilare più volte il ricavo del concessionario sulla stessa puntata.

Verdetto: il Bet Builder è una buona idea per un giocatore paziente che ne controlla il prezzo, ed è la tavola imbandita per chi compone tre mercati «perché sono gratis»: sono gratis, ma solo per il bookmaker.

SNAI, il cash out e la sua introvabilità

SNAI arriva con un catalogo di mercati che pochi eguagliano — risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori — e con due funzioni che meritano di essere guardate da vicino: il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento e la My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su calcio, tennis e basket nello stesso biglietto con una quota unica.

Il Cash Out è la parola più abusata del listino italiano. Non è un’uscita di sicurezza gratuita, è un secondo mercato con il proprio prezzo: il valore dell’offerta dipende da quanto manca alla fine e da come si è messa la partita, e sul risultato esatto o sui cartellini una piattaforma può sospendere il servizio in tempo reale. Chi conta su una via di fuga tende a contarla due volte.

Verdetto: chi scommette su mercati di dettaglio — un numero di goal, un cartellino — trova qui più sostanza che altrove; chi bada al solo esito finale paga un catalogo ricco per la parte di listino che userà un decimo delle volte.

Planetwin365, la larghezza dello streaming

Planetwin365 fa una cosa e la fa in modo visibile: eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo nel palinsesto quotidiano è il dettaglio che spiega tutto — non è il campionato di casa, è la copertura lunga di una giornata senza grandi eventi.

Il palinsesto dello streaming non è però un impegno scritto con il giocatore. Che un evento sia trasmesso oggi non vuol dire che si trovi domani, e la verifica va fatta ogni volta.

Verdetto: è la scelta più adatta a chi ama le giornate piene e gli sport fuori dal grande giro; chi vuole la massima profondità di mercato sul singolo grande match resta più coperto da un listino tradizionale.

William Hill, il bonus cash pesante e lento

William Hill propone un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni. Letto così, è l’offerta più solida della lista — denaro reale, non un gettone.

La seconda metà della frase cambia il quadro. Il bonus viene erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale: cinque tranche, quindi cinque multiple da almeno cinque selezioni ciascuna, e nessuna tranche arriva prima che la precedente sia stata giocata. Il deposito minimo di 20 € e la finestra di 7 giorni restringono ulteriormente il campo.

Verdetto: chi gioca abitualmente multiple lunghe di cinque selezioni non trova nulla di nuovo, riproduce in un mese le schedine che fa comunque. Chi gioca singole trova sulla strada una barriera di quota e di struttura, e farà prima a considerare l’offerta come non disponibile.

Il quadro di mercato: un’asta ogni nove anni e 52 siti autorizzati

La cornice italiana non assomiglia a un’agenzia di licenze aperte. L’autorità competente è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ancora scritta «AAMS» nel linguaggio corrente del settore, e lo strumento giuridico principale è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni aggiudicate con gara pubblica, non licenze aperte: chi vuole offrire gioco in Italia non si candida quando vuole, aspetta che lo Stato bandisca un’asta.

La conseguenza pratica di un’asta saltuaria è il numero piccolo di autorizzati. L’asta bandita nel settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna per i giochi.

È proprio la mancanza di quella colonna a generare l’equivoco più frequente. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casinò, all’exchange e al bingo. Un nome sull’elenco non dimostra da solo l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostrano il sito e l’applicazione dell’operatore. E un posto in una classifica non è una concessione.

Cosa si può mettere in gioco

Nessun evento entra nel palinsesto per iniziativa dell’operatore. L’articolo 2, lett. s) del decreto definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e la scommessa può essere presa solo su eventi che stanno in quel programma approvato: ADM aggiunge gli eventi uno per uno, e a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quale sport e quale tipo di giocata stia dentro il palinsesto è materia non pubblicata, e va verificata sul listino del singolo operatore.

Il gioco legale copre più di quanto il titolo 1X2 lasci intendere. Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore, cioè la scommessa a monte comune; l’articolo 2, lett. v) riconosce le scommesse su eventi simulati, cioè competizioni generate al computer o ricostruite da un evento reale pre-registrato e mostrate in animazione, che gli operatori espongono nella sezione «Virtuali». L’ippica in legge è due cose separate: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, che richiedono una concessione a sé.

Il calcio virtuale ha ormai una sua collocazione. La Goldbet League è un campionato virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Il ritmo — una partenza ogni cinque minuti — è la differenza strutturale rispetto a una partita vera, e anche il motivo per cui il gioco virtuale chiede più autocontrollo di quanto chieda il calcio reale.

E il live? Ogni grande operatore lo offre, ma le regole di ADM sui mercati in diretta, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono pubblicate, e non esiste un elenco ufficiale dei mercati live. Chi scommette in diretta lo fa dentro procedure che conosce solo l’operatore.

La verifica in cinque minuti

La prova della concessione non richiede competenze. Si apre l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza — e la lista pubblica dei siti di cui è inibito l’accesso — si cerca il nome del sito, si legge la riga fino in fondo, e si controlla che il numero di concessione e la ragione sociale corrispondano a quelli scritti nei termini dell’operatore. Non basta il nome: la concessione è legata a un sito, quindi due siti dello stesso gruppo possono portare concessioni diverse.

Un numero trovato sul sito è un’informazione, un numero trovato nell’elenco è una verifica. Chi vuole confrontarli in un minuto può usare il codice: i dieci operatori di questa pagina stanno fra 16007 e 16044, e un codice fuori da questo intervallo merita un controllo in più, non una condanna.

Fuori dall’elenco: cosa NON protegge chi gioca

I siti che accettano giocatori italiani senza concessione sono un’offerta illegale, e la catena di conseguenze è lunga. L’elenco dei siti legali e quello dei siti inibiti sono pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e quelli di pagamento che disattendono un ordine di ADM ricevono sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti nel 2026 che ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror riappaiono nel giro di ore.

Il punto che conta per il giocatore è un altro, e sta in una riga di ADM. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda a chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e secondo ADM anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Chi punta su un brand offshore non sta scegliendo un mercato alternativo: sta scegliendo una zona dove nessuno dei presidi descritti in questa pagina esiste.

Tutele, limiti e strumenti di autodifesa

Il capitolo che nessuna offerta di benvenuto racconta. Sul mercato autorizzato il giocatore ha in mano tre cose che altrove non trova: un registro che blocca davvero, strumenti di limite che valgono su tutte le piattaforme italiane, e un percorso di assistenza. Chi gioca e non conosce nessuna delle tre sta pagando un’assicurazione senza saperlo.

Limiti e identità alla registrazione

Il conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia del documento e anche con SPID, con CIE disponibile presso alcuni; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. È la ragione per cui i tempi di attivazione di un bonus senza deposito non dipendono dal calendario del giocatore.

Sui limiti l’articolo 15, comma 1 fissa il quadro: autocontrollo su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’APP, il limite è personale. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, l’effetto immediato di una riduzione e un’attesa di sette giorni per un aumento. La scelta, quindi, è libera nella direzione sicura e lenta nella direzione opposta, ed è esattamente il disegno che ci si aspetta da uno strumento di protezione.

La cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica, e il capo dell’operatore non è la legge. Un concessionario che scrive «nessun limite» sta scrivendo le proprie condizioni, non le regole italiane.

Autodefinirsi fuori: il RUA non si aggira

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. L’autoesclusione si esercita per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate, e i termini cambiano: dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto centrale è la portata. La richiesta blocca tutta la rete, non solo il bookmaker con cui hai litigato: se sei in RUA, sei fuori da ogni operatore con concessione, e rientrare non è questione di un cambio di brand.

Il rovescio della medaglia è la trappola classica: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude e poi migra su un sito non autorizzato crede di aver messo una barriera e ha messo un cartello senza porta.

Il supporto e il numero da chiamare

Tra gli strumenti di gioco responsabile di bet365 figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È una linea dedicata e gratuita, e va annotata prima di averne bisogno.

Chi vuole pause lunghe senza cancellare il conto ha poi la strada dei periodi di pausa e degli avvisi sull’attività, che nessun operatore pubblicizza e tutti mettono a disposizione.

La tassazione, spiegata senza giri di parole

Su questo tema circolano più leggende che numeri, e i numeri sono già abbastanza noiosi da non aver bisogno di leggende. Il prelievo italiano non è una tassa sul giocatore: è l’imposta unica che colpisce il concessionario, disciplinata dal Decreto legislativo 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025. Le aliquote sono 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se raccolto a distanza, calcolate sulla differenza fra le puntate e le vincite; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite.

La comodità è che quella tassa la paga il bookmaker e non viene detratta dalla vincita. La vincita pagata da un concessionario con concessione ADM, secondo quanto riporta la stampa di settore, non è tassata in capo al giocatore e non si dichiara, perché il prelievo ricade sul concessionario: il giocatore incassa il netto e non presenta nulla. Su questo punto, trattandosi di una ricostruzione giornalistica e non di una pagina dell’amministrazione finanziaria, la prudenza è d’obbligo e la risposta è una sola: consultare un commercialista.

Per i siti non autorizzati il ragionamento si ribalta e diventa acuto. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, con imponibilità ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo percepito senza detrazioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa come andrebbero dichiarate quali redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, fermo restando che non si tratta di consulenza fiscale.

Vale la pena sottolineare un paradosso che nessuna pubblicità spiegherà. Il giocatore che cerca il vantaggio spostandosi su un brand estero scopre che il vantaggio è un problema di dichiarazione dei redditi, e il suo corrispettivo è la perdita dei presidi descritti nella sezione sulle tutele: nessuna protezione RUA, nessun limite imposto dalle regole italiane, nessuna sede di tutela in Italia.

Domande frequenti su 1X2 e concessioni

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si cerca il sito, perché la concessione è legata a un singolo indirizzo .it e non al gruppo. Poi si confrontano numero di concessione e ragione sociale con quelli scritti nei termini dell’operatore. L’elenco non distingue i giochi offerti.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a 1,85 il ritorno è 18,50 € e il guadagno è 8,50 €. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate restituita, e cento meno quella percentuale è il margine. Un mercato a due esiti prezzati 1,90 e 1,90 restituisce fra il 95 % e il 96 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Alla registrazione si sceglie anche un limite settimanale o mensile: una riduzione ha effetto subito, un aumento dopo sette giorni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

L’imposta unica, pari al 24,5 % per la raccolta a distanza sulla differenza fra puntate e vincite, è a carico del concessionario e non del giocatore. Secondo quanto riporta la stampa di settore la vincita arriva al giocatore senza imposizione diretta. Non essendo una pagina fiscale ufficiale, conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un operatore senza concessione offre gioco illegale in Italia, e secondo ADM anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi ai sensi della Legge 401/1989. A questo si aggiungono il blocco DNS, la mancanza di collegamento al RUA e l’assenza di limiti e tutele italiane.

Quello che resta da controllare prima di puntare

La scelta non è fra dieci nomi, è fra modi di giocare, e ognuno ha una sua verifica da fare. Chi punta lo streaming di Lottomatica ha già una ragione per restare sul mercato autorizzato, perché la diretta della partita è un lusso che nessuna piattaforma non concessionaria può offrire legalmente. Chi vuole capire quanto è largo il listino trova in Betsson la misura della copertura, in SNAI quella dei mercati di dettaglio, in Goldbet quella delle quote speciali accanto alla Goldbet League virtuale.

Per il giocatore di metodo la lista si restringe e le priorità cambiano. Il Bet Builder+ di bet365 e le Supercombo di Betfair sono strumenti che esistono per un uso che ha senso solo se chi li adopera sa già leggere la quota risultante; per chi non ha ancora questa abitudine sono il modo più rapido di pagare due volte il margine. Le regole dell’exchange Betfair — in centesimi, con commissione — hanno lo stesso carattere: non sono un ostacolo per chi le conosce, sono una porta chiusa per chi non le studia.

E per chi scommette a vuoto il panorama si fa più ruvido, perché quasi ogni promessa ha un conto. Il bonus cash di William Hill è denaro reale, ma richiede cinque multiple da almeno cinque selezioni a quota minima 5.00. I 10 € di BetFlag sono i più accessibili, e hanno una scadenza di tre giorni e una quota totale minima 5.00 che spinge fuori dall’1X2 puro. Sono strutture pensate per chi già gioca così, non per chi comincia.

L’unica cosa che non cambia fra i dieci è il motore: la quota è fissata e il margine è dentro. Il resto — quanto si deposita, quanto si punta, quale strumento si usa — è nelle mani di chi gioca, ed è la sola variabile su cui nessun bookmaker ha voce in capitolo. Chi vuole approfondire gli strumenti di limite e di autoesclusione trova le indicazioni operative nella sezione sulle tutele, e il numero verde 800 55 88 22 è il posto giusto da cui cominciare, non quello da cui finire.

Prodotto dalla redazione di «Puntaredalcellulare».