Guida alle scommesse sportive 2026: cinque brand su dieci sono marchi da casinò

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 30 Ottobre 2026; le concessioni e i riferimenti di licenza sono stati verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano
Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Aprire un conto su un bookmaker italiano nel 2026 assomiglia molto a scegliere un abbonamento telefonico: le condizioni che contano stanno in fondo al contratto, scritte in piccolo, e sono le uniche che il cliente ritrova ogni mese. La differenza è che qui il contratto si chiama termini e condizioni, il piccolo si chiama requisiti di puntata, e la bolletta la paga chi pensa di aver ricevuto un regalo.

Chi cerca una guida alle scommesse sportive cerca quasi sempre tre cose insieme: come si gioca, dove si gioca, e se conviene. Le prime due si spiegano in mezz’ora. La terza è la parte scomoda, perché la risposta cambia a seconda di cosa il giocatore vuole fare — incassare una quota su un posticipo di Serie A, seguire un incontro di tennis con il live, provare il cash out, o semplicemente non lasciare i propri dati a un sito che nessuna autorità italiana controlla.

Per questo la pagina segue il criterio della scelta: quali strade esistono in Italia, che cosa costano, e a chi serve ciascuna. L’intero percorso passa da un solo documento, l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e poi ADM. Quell’elenco, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Non è un catalogo di marchi con il calcio in vetrina: è un catalogo di siti autorizzati.

Il primo capitolo riguarda quindi la protezione di chi gioca, non l’offerta. Sembra controintuitivo aprire una guida alle scommesse con i limiti e con l’autoesclusione, invece che con le quote. Eppure è la parte che decide se un conto regge o si sgretola al terzo mese, e per chi ha già dato fondo a un conto di gioco una volta è la sola parte che vale la pena leggere.

Indice dei contenuti
  1. Come prevenire il conto che scappa dai limiti di deposito e di autoesclusione
  2. Quanto trattiene il bookmaker su ogni euro puntato e come si leggono le quote
  3. Tra 1X2, mercati combo e virtuali: quali tipi di scommessa esistono
  4. Dalla registrazione al prelievo: come si gioca su un sito con concessione ADM
  5. Quali competizioni e quali sport finiscono nel palinsesto
  6. Come si valuta un bookmaker: criteri, classifica e confronto tra 10 operatori
  7. La panoramica: come si gioca una scommessa sportiva dall’inizio alla fine
  8. La normativa italiana: chi controlla il gioco, il Decreto Dignità e i siti oscurati
  9. Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia

Come prevenire il conto che scappa dai limiti di deposito e di autoesclusione

Un conto di gioco non è un conto corrente: nessuno ti avvisa quando stai esagerando, a meno che qualcuno non sia stato obbligato a farlo. In Italia quell’obbligo esiste ed è la ragione per cui l’apertura di un conto somiglia più a una pratica bancaria che a un’iscrizione a un sito.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La misura più concreta è il limite di deposito. Il giocatore lo sceglie al momento della registrazione, su base settimanale o mensile, e il valore scelto diventa il tetto che il conto non supera. La parte interessante è l’asimmetria: una riduzione del limite ha effetto immediato, mentre per alzarlo bisogna aspettare sette giorni. Sei un cliente, non un pulsante. Il regolatore ha scritto la regola al contrario di come la scriverebbe il marketing, e per una volta si vede.

L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca quello che ogni concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del cliente, secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto attivo almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Non è un elenco di buone intenzioni, è una condizione della concessione.

Cosa cambia tra un limite ridotto e un limite alzato

La tempistica è la sostanza. Chi alza un limite di deposito lo fa spesso dopo una perdita, cioè nel momento peggiore per decidere. Sette giorni di attesa hanno esattamente questa funzione: separare la decisione dall’emozione. Chi invece vuole abbassare la spesa lo fa subito, senza finestre di ripensamento, ed è la sola direzione in cui il sistema è immediato.

Admiralbet scrive di chiedere in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e di applicare subito il limite ridotto e dopo sette giorni quello aumentato. Tre dimensioni — quanto carichi, quanto spendi, quanto tempo resti collegato — e tre orizzonti temporali. È il tipo di pagina che nessuno legge prima di aprire il conto e che tutti rimpiangono dopo.

L’autoesclusione che non si ferma al singolo sito

Qui la differenza tra un operatore autorizzato e uno qualunque diventa visibile. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, non blocca un conto: blocca il giocatore su tutte le piattaforme online autorizzate in Italia e su tutte le sale presenti sul territorio. È un interruttore unico, e questo è il suo pregio.

Admiralbet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose convivono: la durata corta serve a chi ha bisogno di una pausa, quella indeterminata a chi non vuole più trovarsi davanti alla schermata di accesso.

La lentezza è il punto debole di ogni sistema di blocco. Le partenze si aggiornano, i termini hanno versioni diverse in circolazione, e chi pensa di aver chiuso tutto per sempre scopre che esiste una finestra. Chi vuole una pausa lunga chieda per iscritto quale versione del termine si applica al proprio conto e da quando decorre.

Gli strumenti di tutela che conviene controllare prima del primo deposito

L’elenco degli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per chi risiede in Italia l’operatore indica anche il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Non è pubblicità, è la casella che un operatore autorizzato è tenuto a tenere in evidenza, e per un lettore che vuole misurare la serietà di un sito è la prima pagina da aprire.

Vale la pena dirlo una volta sola, con precisione: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. Il filtro che funziona su tutta la rete italiana ha un perimetro, e il perimetro è l’elenco ADM.

Quanto trattiene il bookmaker su ogni euro puntato e come si leggono le quote

Qui entriamo nella parte matematica, e conviene affrontarla con calma, perché è quella che spiega perché un conto a fine anno è quasi sempre in perdita anche per chi indovina.

Una quota decimale è il moltiplicatore della puntata. Gioca 10 € a quota 1,90 e, se la scommessa passa, la tua schedina vale 19 €: 10 € di puntata e 9 € di profitto netto. Niente di misterioso. Il mistero semmai sta dall’altra parte del banco, dove le quote di uno stesso mercato non sono scelte a caso.

Perché due quote da 1,90 non dividono il mercato a metà

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, con quota 1,90 su ciascuno. Un esempio aritmetico, non una quota in listino: nessun operatore, nessun evento, nessuna data. Se i due esiti fossero davvero equiprobabili, la quota giusta sarebbe 2,00 su entrambi. Con 1,90 su entrambi, la somma delle probabilità implicite supera l’unità.

Il conto è questo: la quota di payout di quel mercato è 1 diviso la somma di 1/1,90 più 1/1,90. Il risultato sta appena sotto il 95 %, tra il 94,5 % e il 95 %, e il margine del bookmaker è 100 % meno quella quota, quindi fra il 5 % e il 5,5 %. Su ogni unità puntata su quel mercato, in media e su un numero alto di giocate, al gestore resta quella fetta. Non è una tassa, non è una commissione, è il prezzo incorporato, e nessuno la addebita in estratto conto.

Un’incertezza di mezzo punto sull’esito del calcolo non è pigrizia: dipende dal numero di cifre con cui si legge una quota. Chi vede 1,90 e chi legge 1,8999 ottengono margini leggermente diversi, e il campo di variazione è la risposta onesta.

Come si legge il margine su un mercato a tre esiti

Sul calcio il mercato principale non è a due esiti ma a tre: 1X2. Le quote sono tre, la formula è la stessa, e la somma delle probabilità implicite cresce. Per questo un 1X2 su una partita equilibrata pesa più di un mercato a due esiti, e per questo la stessa partita vista al 90′ minuto con un risultato già scritto pesa molto meno. Il margine è una proprietà del mercato, non del sito.

Ecco perché una quota non si giudica da sola. Un 1,90 su un mercato a due esiti è una cosa, un 1,90 su un 1X2 è un’altra, un 1,90 su un mercato con un esito praticamente certo è una terza. Il confronto serio si fa dentro lo stesso mercato, sulla stessa partita, alla stessa ora, su due o tre siti tenuti aperti in parallelo.

Il costo che non si vede nella quota

Il margine non è l’unica voce. Su una multipla le quote si moltiplicano e, con esse, il margine: l’effetto si compone esattamente come la vincita. Quattro selezioni da 1,90 valgono circa 13,03, e il peso del banco viaggia dentro ognuna delle quattro. Chi gioca multiple lunghe non paga un prezzo più alto in percentuale, paga lo stesso prezzo quattro volte.

Aggiungiamo le regole che cambiano il costo reale senza toccare le quote: la scommessa minima, il tetto di vincita, il cash out che chiude la partita prima della fine, la quota minima richiesta per far contare una giocata. Tutte cose che stanno nei termini e nessuna delle quali compare nella schermata della schedina.

Tra 1X2, mercati combo e virtuali: quali tipi di scommessa esistono

La varietà di un palinsesto non si misura sul numero di partite, si misura su quante domande diverse un operatore accetta di farsi sulla stessa partita.

L’articolo 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Fuori da quel programma non si può accettare una giocata. Il palinsesto non è la vetrina: è l’elenco delle cose che l’operatore può legalmente offrire, e ADM lo integra evento per evento. A settembre 2026, secondo la stampa di settore, è stata autorizzata la Setka Cup, con bet365 primo partner.

I mercati di calcio che si trovano ovunque

La base è sempre la stessa: 1X2, Under/Over, GG/NG. Sopra la base si stratificano i mercati accessori, e qui ogni operatore costruisce la propria firma. Goldbet indica fra i suoi mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È un menù che vale la pena leggere una volta per capire quanto lavoro sta dietro una singola partita di Serie A.

A un livello diverso stanno i mercati combinati. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. SNAI aggiunge il pezzo che manca a quasi tutti: la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Chi ha sempre voluto dire «nel primo tempo succede questo e nel secondo quest’altro» in una sola giocata ha finalmente il formato per farlo, e paga il prezzo di ogni leg.

Poi c’è il pacchetto che punta sull’automazione. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Il vantaggio non è la quota, è la vestizione della giocata: si compone dentro la partita invece di costruirsi a mano.

La scommessa di sistema e perché non risolve il problema

Il sistema è il formato che promette di coprire più combinazioni con la stessa spesa, e chi lo incontra per la prima volta lo scambia per una strategia. Non lo è. È una modalità di distribuzione della puntata su più multiple, e la differenza rispetto a una multipla secca sta nel numero di strade su cui si distribuisce l’esito, non nella probabilità di vincere qualcosa. Le quote si compongono, il margine anche.

Goldbet porta il sistema dentro la propria offerta virtuale: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Gli eventi simulati sono definiti dall’articolo 2, lett. v) come eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, e sono ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive.

Il punto pratico: un mercato virtuale non ha una partita dietro, ha un generatore. Chi cerca la lettura di una squadra non lo trovi lì; chi cerca partenze ravvicinate e cicli brevi, sì. È un prodotto diverso, e conviene trattarlo come tale.

Antepost, live e cash out

Il cash out — il nome resta in inglese anche in italiano — chiude la partita prima del fischio finale, incassando o perdendo una parte della puntata potenziale. È uno strumento di gestione, non di guadagno: il prezzo che l’operatore propone in quel momento incorpora già il proprio margine, ed è normale che il valore incassato sia inferiore a quello che la giocata avrebbe prodotto correndo il rischio fino in fondo. Chi usa il cash out sta comprando la riduzione dell’incertezza, e la paga.

Il live aggiunge la variabile tempo a tutte le altre. Ogni grande operatore lo mette in vetrina, e le regole ADM su mercati live, ritardi e gestione degli eventi non sono note da qui: chi vuole capire come si comporta un sito su un mercato che si muove in diretta deve leggere i suoi termini per intero, sospensioni comprese.

L’antepost resta la scommessa con l’orizzonte più lungo e, per definizione, la più esposta a un cambio di formazione o a un infortunio due mesi dopo. Nella pagina di una singola offerta è spesso il mercato escluso dai requisiti di puntata, e non è un caso.

Ippica e punta e banca: le due strade laterali

L’ippica in Italia è due cose separate: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lett. a) del decreto; e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che stanno alla lett. c) e richiedono una concessione propria. Se un marchio online offra oggi i totalizzatori di ippica nazionale è cosa che da qui non si vede.

Il betting exchange, chiamato anche punta e banca, è un gioco a sé nella legge: l’articolo 6, comma 1, lett. e) e l’articolo 2, lett. u) lo descrivono come la forma in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e come funzionino le commissioni non risulta da qui. È la strada di chi vuole fare il banco, ed è anche quella con le regole meno confrontabili.

Dalla registrazione al prelievo: come si gioca su un sito con concessione ADM

La sequenza è breve e vale la pena conoscerla nell’ordine in cui accade, perché ogni passaggio ha un costo o un tempo che nessuno pubblicizza in prima pagina.

Prima cosa, l’età. L’articolo 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del settore, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il divieto non è un avviso di cortesia: è una condizione della concessione.

Poi il conto di gioco, che richiede l’identificazione completa. BetFlag, per aprire il conto, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE sono fra i metodi di identificazione che alcuni operatori offrono. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati: una regola che colpisce soprattutto chi apre il conto di fretta e rimanda il caricamento del documento.

Scegliere il limite prima di scegliere il bonus

Su molti siti il limite di deposito si sceglie mentre ci si registra, e su altri è una casella successiva che nessuno ricorda di aver compilato. La differenza tra le due esperienze è tutta lì: nel primo caso il tetto esiste prima del primo deposito, nel secondo esiste dopo il primo rimorso.

Chi apre il conto per sfruttare un’offerta di benvenuto farebbe bene a fissare il limite prima di leggere il bonus. Un tetto settimanale basso convive benissimo con una promozione, mentre il contrario — promozione accettata e limite fissato dopo — è la cronaca di quasi tutte le storie che finiscono male.

Cosa significa giocare «sotto concessione»

La concessione è per sito, non per azienda. È il dettaglio che quasi tutti sbagliano quando dicono «quel marchio è sicuro». L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici 16000–16051, ciascuna legata a un solo sito .it, e una stessa società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il marchio che compare nella pubblicità non è quasi mai il concessionario: Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited. Il nome della società si legge dalla riga di licenza nei termini del sito.

La conseguenza pratica è che la reputazione non si eredita. Due siti con lo stesso proprietario possono avere palinsesti, regole e strumenti diversi, perché la concessione è legata all’indirizzo e non al gruppo.

Ricariche, prelievi e il limite dei 100 € in contanti

I punti vendita ricariche stanno all’articolo 13 del decreto. Sono tabaccai e ricevitorie iscritti in un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

Fra gli strumenti che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM ci sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. L’elenco proprio di ogni operatore è nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che elenchi i canali approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

C’è anche un lato fisico che molti online non considerano. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa inquadrando il QR Code stampato sul ticket, e la funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Chi divide le giocate tra negozio e telefono ha qui l’anello di congiunzione, e chi gioca solo online non ne ha bisogno.

Il giro dei requisiti di puntata

Un bonus di benvenuto è denaro con un vincolo, e il vincolo si chiama rigioco o requisito di puntata. Tre dati contano davvero: quanto bisogna giocare, entro quanto tempo, e a quali condizioni minime.

NetWin chiede, per sbloccare il bonus Sport-50, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte la stessa offerta chiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale, entro 3 giorni. Due scale di difficoltà in una sola promozione.

Vale la pena fare il conto su quel meccanismo, con i numeri dell’operatore: un deposito di 50 € percorre un giro di 3 volte, cioè 150 € di puntate da giocare in 7 giorni. Su una multipla da 10 € significa 15 schedine, e ognuna deve avere almeno 3 eventi sopra quota 2,00. Il tempo è la variabile più dura: in una settimana, quindici multiple di quel tipo non sono una passeggiata per chi lavora.

Vediamo che aspetto ha lo stesso meccanismo altrove. Per sbloccare il bonus registrazione di Betsson — un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione — la condizione è rigiocare una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e il Fun Bonus si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Il tetto di conversione è la parte che quasi nessuno legge: si può sbloccare molto e convertire poco.

Nella versione a deposito, il Bonus Deposito Sport di Betsson è pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Le scommesse che contano sono solo quelle che l’operatore decide che contano.

Le regole che decidono se il bonus vale o si perde

Tre clausole fanno la differenza fra un’offerta usabile e una che scade in silenzio. La prima è la quota minima per evento: chiedere 5,00 su ogni selezione restringe il campo a un pugno di partite, e serve una view precisa per riempire una multipla. La seconda è il tempo: 3, 7 o 15 giorni cambiano radicalmente il numero di schedine al giorno necessarie. La terza è il metodo di deposito, che qualche volta esclude la promozione.

Su quest’ultima William Hill è esplicito: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi ricarica con un portafoglio elettronico può quindi versare, giocare e non ricevere nulla, senza che nessuna schermata glielo abbia detto con chiarezza.

Poi ci sono i tetti. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Qui sta la distinzione che il marketing confonde: una freebet con vincite ridotte non è denaro, è un credito che paga il profitto e non la puntata.

Cosa si deve leggere prima di accettare

L’ordine pratico è semplice. Prima il fattore di rigioco, poi la quota minima, poi i giorni disponibili, poi i mercati esclusi, e solo alla fine l’importo. Chi guarda prima l’importo guarda la cosa che conta meno: un bonus grande con un requisito impossibile vale zero, un bonus piccolo senza vincoli vale quanto dice.

Quali competizioni e quali sport finiscono nel palinsesto

La copertura di un sito non si conta in campionati, si misura su quanto è largo il ventaglio rispetto a quello che interessa a chi guarda.

Il calcio resta il centro di gravità. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Serie A, Serie B, il massimo torneo continentale per club e la Premier League coprono quattro mercati diversi e quattro pubblici diversi, e la Formula 1 e la MotoGP completano il fine settimana di chi non gioca solo a pallone.

Accanto al calcio, il tennis è la seconda gamba di quasi ogni palinsesto italiano. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Il tennis tavolo è la sorpresa dell’elenco: un prodotto di nicchia che riempie le ore morte, e chi ha provato a giocare a mezzogiorno di martedì sa quanto valga.

Gli sport che spostano pochi volumi ma tengono il conto aperto

La larghezza del ventaglio è la vera specialità di alcuni marchi. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Le elezioni sono il caso limite: nessuno guarda una partita, eppure esiste un mercato quotato con regole approvate. Chi gioca golf o ciclismo sa quanto conti trovare un operatore che non chiuda i mercati minori dopo tre giorni.

E poi c’è la strada trasversale. StarCasinò, con l’app omonima, permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È lo stesso conto, due prodotti, e il pubblico è diverso da quello del bookmaker puro.

Il calendario conta più del catalogo

Un palinsesto si giudica nel tempo, non nella fotografia. La stagione di Serie A ha un ritmo settimanale; la Champions League ne ha uno diverso; un torneo di tennis ha due settimane di densità e due di vuoto; la Formula 1 occupa tre giorni al mese. Un operatore può essere ricchissimo a ottobre e povero a luglio, e chi gioca tutto l’anno se ne accorge prima di chi gioca solo al weekend.

Il palinsesto non è nemmeno una scelta libera dell’operatore: è il programma approvato da ADM, e la legge consente di accettare una giocata solo su eventi che vi compaiono. È il motivo per cui mercati che esistono all’estero possono non esistere qui, e per cui una richiesta al servizio clienti che chiede «perché non quotate questo evento» ha come risposta più probabile «non è in palinsesto» invece di «non ci interessa».

Come si valuta un bookmaker: criteri, classifica e confronto tra 10 operatori

Il confronto che segue mette in fila dieci marchi con concessione ADM e sito .it proprio. L’ordine è quello con cui vengono esaminati qui, non una graduatoria di merito. Va detto senza giri di parole: la presenza nell’elenco ADM non dice che un sito offra scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi, una concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, e il calcio in vetrina lo dimostra il sito dell’operatore, non la riga dell’elenco.

Un buon numero di questi dieci è, di fatto, un casino con un bookmaker attaccato. Chi legge queste schede per scegliere dove giocare farebbe bene a tenerlo presente.

I criteri con cui sono ordinati

Il primo criterio è quello che non si negozia: il marchio deve stare nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM. Il secondo è l’ampiezza del palinsesto e la presenza di un prodotto proprio — streaming, exchange, mondi virtuali — che distingua un conto dall’altro. Il terzo è la trasparenza dei requisiti di puntata, cioè se le condizioni di un’offerta si leggono in una pagina o vanno ricostruite. Il quarto è la dimensione di tutela: strumenti di gioco responsabile, limiti, canali di aiuto.

Nessuno di questi è il criterio che un sito di comparazione mette in vetrina di solito, cioè quanto paga. Il motivo è aritmetico: la quota di una scommessa è il risultato di un margine, e il margine non lo decide il confronto, lo decide il mercato.

Un’ultima avvertenza sui numeri. Le quote e i margini invecchiano più in fretta di qualunque altra cosa su una pagina come questa, e per questo il confronto qui non è un listino di prezzi ma una scheda di condizioni.

Concessione e titolare, marchio per marchio

La tabella raccoglie quello che i termini di ciascun operatore dichiarano: il numero di concessione, la società concessionaria e il punto su cui l’operatore si sbilancia di più.

Marchio N. di concessione ADM e concessionario Quello che dichiarano i termini dell’operatore
StarCasinò 16026, Azzurri Limited l’app copre i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con quote maggiorate; sull’exchange regole proprie per i conti italiani
Planetwin365 16007, Pwo S.p.a. diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per il live e Bet Scanner per i biglietti del punto vendita
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) mercati di calcio estesi (marcatori, cartellini, minuto del primo goal, Rete Inviolata) e mondi virtuali con Goldbet League e Goldbet Racing
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+ pre evento e live
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00, più un rigioco 1x sull’Esito Finale
Betsson 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport a tranche con rigioco 1x entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50
William Hill 16044, William Hill Malta Plc bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale palinsesto larghissimo, dal calcio alla Formula 1 fino a musica, cinema, televisione e mercati sulle elezioni

Il quadro che esce dalla tabella merita due righe. I concessionari si somigliano molto più di quanto i marchi vogliano far credere: la licenza è la stessa cosa per tutti, la durata è la stessa, nove anni al massimo senza rinnovo, e le condizioni fiscali non cambiano durante la concessione.

L’altra cosa da notare sono le coincidenze. Azzurri Limited compare due volte, con 16027 e 16026; Goldbet Better Organization Italy due volte, con 16009 e 16010. Due righe nell’elenco, due siti, due palinsesti, un proprietario. Chi sceglie tra Lottomatica e Goldbet non sceglie tra due aziende diverse.

StarCasinò: il conto che serve a due pubblici

Il marchio Azzurri Limited con concessione 16026 su Starcasino.it ha un’app che permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il posizionamento è dichiarato nel nome del prodotto.

C’è un’asimmetria da registrare, però. Chi arriva da una guida alle scommesse sportive e trova un casinò con un bookmaker dentro può restare spiazzato: le slot sono in vetrina, il calcio è a lato. Il punto non è che il calcio manchi, è che il calcio non è la ragione per cui il sito esiste.

Il lettore a cui questa struttura serve è quello che apre un solo conto e non vuole ricordare tre password: la scommessa sportiva è una delle funzioni, non il centro. Chi invece confronta i mercati di calcio con attenzione troverà altrove una pagina più densa, e non c’è niente di scandaloso nel dirlo.

Betfair: l’unico exchange fra i dieci

Betfair Italia S.r.l. ha concessione 16028 su Betfair, e l’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.

La cosa che conta però non è nella lista dei mercati. Betfair è descritta come il primo exchange italiano, con concessione 16028, e questo cambia il mestiere del giocatore. Su un exchange si può puntare o fare il banco, il concessionario si limita a mettere in contatto le parti in forma anonima, e la documentazione dell’operatore è indicata riportare regole proprie per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.

Il conto ha anche una parte di strumenti: l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. I grafici sono la parte che distingue davvero un exchange da un bookmaker tradizionale, perché su un exchange la quota si muove in continuazione e la sua storia è informazione.

Per chi vuole solo una giocata sul posticipo di domenica, questo è più macchinario del necessario: la stessa cifra su un bookmaker tradizionale la metti giù in trenta secondi. Per chi vuole operare sulle quote, è uno dei pochi posti dove la quota non è una decisione del negozio.

Planetwin365: l’operatore che ha costruito l’orario

Pwo S.p.a. gestisce Planetwin365 con concessione 16007, e Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Il dettaglio che vale è «quotidiano», e la parola tennis tavolo è la prova. Un palinsesto che tiene in piedi tennis tavolo tutti i giorni è un palinsesto pensato per chi apre il sito anche di martedì alle 11, non per chi cerca l’offerta della domenica sera.

Nella scala dei dieci questo marchio occupa la fascia di chi gioca poco e spesso: gli serve qualcosa da guardare mentre lavora, non il catalogo delle quote. Chi invece pianifica una sola multipla settimanale su tre partite di Serie A non sfrutta minimamente una copertura costruita così.

Lottomatica: il banco che resta agganciato al negozio

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) firma Lottomatica con concessione 16010. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta, e la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

Quella funzione è il segno del retaggio: Lottomatica è nata rete fisica prima che piattaforma, e il ponte tra ricevitoria e conto online resta uno dei suoi argomenti più concreti. Per chi vive in una zona con una ricevitoria vicina è un vantaggio reale; per chi gioca solo dal telefono è una riga di menu in più.

Il confronto interno al gruppo è più istruttivo del confronto con gli altri otto. Lottomatica e Goldbet hanno lo stesso proprietario e due concessioni distinte — 16010 e 16009 — e due siti distinti. Chi si trova bene su uno dei due non ha alcuna garanzia sull’altro: sono righe diverse dello stesso elenco.

Goldbet: il catalogo più fitto e i mondi virtuali

Goldbet Better Organization Italy S.p.a. gestisce Goldbet con concessione 16009. Fra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. A questo si aggiunge l’offerta virtuale: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Mercati e virtuali insieme fanno di questo marchio il più «operativo» dei dieci: c’è sempre qualcosa di giocabile, anche quando il calcio vero è fermo. Il minuto del primo goal è il tipo di mercato che piace a chi guarda la partita con la schedina in mano, non a chi cerca la quota di valore.

Il prezzo di questa ampiezza è che il palinsesto vero va imparato. Chi punta su Goldbet e non sa quanto costa un mercato di nicchia rischia di pagare un margine che un mercato principale non ha, ed è una cosa da verificare confrontando la stessa partita con un secondo sito prima di giocare la prima schedina.

bet365: il prodotto che si costruisce da solo

Hillside (New Media Malta) Plc firma Bet365 con concessione 16030. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

«Quote Maggiorate» è l’espressione da maneggiare con cura: una quota maggiorata è un prezzo migliorato su un mercato selezionato, e convive benissimo con un margine normale su tutti gli altri. Il vantaggio esiste, è puntuale, e non è una proprietà generale del sito.

Che cosa distingue davvero questo marchio è del resto un’altra cosa: la combinazione fra il costruttore di scommesse e l’ampiezza quotidiana dei mercati. Chi vuole giocare una partita costruendosi la propria giocata dentro il live trova qui un prodotto maturo, mentre chi vuole una singola secca sul 1X2 non ne ricava quasi nulla. E la pagina di gioco responsabile è, fra i dieci, quella che nomina esplicitamente il numero verde nazionale: per un lettore che valuta la serietà, è un segnale che vale più di una quota maggiorata.

NetWin: l’offerta con due livelli di difficoltà

Netwin Italia S.p.a. ha concessione 16035 su NetWin, e la sua offerta di benvenuto è la più stratificata del gruppo. Per sbloccare il bonus Sport-50 l’operatore chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo; al termine del giro serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale, entro 3 giorni.

La versione SPORT100 dell’offerta NetWin (MAC srl) prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni. Due pacchetti, due fattori di rigioco, due finestre temporali: il primo è più leggero nell’importo e più affannoso nel tempo, il secondo concede due settimane e chiede il doppio del deposito in palio.

La cosa da dire senza addolcire è che la seconda fase è quella che decide. Un giocatore che supera il giro di 3 volte e si ferma lì non incassa nulla di quanto ha costruito, perché il rigioco 1x va completato entro 3 giorni su un solo mercato. Per un lettore abituale del 1X2 è un requisito ragionevole; per chi gioca marcatori e combinazioni è una porta chiusa.

Betsson: il bonus a tranche con il tetto di conversione

Azzurri Limited firma Betsson.it con concessione 16027, e la promozione di registrazione è costruita a rate. Il Fun Bonus Sport da 50 € in totale prevede 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €.

Otto eventi in una multipla non sono una formalità. Il rischio non è il margine, è la costruzione: una multipla a otto gambe con quota minima 1,50 per selezione è una scommessa lunga, e nessun requisito di puntata la rende corta. Il tetto di conversione a 10 € completa il quadro: si sblocca in quattro settimane e si converte per una frazione.

Il deposito, invece, segue una logica diversa. Il Bonus Deposito Sport di Betsson è pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.

Il dettaglio sul cashout merita di essere letto due volte, perché è controintuitivo: proprio la funzione più pubblicizzata del momento è quella disattivata sulle giocate che sbloccano il bonus. Chi ha bisogno del cash out per dormire tranquillo, con questa promozione, deve scegliere quale delle due cose vuole.

William Hill: il bonus che ha il prezzo nella valuta

William Hill Malta Plc firma William Hill con concessione 16044. L’offerta di benvenuto è un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00, mentre i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

La quota minima di 5.00 per selezione è la clausola più severa delle dieci schede: una multipla di cinque selezioni, tutte sopra 5,00, è una giocata con un profilo di rischio che nessun requisito può ammorbidire. Chi si trova bene con le quote lunghe la legge come un’opportunità; chi cerca la doppia chance la legge come un ostacolo.

Sulla meccanica delle freebet l’operatore è trasparente: l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio, e le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. «Vincite ridotte» significa che la puntata non torna: si incassa il profitto, non lo stake.

Il club settimanale chiude il pacchetto: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un meccanismo che premia la presenza per cinque mesi, non l’entusiasmo di una domenica, e per questo ha un senso solo per chi gioca ogni settimana lo stesso tipo di schedina. Chi gioca sporadicamente non arriva a metà del tetto.

Eurobet: la licenza più larga d’Italia

Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale firma Eurobet.it con concessione 16012. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese.

Vale la pena ricordare cosa significa quel nome nella riga di licenza. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti, tre concessioni, un’azienda. Il marchio Eurobet è il più riconoscibile dei tre, ma la forma societaria racconta una rete più larga di quanto appaia.

Dieci sport in elenco significano qualcosa di preciso. Chi gioca scacchi o ciclismo sa che l’alternativa è spesso non trovare il mercato affatto, e un operatore che quota gli scacchi lo fa perché vuole che il conto resti aperto tutto l’anno. La controindicazione è la stessa di ogni catalogo sterminato: il singolo mercato non è specialistico come quello di un sito che fa una sola cosa, e chi cerca profondità sul tennis può trovare una pagina più fitta altrove.

Che cosa si può concludere da questo confronto

Tre cose si vedono meglio dopo aver letto le dieci schede che prima. La prima è che la licenza non distingue: il numero cambia, il contenuto no. La seconda è che il prodotto distingue, e distingue in un modo che raramente ha a che vedere con la popolarità del marchio — l’exchange, i virtuali, il costruttore di scommesse, il palinsesto quotidiano. La terza è che le condizioni dell’offerta di benvenuto sono la parte meno comparabile di tutte, perché ognuna mescola un importo, un fattore di rigioco, una quota minima e una finestra temporale in proporzioni diverse.

Da qui in avanti, la scelta non è più informativa, è personale. Chi gioca una schedina a settimana sceglie sulla base del mercato che gli serve; chi gioca tutti i giorni sceglie sulla base del prodotto che usa di più; chi apre il conto solo per il bonus di benvenuto dovrebbe leggere la sezione sui requisiti prima di guardare l’importo.

La panoramica: come si gioca una scommessa sportiva dall’inizio alla fine

Mettiamo tutto in fila, dal momento in cui si apre il conto a quello in cui si ritira, perché la sequenza è più corta di quanto la quantità di regole faccia pensare.

Si apre il conto con documento o SPID, si sceglie il limite di deposito, si versa, si compone la schedina, si attende l’esito, si incassa o si perde, e a fine anno la vincita è già netta perché il prelievo lo paga il concessionario. In mezzo stanno tutte le clausole che decidono quanto di quel percorso ti appartiene davvero.

Dall’interno del conto a una quota di valore

Il momento decisivo non è quando si preme «gioca», è quando si confrontano due quote sullo stesso mercato. Prendi un posticipo di Serie A, il mercato 1X2, e apri due siti autorizzati: le due stringhe di quote differiranno di qualche centesimo, e quella differenza è esattamente il margine che questo o quell’operatore ha deciso di applicare. Non c’è un sito che «paga di più» in assoluto: c’è un sito che in quel mercato e in quel momento trattiene meno.

Da qui la regola più utile e meno rispettata: la quota si confronta dentro il mercato, non tra mercati. Un 1,85 sul 1X2 e un 1,85 su un mercato a due esiti non sono la stessa cosa, e questo vale per ogni singola voce di un palinsesto.

Il cash out, visto da dentro

Cash out significa chiudere prima. L’operatore propone una cifra, il giocatore accetta o rifiuta, e chi rifiuta continua a correre il rischio originario. La cifra proposta non è mai la quota piena: è il valore attuale della giocata meno il margine del momento, e in partite molto aperte la differenza si allarga.

Chi ha bisogno di chiudere ha un motivo, e il motivo è quasi sempre emotivo. Il cash out è uno strumento di gestione del rischio, e come ogni strumento di gestione ha un prezzo; per questo diverse offerte lo escludono dalle scommesse che contano per il rigioco, come fanno NetWin e Betsson sulle proprie promozioni di benvenuto. Un lettore che usa il cash out come abitudine lo sta pagando ogni volta, e non se ne accorge perché il costo non si vede: si vede solo la cifra che entra.

La vincita, dal lordo al netto

Il passaggio che sorprende chi arriva dall’estero è questo. Su una vincita pagata da un concessionario ADM il giocatore non paga imposta e non dichiara nulla, perché il prelievo cade sul concessionario ed è calcolato sulla differenza tra le puntate e le vincite: 20,5 % se il gioco è raccolto sulla rete fisica e 24,5 % se è raccolto a distanza. È quanto riferisce la stampa di settore, e la materia fiscale va verificata con un commercialista, perché una pagina divulgativa non è consulenza.

Il quadro cambia del tutto fuori dal perimetro. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri, secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate, rientrano fra i redditi diversi dell’articolo 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche se il sito è registrato o ospitato all’estero, e sono tassabili ai sensi dell’articolo 69 del TUIR per l’intero importo percepito, senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, mentre l’aliquota IRPEF applicata non è nota. La sintesi onesta è che andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e che non è consulenza fiscale. Chi pensa di aver trovato un modo per non pagare nulla sta in realtà compilando un rigo in più.

I due calendari: quello dei mercati e quello della stagione

Un conto di scommesse ha due orologi. Il primo è il calendario degli eventi, con i suoi picchi e i suoi vuoti; il secondo è il calendario dei bonus, che ha scadenze proprie e non guarda lo sport. Un requisito di rigioco in 3 giorni durante una settimana senza Serie A è un requisito molto più difficile, ed è la ragione per cui conviene aprire una promozione in un periodo ricco.

Chi tiene i due calendari allineati usa le offerte con una logica; chi li tiene separati scopre le scadenze solo quando sono passate.

La normativa italiana: chi controlla il gioco, il Decreto Dignità e i siti oscurati

Il quadro legale italiano è più semplice di quanto sembri e meno permissivo di quanto il lettore si aspetti.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.

La concessione è un appalto, non una licenza

Il riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, il «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze italiane sono «concessioni» assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; b) i totalizzatori sportivi e ippici; c) l’ippica nazionale; d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; f) il bingo.

L’articolo 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara, all’articolo 6, comma 5. I termini della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata: lo dicono l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Questi sono i numeri che spiegano perché il mercato italiano sia così concentrato e perché nessuno regali nulla: chi entra paga, e chi paga deve rientrare.

Quello che non si vede nell’elenco

Ogni riga dell’elenco ADM vale un sito .it e nient’altro. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione.

Il corollario è quello che conta per il lettore: un nome sull’elenco non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive, che è dimostrata dal sito e dall’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nei propri termini, ed è lì che va cercata la risposta.

Dal 25 ottobre 2026 non risultano nell’elenco, fra le 52 righe, Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.

Il Decreto Dignità e quello che vieta davvero

L’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore. ADM lo richiama il 28 febbraio 2024 con la formula che vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso, dall’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (articolo 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il proprio logo (articolo 3, lett. m e articolo 15, comma 3). Il divieto riguarda la promozione dell’offerta, non la comunicazione sulla tutela.

Lo stato dell’applicazione, secondo la stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. È stata proposta, non è legge, una modifica di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

C’è un passaggio che vale la pena leggere insieme al divieto, quello sui bonus. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori; il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e non risulta un tetto di legge né all’importo né al rigioco. Importi, requisiti di puntata e quote minime vengono quindi dai termini di ciascun operatore, ed è esattamente per questo che la sezione sui requisiti di puntata è la più importante di una guida.

Le due liste: siti legali e siti inibiti

L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta di due elenchi pubblici: quello dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello di DNS e qualche fornitore resta indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riferisce l’ordine del 24 settembre 2025, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che riassume il risultato è «oscurati»: non cancellati, resi invisibili.

Poi c’è la norma che riguarda il giocatore in prima persona. ADM, il 28 febbraio 2024, ricorda che la legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore, come ADM stesso la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’articolo 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Il confronto onesto

Mettiamo i due mondi accanto, senza addolcire nessuno dei due. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta niente di tutto questo: non è collegato al RUA, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Continuare a usarlo, dopo aver letto questa riga, è una scelta informata, non una distrazione.

Quello che sfugge a chi guarda solo le quote è che la differenza non è di prezzo, è di diritti. Su un sito autorizzato esiste un registro che ti blocca quando chiedi di essere bloccato; su un sito privo di concessione nessuno tiene quel registro, e nessuno è obbligato a farlo.

Va aggiunto un dettaglio che riguarda i doveri degli operatori. L’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. Non è pubblicità: è la quota che il settore versa per riparare qualcosa di ciò che produce.

Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia

Si può controllare da soli se un bookmaker ha la concessione ADM?

Sì, e la verifica richiede un minuto. ADM pubblica online l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: l’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un singolo sito .it. Trovata la riga, si confronta il numero di concessione e la società concessionaria con quelli dichiarati nei termini del sito. Attenzione: la presenza sull’elenco non dimostra di per sé che quel sito offra scommesse sportive, perché la lista non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La quota decimale è il moltiplicatore della puntata. Puntando 10 € a quota 1,90, la scommessa vincente restituisce 19 €, cioè 10 € di puntata più 9 € di profitto netto. Su una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano fra loro e formano un’unica quota: quattro selezioni da 1,90 valgono circa 13,03, e la puntata va moltiplicata per quel valore.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano le probabilità implicite di tutti gli esiti dello stesso mercato, cioè 1 diviso ciascuna quota. Su un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 su ciascuno, la quota di payout che ne risulta sta appena sotto il 95 %, fra il 94,5 % e il 95 %, e il margine del bookmaker è la parte restante, fra il 5 % e il 5,5 %. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la somma delle probabilità implicite è maggiore, e il margine con essa. Il valore è una proprietà del mercato, non del singolo operatore.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite di deposito si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e lo fissa il giocatore stesso. La riduzione ha effetto immediato, mentre l’aumento richiede sette giorni di attesa: la regola è pensata per separare la decisione dal momento in cui la si prende. Admiralbet, per esempio, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il valore del limite che ADM fissa nella gara di concessione non è noto pubblicamente.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sulle vincite pagate da un concessionario ADM il giocatore non paga imposta e non dichiara nulla: il prelievo cade sul concessionario e si calcola sulla differenza tra puntate e vincite, con aliquote del 20,5 % sulla rete fisica e del 24,5 % a distanza, come riferisce la stampa di settore. La materia va comunque verificata con un commercialista, perché questa non è consulenza fiscale.

Che cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione?

Rischia su tre fronti. Non è collegato al RUA, quindi un’eventuale autoesclusione non produce alcun effetto; il dominio può essere oscurato per ordine di ADM, con sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per i fornitori che non si adeguano; e, come afferma ADM richiamando l’articolo 4 della legge 401/1989, anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Nessuna di queste tutele esiste su un sito privo di concessione italiana.

Che differenza c’è tra una freebet e un bonus cash?

La differenza si vede al momento dell’incasso. Un bonus cash, come quello di William Hill pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, è denaro che diventa prelevabile una volta completata la giocata richiesta. Una freebet viene invece erogata con vincite ridotte: se la giocata passa si incassa solo il profitto, non la puntata. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, e l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, valido per le sole scommesse a quota fissa.

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