Scommesse sportive sui leghe 2026: 52 concessioni, code da 16000 a 16051
30 Ottobre 2026 — dati e condizioni verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e sulle condizioni contrattuali delle piattaforme citate.

Un lettore che cerca dove giocare le leghe trova, in cima ai risultati, tre o quattro siti che promettono quote più alte, zero commissioni e nessun documento da caricare. Sono anche i siti che non compaiono nell’elenco di ADM. Questa non è una differenza di gusto: è la differenza tra un conto che risponde a un regolatore italiano e un conto che non risponde a nessuno. In mezzo c’è un mercato legale fatto di 52 concessioni assegnate a 46 società, ognuna legata a un indirizzo .it preciso, e di dieci piattaforme su cui vale la pena ragionare prima di versare un euro. La scelta non è «quale bookmaker paga di più»: è quale percorso si vuole comprare, con quali tutele, a quale prezzo in termini di margine e di regole.
- Un numero, un sito, un’azienda: chi può raccogliere una giocata in Italia
- Fondamenti: conto di gioco, identificazione e limiti scelti al momento della registrazione
- Scegliere un metodo invece di una speranza: che cosa fa un pronostico e che cosa non fa
- Come si legge un prezzo: formati, mercati e quello che resta al bookmaker
- Il calendario: quali competizioni finiscono davvero in un palinsesto italiano
- Le dieci piattaforme a confronto: concessione, prodotto e punti debolezza
- La pagina di mercato: che cosa mostra il registro dei concessionari e che cosa resta fuori
- La normativa in pratica: quanto costa la concessione al giocatore
- FAQ
Un numero, un sito, un’azienda: chi può raccogliere una giocata in Italia
La domanda utile non è se un marchio è autorizzato, ma se lo è quell’indirizzo. La concessione in Italia è per sito, non per azienda: una società può gestirne più di uno, e lo fa. Eurobet Italia S.r.l. compare nell’elenco con Eurobet ma anche con Bwin e Gioco Digitale; Lottomatica è gestita da Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy); Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Chi cerca il nome del marchio nel registro spesso non lo trova, e conclude erroneamente che manchi la licenza. Va letto il codice.
Il quadro normativo è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e non si comprano a sportello: si assegnano con gara pubblica. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nove anni senza rinnovo automatico, requisiti di capitale e di sede nello Spazio economico europeo, piano di investimenti e impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nel bando: art. 6, comma 3 e comma 5, D.Lgs. 41/2024. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
C’è poi un dettaglio che spiega molte cose di questa pagina. L’elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi. Una concessione può coprire scommesse sportive, poker e skill games, giochi di casinò, betting exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Stare nell’elenco non dimostra quindi che quel sito accetti scommesse sportive: quello lo dimostra il palinsesto dell’operatore, cioè il programma di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e ADM approva (art. 2, lett. s). Un palinsesto è la prova, l’elenco è il presupposto.
La conseguenza pratica per chi cerca una piattaforma è che l’elenco di ADM chiude una domanda sola — chi può stare sul mercato italiano — e ne lascia aperte tutte le altre. Un marchio assente dalle 52 righe al 25 ottobre 2026 non è «quasi legale»: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra i concessionari a quella data, quindi chi vuole giocarci lo fa su un sito estero con una licenza che in Italia non vale nulla. Non è un’opinione, è una riga di registro letta in un giorno preciso.
Cosa entra in un palinsesto approvato e cosa non ci entra
Il comma 1 dell’art. 6 elenca i giochi offribili a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il comma non dice quali sport finiscano nel palinsesto di un singolo marchio, e ADM non lo pubblica in forma aggregata. Gli eventi si aggiungono uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ADM ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner. Chi cerca «quali eventi si possono giocare» ottiene quindi una risposta in due pezzi: la legge ammette le scommesse su eventi sportivi approvati, e quali siano per il singolo operatore si legge nel suo palinsesto, non in questo elenco.
Alcune categorie restano sorprendentemente opache. Le scommesse su eventi simulati — definite dall’art. 2, lett. v) come eventi generati dal computer e mostrati in animazione o come replica di un evento reale — rientrano nella concessione per le scommesse sportive e le sezioni «Virtuali» dei siti sono lì a dimostrarlo. L’ippica invece è due cose distinte: le scommesse sulle corse di cavalli a quota fissa o a totalizzatore stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i «giochi di ippica nazionale» (vincente, accoppiata, tris e i totalizzatori dello stesso tipo, art. 6, comma 1, lett. c e art. 2, lett. h) richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda o non prenda i totalizzatori dell’ippica nazionale online non è dato saperlo in via generale.
Sul betting exchange la legge è esplicita e vale la pena leggerla bene: art. 6, comma 1, lett. e) e art. 2, lett. u). Il giocatore può essere puntatore o bancatore, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a farlo, con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla e che il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato saperlo.
Il calcio resta il prodotto centrale e lo si vede dai palinsesti. Planetwin365 copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, con oltre 20 tipologie di sport e risultati in diretta. Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP. Goldbet arriva a tutti i campionati di calcio con giocate live, pre-match, singole, multiple e sistemi. Sono elenchi di prodotto, non promesse di rendimento, ed è esattamente così che vanno letti.
Le scorciatoie che sembrano risparmiare tempo
Chi gioca su un sito senza concessione non è un cliente in più: è, per come ADM stessa lo afferma, un soggetto sanzionabile. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, citato da ADM il 28 febbraio 2024, prevede per chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda, e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Il comma 4-bis dello stesso articolo copre, per gli operatori, la raccolta di giocate in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il sistema di blocco è documentato: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione (art. 22, D.Lgs. 41/2024). I domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso. Il blocco però lavora a livello di DNS, alcuni fornitori sono più lenti di altri, e un ordine del 24 settembre 2025 come riportato dalla stampa ha portato il totale a 11.481 domini, con aggiornamenti del 2026 che ne aggiungono da decine a centinaia per volta. Le copie risorgono nel giro di ore. «Oscurati» è il termine tecnico; «spariti» non è una parola che si può usare.
C’è poi un’art. 22, comma 1, che prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La sua entrata in vigore non è confermata. Chi oggi si affida a quell’articolo per stare tranquillo si affida a qualcosa che non è ancora operativo.
Fondamenti: conto di gioco, identificazione e limiti scelti al momento della registrazione
Aprire un conto su un operatore con concessione ADM ha una parte obbligata e una parte che il giocatore decide. La parte obbligata è l’identificazione: un conto di gioco richiede l’identificazione completa del titolare, e le strade sono due. La registrazione classica con documento, oppure SPID e CIE. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente anche CIE tramite un fornitore SPID. Chi sceglie la via senza SPID deve sapere che il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano: è la pagina dell’operatore a dirlo, ed è il momento in cui molti scoprono che il documento caricato male costa tre settimane di attesa.

Il limite di età è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.
La parte scelta è più interessante, perché è l’unico punto in cui il giocatore scrive le regole prima di conoscere la propria fortuna. L’art. 15, comma 1 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale in fase di iscrizione, l’abbassamento che ha effetto immediato e i sette giorni di attesa per alzarlo. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: uno ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni.
Vale la pena fermarsi su quell’asimmetria, perché è la cosa più intelligente del sistema e nessun banner la pubblicizza. La piattaforma non ti impedisce di alzare il limite: ti obbliga ad aspettare una settimana. Sette giorni sono esattamente il tempo in cui una sera storta diventa una settimana di depositi. La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è pubblica, quindi non c’è un tetto statale da citare: il limite che conta è quello che il giocatore ha scritto di suo pugno.
L’autoesclusione è il secondo strumento, e qui i numeri sono più concreti di quanto ci si aspetti. L’RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e anche le sale fisiche. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede d’altronde strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore, e la stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026. I siti privi di concessione non sono collegati all’RUA: chi si autoesclude lì non è protetto da nulla.
Il dovere informativo ha anche un prezzo per l’operatore. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È poco, e si vede: la comunicazione che arriva al giocatore resta quasi tutta promozionale, perché la promozione la paga il marketing e questa la paga un obbligo.
Scegliere un metodo invece di una speranza: che cosa fa un pronostico e che cosa non fa
Nessuno sa come finisce una partita. Un pronostico serio non è una previsione mascherata da certezza: è una stima di probabilità messa a confronto con un prezzo. Se una quota implica il 52 % di probabilità e chi la gioca ne stima il 58 %, la giocata può avere senso; se la stima è 45 %, la quota è bella ma il ragionamento è dalla parte sbagliata. Il margine del bookmaker, di cui si parla più avanti, resta incassato in ogni caso. Su questo non esiste scorciatoia: chi cerca «scommesse vincenti» cerca un risultato che nessuno può garantire, e diffida di chi lo promette.
Il posto in cui la differenza si costruisce davvero è la banca. Un budget di gioco è una cifra che si è disposti a perdere per intero senza che cambi niente nella propria vita, non il residuo dello stipendio. Il sistema di limiti descritto sopra funziona meglio se il budget è già stato deciso fuori dalla piattaforma, perché il limite di deposito protegge il conto ma non protegge da una ricarica fatta al punto vendita. Da qui discende la scelta più concreta di questa sezione: se il proprio budget è piccolo, un singolo senza ambizioni è più razionale di una multipla da cinque eventi, perché la multipla moltiplica il margine insieme alla quota — cinque prezzi con il 5 % di trattenuta ciascuno non sommano il 5 %, lo compongono.
Sul fronte dell’analisi, gli strumenti che contano sono quelli che riducono l’incertezza prima della giocata, non quelli che la nascondono dopo. Le statistiche sportive, le notifiche personalizzate e i tracker che compaiono nelle app servono a questo; il Live Golf Tracker di bet365 è un esempio di dato, non di pronostico. Il palinsesto conta più di quanto sembri: un sito con più eventi coperti dà più occasioni di confrontare un prezzo con la propria stima, mentre un sito che ne offre pochi spinge verso le stesse tre partite che giocano tutti. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live: sono numeri di copertura, ed è così che vanno usati.
Una strategia che merita più diffidenza di quanta ne riceve è l’inseguimento. Chi alza il limite di deposito il settimo giorno, dopo una domenica negativa, non sta facendo analisi: sta pagando per tornare in pari, e il conto lo paga con un margine che non si riduce. Dall’altra parte, l’unica leva tecnica che migliora davvero il rendimento atteso è la selezione del prezzo: la stessa partita, la stessa quota fissa, su piattaforme diverse, non costa lo stesso. Confrontare due o tre palinsesti prima di giocare è gratuito e non richiede pronostici migliori.
Chi vuole numeri in mano per capire se una quota è decente ha uno strumento semplice: dai prezzi si risale al payout del mercato, e dal payout si vede quanto resta sul tavolo. La formula è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato, con il margine che è il 100 % meno quella cifra. Su un mercato a due esiti entrambi a 1,90, la somma degli inversi è 1,0526, il payout scende a circa il 95,0 % e il margine si colloca intorno al 5,0 %. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato: su una partita di Serie A il valore reale cambia, e su un mercato secondario cambia molto di più. La banda in cui si muovono i mercati principali di un operatore italiano sta intorno a quel 5 %, mentre i mercati di nicchia — marcatori, minuti, cartellini — possono costare parecchio di più. Su questo si gioca la differenza tra un palinsesto ricco e un palinsesto generoso, e non sono la stessa cosa.
Il resto lo fanno i tipi di giocata, che è il tema della sezione che segue.
Come si legge un prezzo: formati, mercati e quello che resta al bookmaker
La quota in Italia si scrive in formato decimale, con la virgola: 1,85, non 1.85. Il numero comprende la puntata, quindi una giocata da 10 € a quota 2,00 restituisce 20 €, dei quali 10 € sono il capitale e 10 € il profitto. Chi arriva dalle quote frazionarie inglesi fa presto a confondere il secondo numero con la vincita: la quota 2,00 decimale è 1/1 in forma frazionaria, ma il denaro che torna indietro è il doppio della puntata, non la metà.
Il calcolo che serve davvero è banale e va tenuto a mente: il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,85 tornano 18,50 €, con 8,50 € di utile. Su una multipla le quote si moltiplicano tra loro in un unico prezzo: tre eventi a 1,85, 2,10 e 1,75 valgono insieme circa 6,80, e la stessa puntata da 10 € ne tornerebbe 68,00 € — purché azzecchino tutte e tre. È il punto in cui la pubblicità delle multiple tace: la moltiplicazione funziona nelle due direzioni, e la probabilità di indovinare tre eventi è il prodotto delle tre probabilità, non la loro media.
La struttura del prezzo è la stessa in ogni mercato: il bookmaker costruisce un payout inferiore al 100 % e il resto è il margine. Sull’esempio a due esiti a 1,90 / 1,90 il payout è di circa il 95,0 %, il margine intorno al 5,0 %. Su un mercato a tre esiti 1X2 con prezzi intorno a 1,90 / 3,40 / 4,20 il payout scende ancora e il margine sale verso l’11-12 %: la stessa partita costa di più quando ci sono tre strade invece di due. Questa è la ragione per cui i mercati derivati — numero di goal, tiri in porta, cartellini, rigori, minuto del primo gol, risultato esatto — si giocano a prezzi peggiori pur sembrando più divertenti. Goldbet elenca tra i suoi mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal; SNAI aggiunge risultato esatto, tiri in porta, cartellini e rigori; Sisal propone Goal, No Goal e Multigoal. Più il mercato è creativo, più è largo il margine.
Il catalogo dei tipi di giocata è la parte che il pubblico conosce meno. La singola è una selezione sola. La multipla lega più selezioni in un unico biglietto con quota unica. Il sistema combina più selezioni con coperture parziali, e SNAI lo affianca a singole e multiple. Il DNB, draw no bet, è il «rimborso in caso di pareggio»; l’handicap sposta il risultato; il GG/NG è goal/no goal, l’Under/Over conta i goal complessivi. Sisal aggiunge la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia e i mercati Multigoal, oltre alle giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI ha la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto con una quota unica. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. bet365 aggiunge Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Il Cash Out è la funzione che più di ogni altra cambia il rapporto con una giocata già aperta: permette di chiudere la schedina prima che l’evento finisca, incassando una cifra che dipende dall’andamento del mercato in quel momento. È offerto sia da Sisal sia da SNAI. Serve però capire cosa si compra: chiudere in anticipo significa accettare il prezzo che la piattaforma propone in quel momento, che incorpora già il margine e il rischio residuo. È una via d’uscita, non un guadagno. Chi apre una giocata senza aver deciso in anticipo se e quando chiuderla non sta usando uno strumento: sta improvvisando al buio, con una cifra che vede per la prima volta sullo schermo.
Il mercato in cui il margine assume un significato diverso è l’exchange. Sul betting exchange il concessionario non fa il prezzo: mette in contatto anonimo puntatore e bancatore. La conseguenza è che il costo non è un margine incorporato ma una commissione, e su quel mercato la matematica del payout non si applica allo stesso modo. Resta il fatto che si tratta di un gioco separato, con la propria concessione, e che le condizioni per i conti italiani le stabilisce la piattaforma.
Il calendario: quali competizioni finiscono davvero in un palinsesto italiano
La copertura dichiarata dai concessionari italiani ruota intorno a tre blocchi. Il primo è il calcio nazionale ed europeo: Serie A, Serie B, Coppa Italia e Serie C da una parte, Champions League, Europa League e Conference League dall’altra, con Premier League, Bundesliga e La Liga a completare il quadro di Planetwin365. Il secondo sono gli sport americani e gli sport individuali: NBA e NFL, tennis, basket, volley, ciclismo, rugby, golf, boxe, freccette. Il terzo è la parte che pochi guardano e che questa pagina deve nominare, perché è quella che cambia l’offerta a seconda del marchio scelto.
Nel terzo blocco stanno l’ippica e i virtuali. Sisal affianca alle scommesse sportive l’ippica e conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Lottomatica copre nei virtuali calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio, oltre a una sezione Virtuali presente anche nell’offerta Planetwin365. Eurobet, nella sezione Virtual, propone partite di calcio simulate in tre formati — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli in Galoppo, corse di cani con Levrieri Reali e Palline 2.0. SNAI dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali («Mitico Football»), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Goldbet ha costruito due prodotti propri in quest’area: la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. NetWin propone centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti.
Il dato che distingue davvero i palinsesti, però, non è la quantità di sport ma la frequenza degli eventi. Un virtuale che parte ogni due minuti e un virtuale che parte ogni cinque minuti non sono la stessa proposta: la prima invita a giocare più spesso, e ogni giocata paga il margine. Chi ha un budget settimanale piccolo dovrebbe leggere quella frequenza come un costo, non come una comodità. È uno dei pochi punti in cui l’offerta più ricca è anche quella più pericolosa per il portafoglio.
La copertura degli eventi reali segue logiche meno meccaniche. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet spinge il palinsesto fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e poi fuori dallo sport: eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show, ed eventi di politica come le elezioni. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa. NetWin copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Un palinsesto che include le elezioni non è un palinsesto sportivo: è un catalogo di eventi in cui la parte sportiva è la più affollata e la meno esclusiva.
Sul live la differenza tra un’offerta seria e una decorativa si misura in due cose: la profondità del mercato e la diretta. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi all’anno, tra cui calcio, NBA e NFL. Sisal offre la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. SNAI affianca alle scommesse live un’offerta di streaming gratuito. Le scommesse live di Eurobet si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. C’è anche un dato di prodotto che va detto chiaramente: le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, e non esiste un elenco di mercati live consultabile a monte. Quello che il giocatore vede è quello che trova nell’app al momento della partita.
Due avvertenze chiudono il capitolo. Uno streaming gratuito è una funzione dell’operatore, non un diritto del giocatore: cambia con i diritti televisivi e con la competizione, e un palinsesto di streaming ricco a settembre può essere magro a febbraio. E la stessa cosa vale per la copertura dichiarata, che è una fotografia del momento in cui l’operatore l’ha scritta.
Le dieci piattaforme a confronto: concessione, prodotto e punti debolezza
Mettere dieci marchi in fila non produce una classifica, produce un elenco. Quello che serve è un criterio, e il criterio di questa pagina è la scelta: che cosa compra il lettore scegliendo questo conto invece di quello accanto. Tre cose contano più delle altre. La prima è la titolarità della concessione, che è il presupposto della tutela. La seconda è l’ampiezza del palinsesto, perché determina quante volte il giocatore può confrontare un prezzo con la propria stima invece di accontentarsi. La terza è la struttura dell’offerta di benvenuto, che quasi mai è quello che il nome suggerisce. L’ordine in cui i marchi compaiono qui sotto è quello del confronto, non una graduatoria di merito: i prezzi degli operatori non sono quotati in modo uniforme e un confronto di quote fra piattaforme diverse richiede di verificare il mercato esatto, non il nome del mercato.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito fino a 5.000 € |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione tra gli strumenti di gioco responsabile |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto che dalla Formula 1 e dagli scacchi arriva a eventi di spettacolo e di politica; Welcome Bonus per i nuovi iscritti |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco scelti in registrazione |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote, risultati in tempo reale e streaming |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket e altri sport, centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori |
La tabella serve a una cosa sola: mostrare che il numero di concessione è l’unico dato omogeneo tra i dieci. Tutto il resto è dichiarato da ciascuno secondo il proprio linguaggio, e non è confrontabile cella per cella. È una differenza importante rispetto a un mercato in cui i prodotti si assomigliano: qui il lettore deve leggere dieci pagine di condizioni per capire cose che in un listino comparirebbero in una colonna.
BetFlag: il bonus più grande del gruppo e l’identificazione più semplice
La concessione è la ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Il marchio ha una caratteristica che in questo confronto pesa: per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi ha già SPID — e in Italia nel 2026 lo hanno in molti — si risparmia il caricamento del documento e, soprattutto, evita il rischio di trovarsi con un conto da validare entro 30 giorni e i prelievi bloccati nel frattempo.
L’offerta di benvenuto è la più vistosa delle dieci: il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Il tetto alto è un dato di prodotto, non una promessa di valore: il bonus si accredita su saldo e va giocato secondo le condizioni dell’operatore, quindi il valore reale dipende dai requisiti che le accompagnano. Chi deposita 20 € riceve 20 € di bonus, non 5.000 €; il tetto serve a chi deposita cifre che nella maggior parte dei casi non deposita. È il classico numero che fa scena e non dice nulla sul rendimento.
Il giudizio su BetFlag sta tutto nella combinazione tra le due informazioni: è la piattaforma che richiede meno attrito in ingresso — SPID o CIE e via — e che offre il bonus nominalmente più alto del gruppo. Per un lettore che apre il primo conto italiano e non vuole perdere una settimana in verifiche, è la strada con il minor numero di passaggi obbligati.
William Hill: un bonus che è un rendimento sul volume, non un regalo
Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. L’offerta che il marchio pubblica con il nome Extra Bet Club è la più interessante da smontare, perché è un freebet strutturato come premio di fedeltà: assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 € complessivi, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena seguire il conto. Cinque eventi con quota totale minima 10.0 significa un prezzo medio per evento intorno a 1,58, che è realistico solo se si scelgono eventi con esiti abbastanza probabili — quindi una multipla tecnicamente costruibile, ma non comoda. Chi la gioca per venti settimane di stagione mette in gioco almeno 400 € per incassare 100 € di freebet, e la freebet è tale: la sua puntata non torna indietro con la vincita, si incassa solo il profitto. Il rapporto tra quanto si gioca e quanto si riceve è chiaro, ed è lo stesso di un cashback: circa un quarto del volume, in credito di gioco e non in denaro.
Questo non rende l’offerta inutile, la rende specifica. Serve a chi gioca già multiple di quella taglia ogni settimana e vede il freebet come un extra gratuito su un comportamento che avrebbe comunque tenuto. Per chi non gioca multiple da 20 € con cinque eventi, il club non è un’offerta: è un invito ad alzare la taglia per qualcosa che fino a quel momento non faceva. Il minimo di quota 10.0 rende la combinazione di eventi molto probabili meno ovvia di quanto sembri, perché cinque favoriti netti non arrivano facilmente a quella soglia complessiva.
Betfair: l’unico exchange del confronto e i suoi due pubblici
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Betfair è l’unico marchio di questa lista che copre anche un gioco diverso dalle scommesse a quota fissa: l’exchange, previsto come gioco autonomo dall’art. 6, comma 1, lett. e) e dall’art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024. È descritta come la prima ad averlo portato in Italia, e la sua documentazione riporta regole specifiche per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi.
Sul versante quota fissa l’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. È un’offerta costruita per chi ama comporre pronostici collegati tra loro sulla stessa partita, non per chi vuole la singola secca.
Il punto di scelta qui è netto e si divide in due: chi vuole provare a fare il prezzo invece di subirlo trova in questa piattaforma l’unica porta del confronto, con la puntata minima bassa che rende l’ingresso accessibile; chi cerca una singola su un campionato di Serie C e vuole confrontare i prezzi con altri due palinsesti ha davanti a sé un’offerta meno profonda di quelle dei grandi cataloghi. Il nome è lo stesso, i due prodotti no.
bet365: il catalogo più profondo e le regole sulla pausa
Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Sul prodotto, bet365 è il marchio con la copertura più larga del gruppo: si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. A questo aggiunge Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, sia pre evento sia live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi all’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e un Live Golf Tracker.
Sul fronte della tutela gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il periodo di pausa è la funzione che qui merita attenzione, perché è diversa dal limite di deposito: un limite governa quanto si versa, una pausa governa l’accesso. Chi si accorge di giocare troppo quando è davanti allo schermo ha bisogno della seconda, non della prima.
Il giudizio: questa è la piattaforma con più cose da fare, ed è anche quella in cui la quantità di prodotto può diventare il problema. Chi apre un conto per giocare la Serie A e il tennis di alto livello trova tutto quello che cerca in un unico posto; chi ha un budget piccolo e un debole per i mercati secondari troverà qui l’inventario più largo in cui spendere i propri limiti, che è esattamente il rischio che i limiti servono a contenere.
Eurobet: il palinsesto più eccentrico, dal calcio alle elezioni
Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale — la società che gestisce anche Bwin e Gioco Digitale, il che illustra bene la logica per sito della concessione italiana. Il catalogo è il più curioso del gruppo: va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì esce dallo sport, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).
Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo; nella sezione Virtual si gioca su partite di calcio simulate in tre formati, corse di cavalli in Galoppo, corse di cani con Levrieri Reali e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti il marchio riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Il giudizio su Eurobet non riguarda la profondità quanto la direzione: è la scelta di chi vuole eventi che gli altri non quotano — un volley, un torneo di scacchi, una corsa di levrieri — e non ha fretta di trovare il prezzo migliore sul derby di Milano. Nessun altro marchio di questa lista mette nella stessa app scacchi ed elezioni. Chi cerca il contrario, cioè un palinsesto concentrato su cinque campionati con la massima profondità di mercato, ha altrove opzioni più affilate.
AdmiralBet: la piattaforma che mostra le regole prima del gioco
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. AdmiralBet è il marchio che in questo confronto rende più visibili gli strumenti di tutela, e non per merito retorico: sono scritti in registrazione. In fase di apertura del conto, l’operatore richiede i suddetti limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Sull’autoesclusione le sue condizioni sono quelle che questa pagina ha già citato e che qui vale la pena isolare per la loro struttura: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra lunga è quella che conta. Un blocco di 270 giorni non è un’impostazione da mettere e togliere in serata, e la revoca dopo nove mesi toglie di mezzo la tentazione di sbloccare tutto dopo una settimana difficile.
Il giudizio si scrive da solo: questa è la scelta di chi vuole che i paletti siano fissati prima di iniziare e non dopo un rimpianto. Chi considera le tre domande di registrazione una scocciatura troverà un’attesa di sette giorni per alzare i propri limiti, e in quel caso la lettura cambia: non è un fastidio, è il prodotto.
StarCasinò: il casinò che accetta anche schedine sportive
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited — la stessa società dietro Betsson, altro esempio di concessione per sito e non per azienda. StarCasinò è un marchio dichiaratamente casinocentrico con un sportsbook accanto: consente di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
È una struttura che va detta con chiarezza, perché è la parte in cui questa piattaforma non è la scelta giusta per tutti. Chi cerca profondità di mercato sul calcio, listini di mercati secondari e strumenti di composizione avanzati non li trova nella proposta sportiva così come questa è descritta, che resta una funzione aggiuntiva di un catalogo di gioco. Chi arriva su questa piattaforma per il casinò può avere la comodità di una sezione scommesse nello stesso conto.
Il lettore che vuole tenere il gioco sotto controllo dovrebbe pesare quel contesto più della comodità: un conto che contiene slot, casinò dal vivo e scommesse mette a disposizione tre modi diversi di spendere lo stesso limite di deposito. Le tutele ci sono, perché la concessione le porta con sé; la tentazione anche.
Lottomatica: quando il sportsbook porta il nome di un’altra azienda
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). È il caso più istruttivo per chi vuole imparare a leggere un elenco di concessioni: il marchio Lottomatica e la società concessionaria non hanno lo stesso nome, e chi cercasse il primo nel registro non lo troverebbe.
Sul prodotto l’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La sezione Virtuali comprende calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Il giudizio verte sulla larghezza del cesto: qui la scelta non è l’evento particolare — per quello c’è Eurobet — è la combinazione tra campionati principali, risultati in tempo reale e un’uscita sul mondo ippico e virtuale che pochi altri coprono per intero. Chi cerca un’offerta sportiva senza nicchie rischia di pagare per una quantità di prodotto di cui userà una frazione.
Sisal: il catalogo più denso di prodotti composti
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. A questo affianca l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e un Virtual con oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
La parte che distingue davvero il marchio è il catalogo di tipi di giocata: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.
Il verdetto riguarda l’uso di quel catalogo. Chi compone biglietti con più mercati della stessa partita trova qui il maggior numero di mattoni, e ogni mattone in più paga il proprio margine: la ricchezza dell’offerta non è mai gratuita. Chi invece gioca una singola a settimana non guadagnerà nulla da trenta tipi di giocata che non userà, e farà meglio a scegliere il marchio con il palinsesto più facile da consultare per quella singola.
NetWin: la frequenza come caratteristica del prodotto
Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score.
La copertura ampia è un bene per chi cerca un evento poco battuto — l’esports è il caso più evidente, perché pochi marchi di questa lista lo nominano. La frequenza dei virtuali, partenze ogni 2 minuti, è invece il dato su cui vale la pena fermarsi: è la cadenza più serrata del confronto, e su un conto con un limite di deposito settimanale modesto una partita virtuale ogni due minuti è un modo rapido di consumarlo.
Il giudizio è quindi in due parti: la piattaforma ha la proposta più interessante del gruppo per chi ha interessi fuori dal calcio e vuole anche l’esports nello stesso conto, ed è quella con cui un giocatore impulsivo dovrebbe avere il minor tempo di permanenza possibile. Le due cose non si escludono, ma richiedono di saperlo prima.
La pagina di mercato: che cosa mostra il registro dei concessionari e che cosa resta fuori
Il riferimento italiano è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Il test per sapere con chi si sta giocando è uno e uno solo: l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, in cui ogni riga è legata a un indirizzo .it. Un nome sui risultati di ricerca non è una concessione; un confronto in cui un marchio compare non è una concessione; una concessione non è un marchio, è un’abbinata tra una società e un sito.
Il D.Lgs. 41/2024 ha riscritto il quadro. Le concessioni si assegnano con gara pubblica per al massimo nove anni, senza rinnovo, con requisiti che comprendono la forma di società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 3 e comma 5). Le condizioni e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Il registro che questa pagina ha letto al 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e una società può detenerne più di una. Non è l’intero mercato: altri concessionari esistono e un marchio assente da questo confronto non è per ciò stesso privo di licenza. È anche il motivo per cui le dieci piattaforme descritte sopra non sono una classifica: sono le piattaforme su cui questa pagina ha materiale verificabile.
C’è una differenza tra un operatore con concessione e un sito estero che va detta senza addolcimenti. La concessione porta con sé l’RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano. Un marchio dotato di licenza straniera non porta nulla di tutto questo: la licenza estera non ha valore in Italia, il sito è soggetto a inibizione a livello DNS e, secondo quanto afferma ADM nel citare la Legge 401/1989, espone il giocatore a una sanzione penale. Il quadro è quello, e non è una questione di sfumature.
Sul dovere informativo l’art. 15, comma 2 fissa l’impegno di spesa di ogni concessionario: lo 0,2 % dei ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € all’anno, per campagne informative o di comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa. È la cifra che si vede nelle campagne sulla tutela dei minori e sul gioco problematico, e spiega anche perché quelle campagne siano meno frequenti degli annunci di quota maggiorata.
La normativa in pratica: quanto costa la concessione al giocatore
Le regole italiane non si limitano a dire chi può vendere una scommessa. Entrano in tre punti in cui il giocatore mette mano al portafoglio o alla propria libertà, e vale la pena attraversarli in ordine di quanto costa ciascuno.

Il primo è il limite di deposito. Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, l’abbassamento vale subito e l’aumento richiede sette giorni; l’art. 15, comma 1 demanda al concessionario la fissazione di limiti sui depositi in un periodo definito, calibrati su età e comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM. Non c’è una cifra statale da citare, perché quella che ADM fissa nel bando non è pubblica. Il costo di questa regola per il lettore è quasi nullo e il beneficio è tutto suo: il ritardo è l’unico strumento che separa una decisione da un impulso.
Il secondo è l’identificazione. Il conto di gioco richiede l’identificazione completa, con registrazione tradizionale, SPID o CIE; senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati. Chi apre il conto di fretta e rimanda il caricamento del documento scopre il costo della regola nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare. È l’unico punto in cui questa normativa punisce davvero la pigrizia.
Il terzo è la pubblicità. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile, e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare provvedimenti di AGCOM verso i mezzi che la ospitano.
Le cronache 2025-2026 rendono il quadro più mosso di quanto il testo lasci intendere. Secondo la stampa di settore, AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge, è l’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta e il divieto è in vigore alla data di verifica.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto statale ai bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, e vanno letti uno per uno. È la ragione per cui questa pagina non sintetizza le condizioni in un numero: il numero non esiste a livello di sistema.
La tassazione: chi paga, e che cosa resta in mano al giocatore
La fiscalità italiana delle scommesse a quota fissa non tocca il giocatore in prima battuta, e questo è il punto che genera più confusione. L’operatore paga l’imposta unica sulla scommessa a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta confermato): 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote. Le giocate virtuali, cioè sugli eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato saperlo.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», cioè il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. La precisazione è riportata dalla stampa e non da una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi va trattata per quello che è: una lettura da confermare con un commercialista.
Il caso opposto è quello che quasi nessuno legge. Le vincite ottenute su siti senza concessione o esteri seguono un’altra strada: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e questa non è consulenza fiscale.
Qui il conto tra le due strade si vede nudo. Il divieto di pubblicità impedisce ai concessionari di spiegare questa differenza con un annuncio; chi la scopre, la scopre dalla risoluzione o dal proprio commercialista, di solito dopo aver incassato.
Pagare e prelevare: le ricariche, i conti e l’unico strumento che non paga vincite
Sul lato dei pagamenti la normativa italiana ha una figura propria, i punti vendita ricariche dell’art. 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
Il confine di quella funzione è la cosa da ricordare: la ricarica porta denaro dentro, non lo porta fuori. Chi pensa che il contante versato al tabaccaio renda il conto più facile da svuotare ha capito il meccanismo al contrario. Il prelievo passa sempre dal conto e dalle modalità che il titolare ha registrato.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori con concessione sono, in linea generale, carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso i tabaccai (SisalPay, Mooney). L’elenco preciso di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sulle criptovalute la posizione presso i concessionari ADM non è definita, e non risulta una norma che nomini binari approvati.
FAQ
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Sul palinsesto approvato da ADM, che il concessionario prepara e l’Agenzia autorizza evento per evento (art. 2, lett. s e art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024). Dentro ci sono scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli. Quali sport finiscano nel palinsesto di un singolo marchio si legge nella sua app.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga è legata a un indirizzo .it. Va cercata l’abbinata tra società e sito, non il nome del marchio: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Un nome sui risultati di ricerca non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota decimale; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,85 tornano 18,50 €, con 8,50 € di utile. Su una multipla le quote si moltiplicano in un unico prezzo, e la puntata non viene restituita separatamente.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato e si divide uno per quella somma: il risultato è il payout. Su due esiti a 1,90 la somma degli inversi è 1,0526, il payout è circa il 95,0 % e il margine intorno al 5,0 %. I mercati a tre esiti e quelli secondari trattengono molto di più.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, e conviene confermarlo con un commercialista. Le vincite da siti senza concessione o esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Admiralbet richiede inoltre l’impostazione di limiti personalizzati su ricarica, spesa e tempo di gioco. La cifra che ADM fissa nel bando non è pubblica.
Scritto dal team di «Puntaredalcellulare».
